James S. A. Corey.
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Nemesis Games. L'Esodo.
Ciclo: The expanse (la distesa) 5.
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Parte 1. 
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Titolo originale: Leviathan Wakes. 2011.
Traduzione di: Annarita Guarnieri.  
2015. Fanucci Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Mille nuovi mondi sono adesso raggiungibili. Il pi grande esodo della storia del genere umano sta per iniziare. Mentre orde di coloni partono alla volta dei nuovi orizzonti, le vecchie strutture di potere del sistema solare sono prossime a crollare. Intere flotte scompaiono, i sistemi di difesa sono inermi di fronte alla forza degli eserciti di coloro che bramano il potere, il terrore manda a segno attacchi prima d'ora impensabili, che mettono in ginocchio i pianeti interni.  come se gli uomini dovessero scontare la colpa di essersi spinti oltre l'immaginabile, al di l delle proprie possibilit, prendendo possesso del destino dell'universo. James Holden e l'equipaggio della Rocinante dovranno lottare per sopravvivere in un mondo in cui l'ordine  mantenuto con la forza e la legge  stabilita dalla violenza. La loro missione  fare ritorno alla casa che hanno lasciato e ripercorrere a ritroso la via che li ha condotti nella nuova era, in un futuro che non avrebbero mai immaginato. Il quinto romanzo di una grandiosa space opera, un viaggio entusiasmante verso la nuova frontiera della fantascienza.
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GLI AUTORI.
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James S. A. Corey  lo pseudonimo collettivo dei due scrittori di fantascienza statunitensi Daniel Abraham (Albuquerque, 14 novembre 1969) e Ty Franck (Portland, 18 maggio 1969). Nome e cognome sono i secondi nomi, rispettivamente, di Abraham e Franck, mentre S. e A. sono le iniziali della figlia di Abraham. 
Utilizzando questo nome i due hanno pubblicato Leviathan - Il risveglio (Leviathan Wakes) nel 2011 (tradotto in italiano nel 2015), il primo capitolo in una serie di fantascienza chiamata The Expanse o La distesa. 
Leviathan - Il risveglio  stato candidato al Premio Hugo per il miglior romanzo e al Premio Locus, sezione Romanzo di fantascienza, nel 2012, mentre il terzo volume della serie, Abaddon's Gate - La fuga,  riuscito a vincere, nel 2014, il Premio Locus, sezione "Romanzo di fantascienza". 
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A Ben Cook, senza il quale...
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Prologo.
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Filip.
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I cantieri spaziali gemelli di Callisto sorgevano fianco a fianco sull'emisfero della luna permanentemente rivolto lontano da Giove. Il sole era soltanto la stella pi luminosa nella notte infinita, e la chiazza bianca della Via Lattea era di gran lunga pi lucente. Tutt'intorno ai crateri, intensi riflettori bianchi illuminavano gli edifici, le macchine di carico e le piattaforme. Le costole delle navi parzialmente costruite si inarcavano al di sopra della regolite fatta di polvere di pietra e ghiaccio. Due cantieri, uno civile e uno militare, uno di propriet terrestre e uno marziano. Entrambi protetti dalle stesse difese di cannoni a rotaia antimeteore, entrambi dedicati alla costruzione e riparazione di navi che avrebbero portato l'umanit verso nuovi mondi al di l degli anelli, se e quando la diatriba su Ilus si fosse risolta.
Ed entrambi erano molto pi nei guai di quanto avrebbero mai immaginato.
Filip scivol in avanti, seguito da vicino dal resto della squadra. I LED delle tute erano stati strappati, le piastre di ceramica sfregiate finch niente era tanto liscio da poter generare un riflesso. Perfino il chiarore del display del casco era cos fioco da essere quasi invisibile. Le voci che risuonavano nelle orecchie di Filip - traffico navale, comunicazioni di sicurezza, chiacchiere di civili - venivano intercettate in modalit passiva. Lui ascoltava soltanto, senza trasmettere niente a sua volta. Il laser di puntamento che portava affibbiato alla schiena era spento, lui e i suoi uomini erano ombre fra le ombre. Il timer per il conto alla rovescia, appena visibile sulla sinistra del suo campo visivo, super la soglia dei quindici minuti. Filip percosse l'aria, appena pi densa del vuoto, con il palmo aperto, nel gesto tipico dei cinturiani che indicava di avanzare lentamente. Intorno a lui, la sua squadra lo segu.
In alto, nel vuoto sopra di loro, troppo distanti per essere visibili, le navi marziane che proteggevano i cantieri comunicavano fra loro in toni scanditi e professionali. A causa del modo in cui avevano dovuto sparpagliare le loro forze, i marziani avevano in orbita soltanto due navi. O meglio, era probabile che fossero soltanto due, ma ce ne potevano essere altre nascoste nel buio, che mascheravano le proprie emanazioni di calore e si schermavano dai radar. Era possibile, ma improbabile. E la vita, come diceva il padre di Filip, era un lavoro rischioso.
Quattordici minuti e trenta secondi. Due timer secondari apparvero accanto al primo, uno con un conto alla rovescia di quarantacinque secondi, l'altro di due minuti.
Nave da trasporto Frank Aiken, siete autorizzati ad avvicinarvi.
Messaggio ricevuto, Carson Lei rispose la familiare voce ringhiante di Cyn. Filip pot quasi sentire il sorriso che accompagnava le parole del vecchio cinturiano. Coyos sabe meglio ai sus bebe veniamo tenendoci bassi?
Da qualche parte, lass, la Frank Aiken stava inquadrando le navi marziane con innocui laser di rilevamento distanziale regolati alla stessa frequenza di quello affibbiato sulle sue spalle. Quando l'ufficiale addetto alle comunicazioni rispose, niente nella sua voce indicava timore.
Messaggio non chiaro, Frank Aiken. Ripetere, per favore.
Scusa, scusa rise Cyn. Voialtri raffinati gentiluomini conoscete qualche buon bar dove un povero equipaggio cinturiano possa andare a bere, una volta sulla superficie?
Non vi posso aiutare, Frank Aiken replic il marziano. Mantenere la rotta.
Sabez sa. Solidi come una roccia, dritti come un proiettile, noi.
La squadra di Filip super la cresta del cratere e si trov a guardare verso la terra di nessuno del cantiere marziano: era come si erano aspettati che fosse. Individu i magazzini e i depositi di scorte, poi si sfil dalle spalle il laser di puntamento, ne appoggi la base sul ghiaccio sporco e lo accese. Gli altri, che si erano allargati in una linea abbastanza ampia da poter avere nel mirino tutte le guardie, fecero lo stesso. I laser erano vecchi, le piattaforme di puntamento a cui erano assicurati erano state recuperate da una dozzina di posti diversi. Prima che il minuscolo LED rosso alla base del laser diventasse verde, il primo dei due timer secondari arriv allo zero.
L'allarme di sicurezza a tre toni risuon sul canale civile, seguito da un'ansiosa voce di donna.
Abbiamo un mech di carico sfuggito al controllo, l fuori. ... oh, merda, si sta dirigendo verso i cannoni antimeteore!
Con il panico e gli allarmi che gli risuonavano nelle orecchie, Filip fece spostare il suo gruppo lungo il bordo del cratere. Piccoli sbuffi di polvere si sollevavano intorno a loro, e rimanevano sospesi, allargandosi come nebbia invece di ricadere. Il mech di carico non rispondeva ai comandi di override e procedeva attraverso la terra di nessuno, dritto verso i grandi occhi dei cannoni difensivi antimeteore, accecandoli, sia pure per pochi minuti. Come richiedeva il protocollo, quattro marine marziani emersero dal loro bunker, con l'armatura potenziata che gli permetteva di scivolare sulla superficie come se pattinassero sul ghiaccio. Uno qualsiasi di loro avrebbe potuto uccidere tutta la sua squadra senza altro danno che un momentaneo senso di compassione. Filip li odiava in massa e singolarmente, per principio. Le squadre di riparazione si stavano gi dirigendo verso i cannoni danneggiati, e tutto sarebbe tornato in ordine entro un'ora.
Dodici minuti e quarantacinque secondi.
Filip si ferm per guardarsi alle spalle, verso la sua squadra. Dieci volontari, i soldati migliori che la Fascia aveva da offrire. A parte lui, nessuno di loro sapeva perch quella missione per razziare il deposito di scorte marziano fosse tanto importante, o a cosa avrebbe portato, ma erano tutti pronti a morire se lui lo avesse chiesto, perch lui era chi era. Per via di chi era suo padre. Filip poteva avvertirlo nel ventre e nella gola. Non era paura, ma orgoglio. Era orgoglio.
Dodici minuti e trentacinque secondi. Trentaquattro. Trentatr. I laser che avevano posizionato presero vita, puntando i quattro marine, il bunker che ospitava la squadra di supporto, la recinzione perimetrale, le officine e gli alloggiamenti. I marziani si girarono, perch la loro armatura era tanto sensibile da avvertire perfino la lieve carezza di quell'invisibile raggio di luce. Nel muoversi, sollevarono le armi. Filip vide uno di essi accorgersi della squadra e spostare l'arma dai laser verso di loro. Verso di lui.
Trattenne il respiro.
Diciotto giorni prima una nave - Filip non sapeva neppure quale - aveva effettuato una violenta accelerazione da qualche parte nel sistema gioviano, arrivando a dieci o forse quindici g. Nel nanosecondo determinato dai computer, la nave aveva liberato alcune dozzine di cilindri di tungsteno con quattro razzi monouso ad accelerazione breve posizionati nel baricentro e dotati di economici sensori a singola frequenza. Erano a stento abbastanza complessi da poter essere definiti macchine. Bambini di sei anni costruivano ogni giorno cose pi sofisticate, ma accelerati com'erano a centocinquanta chilometri al secondo, quei cilindri non avevano bisogno di essere complessi. Si doveva solo mostrare loro dove andare.
Fu tutto finito nel tempo che il segnale impieg a propagarsi dall'occhio di Filip al suo nervo ottico e poi alla sua neocorteccia visiva. Fu consapevole dei tonfi, dei pennacchi di ejecta l dove si erano trovati i marine, di due nuove, fugaci stelle l dove c'erano state le navi da guerra, ma solo dopo che il nemico era morto. Attiv la radio della tuta.
Ichiban disse, orgoglioso di quanto la sua voce suonasse calma.
Insieme, si lanciarono gi per il lato del cratere, strisciando i piedi. Il cantiere marziano pareva uscito da un sogno, con volute di fiamma che si levavano dalle officine devastate a mano a mano che i gas volatili che vi erano immagazzinati prendevano fuoco. Una neve morbida scaturiva fluttuante dagli alloggiamenti, via via che l'atmosfera da essi liberata si congelava. I marine erano scomparsi, con il corpo fatto a pezzi e sparso ovunque. Con la nube di polvere e ghiaccio che riempiva il cratere, soltanto il sistema di guida del suo HUD gli permetteva di vedere dov'erano i bersagli.
Dieci minuti e tredici secondi.
La sua squadra si divise. Tre si portarono nel centro dello spazio aperto, cercando un punto abbastanza largo da poter cominciare a montare la sottile struttura in carbonio nero della piattaforma di evacuazione. Altri due impugnarono pistole automatiche prive di rinculo, pronti a sparare a chiunque fosse emerso dalle macerie. Gli edifici emersero incombenti dalla polvere, scuri e minacciosi. Le porte di accesso erano chiuse, e un mech di carico giaceva rovesciato su un fianco, con il manovratore morto o morente. Il loro tecnico specialista si avvicin ai comandi delle porte e ne apr l'alloggiamento con una torcia a energia.
Nove minuti e sette secondi.
Josie disse Filip.
Trabajan, sa sa? replic Josie, secco.
So che stai lavorando disse Filip. Se non riesci ad aprirlo...
Le grandi porte di accesso si mossero, tremarono e si sollevarono. Josie si gir e attiv le luci del casco, in modo che Filip potesse vedere l'espressione del suo volto rude. Entrarono nel magazzino. C'erano grandi pile di curve lastre di ceramica e acciaio, pi dense di montagne. Cavi sottili come capelli e lunghi centinaia di chilometri erano raccolti intorno a spolette di plastica pi alte di Filip. Stampanti massicce erano solo in attesa di modellare piastre che potessero combaciare nel vuoto, definire un volume e trasformarlo in quella bolla di acqua, aria e complessi organici che passava per un ambiente umano. Tremolanti luci di emergenza tingevano quell'ampio spazio del chiarore spettrale di un disastro. Filip avanz. Non ricordava di aver estratto la pistola, ma l'aveva in mano. Miral, e non Josie, era entrato in un mech di carico e si stava affibbiando le cinghie di sicurezza.
Sette minuti.
Le luci stroboscopiche rosse e bianche dei primi veicoli di emergenza tremolarono nel caos del cantiere navale, dando l'impressione di giungere da tutte le parti e da nessuna. Filip avanz in mezzo alle file di saldatori industriali e stampanti per metalli. C'erano vasche piene di polvere di acciaio e ceramica pi sottile del talco, montanti per nuclei a spirale e strati di armature corazzate in kevlar e schiuma ammucchiate come il pi grande letto del sistema solare. In un ampio angolo libero c'era perfino un intero propulsore Epstein smontato, che sembrava il pi complesso puzzle dell'universo. Filip per ignor tutto.
L'aria non era abbastanza densa da portargli all'orecchio il rumore degli spari. Il suo HUD rilev un allarme da movimento rapido nello stesso momento in cui una chiazza luminosa appariva sulla trave d'acciaio alla sua destra. Filip si lasci cadere, con la microgravit che faceva abbassare il suo corpo pi lentamente di quanto lo avrebbe fatto sotto accelerazione. Il marziano spicc un balzo gi per la corsia. Non indossava l'armatura potenziata delle guardie ma un esoscheletro tecnico. Filip mir al baricentro e svuot mezzo caricatore. I proiettili divamparono nel lasciare la canna, bruciando il loro carburante e tracciando linee di fuoco e di gas di scarico fra il rosso e il grigio nell'aria sottile di Callisto. Quattro colpi raggiunsero il marziano, e bolle di sangue fluttuarono verso il basso in una congelata nevicata rossa. L'esoscheletro pass a un allarme di emergenza, con i LED che si tingevano di un cupo colore ambrato. Su una qualche frequenza, stava riferendo ai servizi di emergenza del cantiere che era successo qualcosa di terribile. La sua meccanica devozione al dovere era quasi buffa, nel contesto.
La voce di Miral gli risuon sommessa all'orecchio. Hoy, Filipito. Sa bote sa palla?
Filip impieg un momento a trovarlo. Era nel mech di carico, con la tuta da vuoto annerita che si fondeva in un tutt'uno con il grosso mech come se fossero stati fatti uno per l'altro. Soltanto il vago contorno del cerchio spezzato, simbolo dell'Alleanza dei Pianeti Esterni, era ancora visibile sotto la sporcizia che indicava come Miral potesse essere soltanto un trasandato pilota di mech marziani. I contenitori di cui aveva parlato erano ancora assicurati ai bancali: erano quattro, ciascuno da mille litri, e sulla superficie curva c'era scritto Rivestimento di Risonanza ad Alta Densit' - quel rivestimento che assorbiva energia e aiutava le navi marziane a evitare di essere individuate. Era tecnologia stealth. L'aveva trovata. Un timore che non aveva saputo di provare svan.
S,  quello disse.
Quattro minuti e sette secondi.
Il ronzio del mech di caricamento era un suono distante, trasportato pi dalle vibrazioni nel pavimento della costruzione che dall'atmosfera rarefatta. Filip e Josie si mossero verso le porte. Le luci lampeggianti erano pi intense, e avevano assunto una sorta di direzione precisa. La radio della tuta di Filip stava ricevendo una quantit di frequenze affollate di voci urlanti e di allarmi di sicurezza. Le forze militari marziane stavano rimandando indietro tutti i veicoli di soccorso provenienti dal cantiere civile, preoccupati che i primi soccorritori potessero essere terroristi e nemici travestiti. Era una misura comprensibile, e in altre circostanze avrebbe anche potuto essere cos. L'HUD di Filip mostrava i contorni degli edifici, la piattaforma di evacuazione eretta a met, la miglior valutazione possibile sulla posizione dei veicoli sulla base di dati forniti dall'IR e di tracce di luce troppo tenui perch i suoi occhi le potessero registrare. Aveva la sensazione di camminare attraverso un disegno schematico dove tutto era definito dai contorni e le superfici erano soltanto sottintese. Mentre avanzava con passo strascicato sulla regolite, il terreno fu percorso da un profondo tremito. Una detonazione, forse, o un edificio che aveva ultimato il proprio lento e lungo afflosciarsi. Il mech di carico di Miral apparve sulla soglia, illuminato da dietro dalle luci del magazzino. I contenitori che stringeva fra le pinze erano neri e anonimi. Filip si diresse verso la piattaforma, e mentre camminava si sintonizz sul loro canale criptato.
Situazione?
Un piccolo problema rispose Aaman, che era incaricato della piattaforma. Filip si sent in bocca il sapore metallico della paura.
Cose del genere non sono ammesse, coyo ribatt, lottando per restare calmo. Di cosa si tratta?
Un po' di questa merda di ejecta sta sporcando la piattaforma. Ho della polvere nelle giunture.
Tre minuti e quaranta secondi. Trentanove.
Arrivo disse Filip.
Intervenne la voce di Andrew. Nell'armeria ci sparano addosso, piccolo boss.
Filip ignor il diminutivo. Quanto  grave?
Abbastanza rispose Andrew. Chuchu  a terra e io sono bloccato. Mi servirebbe una mano.
Tieni duro rispose Filip, la mente che lavorava a ritmo serrato. Le sue due guardie erano vicine alla piattaforma di evacuazione, pronte a sparare a chiunque non fosse stato dei loro. I tre costruttori lottavano con una trave di sostegno. Filip balz verso di loro, aggrappandosi alla struttura nera per fermarsi. In linea, Andrew grugn.
Non appena vide il connettore bloccato dalla polvere nera che lo intasava, il problema gli risult chiaro. Nell'atmosfera, sarebbe bastato soffiarci sopra per pulirlo, ma qui quell'alternativa non era disponibile. Aaman scavava freneticamente con una lama, rimuovendo un frammento infinitesimale dopo l'altro nel tentativo di svuotare quei minuscoli e complessi canali dove il metallo combaciava.
Tre minuti.
Aaman spinse la trave al suo posto e cerc di collegare le due parti con la forza. Ci and vicino, molto vicino, ma quando allent la presa tornarono a separarsi. Filip lo vide imprecare, con gocce di saliva che punteggiavano l'interno del visore. Se solo si fossero portati dietro una bombola di aria compressa, pens.
Naturalmente, lo avevano fatto.
Strapp il coltello dalla mano di Aaman e lo piant nel polso della tuta, dove l'articolazione la rendeva pi sottile. Una fitta di dolore gli disse che era andato un po' troppo in profondit, ma non importava. L'allarme della tuta prese a lampeggiare, ma lo ignor mentre si protendeva in avanti e premeva la minuscola apertura nella tuta contro il connettore intasato. L'aria che sfuggiva dalla lacerazione soffi via polvere e ghiaccio, e scatur anche una singola goccia di sangue, che si congel in una sfera perfetta e rimbalz lontano dalla struttura. Filip si trasse indietro e Aaman fece combaciare le parti del connettore, che questa volta rimasero unite. La tuta intanto autosigill lo strappo non appena Filip rimosse il coltello.
Si gir. Miral e Josie avevano liberato i contenitori dal bancale e ne avevano assicurato uno alla piattaforma. Intanto, le luci di emergenza si erano fatte pi fioche, perch i veicoli di soccorso li avevano oltrepassati nella caligine e nella confusione, probabilmente diretti verso la sparatoria in corso all'armeria. Anche Filip l'avrebbe considerata la minaccia principale, se non avesse saputo che non era cos.
Piccolo boss chiam Andrew, con voce sottile e ansiosa. Qui le cose si mettono male.
No preoccupes rispose Filip. Ge gut.
Una delle due guardie gli pos una mano sulla spalla. Vuoi che vada a sistemare le cose? chiese. Devo andare a salvarli?
Filip sollev un pugno e lo scosse gentilmente avanti e indietro. No. La donna si irrigid quando comprese cosa le stava dicendo, e per un momento Filip pens che gli avrebbe disobbedito. La scelta era sua. Ammutinarsi in quel momento equivaleva a punirsi da soli. Josie fece scivolare al suo posto l'ultimo contenitore e strinse le cinghie. Aaman e la sua squadra montarono l'ultima trave di sostegno.
Un minuto e venti secondi.
Piccolo boss! url Andrew.
Mi dispiace, Andrew rispose Filip. Ci fu un momento di sconvolto silenzio, poi un flusso di invettive e di oscenit. Filip cambi frequenza alla radio. I servizi di emergenza del cantiere militare urlavano meno. Una donna che parlava in un tedesco calmo e deciso impartiva ordini con l'efficienza quasi annoiata di qualcuno abituato a fronteggiare crisi, e le voci che rispondevano facevano propria la sua professionalit. Filip indic la piattaforma. Chuchu e Andrew erano morti, o era come se lo fossero, se ancora non lo erano. Filip si mise in posizione sulla piattaforma, allacciandosi le cinghie intorno alla vita, sotto l'inguine e intorno al petto, poi adagi la testa contro la spessa imbottitura.
Cinquantasette secondi.
Niban disse.
Non successe niente.
Sintonizz di nuovo la radio sul canale criptato. Adesso Andrew stava piangendo. Gemeva.
Niban! Andale! grid Filip.
La piattaforma di evacuazione sobbalz sotto i suoi piedi, e improvvisamente si trov ad avere un peso corporeo quando quattro razzi chimici ad accelerazione elevata illuminarono il terreno sotto di lui, sparpagliando i bancali vuoti e ribaltando sulla schiena il mech da carico di Miral. L'accelerazione gli spinse il sangue verso le gambe, la visuale si ridusse a un lungo tunnel e i suoni alla radio si fecero pi sottili e distanti, mentre la sua consapevolezza pareva spegnersi a tratti. La tuta gli grav intorno alle gambe come se fossero state strette nella morsa di un gigante, costringendo il sangue a risalire lungo le vene, e lui ritrov un po' di chiarezza mentale.
In basso, il cratere era una vescica oblunga di polvere sulla faccia della luna, con alcune luci che si muovevano dentro di essa. Le torri sul limitare del cratere si erano spente, ma adesso mostravano qualche bagliore a mano a mano che i sistemi cercavano di riavviarsi. I cantieri navali di Callisto barcollavano come un ubriaco, o una persona che fosse stata colpita alla testa.
Il timer del conto alla rovescia scand i due secondi, poi uno.
Il secondo attacco arriv quando il timer scand lo zero. Filip non vide l'impatto della roccia. Come per i proiettili di tungsteno, viaggiava troppo in fretta perch l'occhio umano la potesse cogliere, ma vide la nuvola di polvere levarsi di scatto come se qualcuno l'avesse sorpresa, e poi la vasta onda d'urto, cos potente da essere visibile anche nell'atmosfera pressoch inesistente.
Reggetevi forte avvert, anche se non ce n'era bisogno. Sulla piattaforma, tutti si stavano gi reggendo. In un'atmosfera pi densa, quell'onda d'urto avrebbe significato la morte per tutti loro, mentre qui fu un po' peggio di una brutta tempesta. Aaman emise un grugnito.
Qualche problema? chiese Filip.
Una pinche roccia mi ha forato il piede rispose Aaman. Fa male.
Grazia sa che non ti ha preso il pisello, coyo.
Non mi lamento disse Aaman. Niente lamentele.
I razzi della piattaforma esaurirono la spinta, la gravit da accelerazione si dissolse a poco a poco. Lontano sotto di loro, la morte aveva visitato i cantieri. Adesso non c'erano pi luci, non si vedevano neppure fuochi che bruciavano. Filip spost lo sguardo sulla luminosa distesa di stelle, il disco galattico che splendeva su tutti loro. Una di quelle luci non era una stella, ma le emanazioni dei propulsori della Pella che veniva a recuperare il suo equipaggio girovago. Tranne Chuchu. Tranne Andrew. Filip si chiese perch non si sentisse male per la perdita di due persone che erano ai suoi ordini. Quello era stato il suo primo comando, la prova che poteva gestire una vera missione, con una grossa posta in gioco, e uscirne vittorioso.
Non voleva parlare, e forse non lo fece. Forse fu solo un sospiro a sfuggirgli dalle labbra. Miral ridacchi.
Come no, Filipito comment l'uomo pi anziano. E un momento pi tardi aggiunse: Feliz cumpleaos, sabez?
Filip Inaros sollev le mani in un gesto di ringraziamento. Quello era il suo quindicesimo compleanno.

1.

Holden

Un anno dopo l'attacco su Callisto, quasi tre anni dopo che lui e il suo equipaggio erano partiti alla volta di Ilus, e circa sei giorni dopo il loro rientro, James Holden stava fluttuando accanto alla sua nave, intento a osservare un mech da demolizione che ne tagliava lo scafo. Otto cavi tesi assicuravano la Rocinante alle pareti del suo posto di ancoraggio. Quello era uno soltanto dei numerosi moli riservati alle riparazioni della Stazione di Tycho, e la sezione riparazioni era solo una delle molte dell'enorme sfera. Intorno a loro, nel volume della sfera ampio un chilometro, era in corso di svolgimento un migliaio di altri progetti, ma Holden aveva occhi soltanto per la sua nave.
Il mech fin di tagliare e stacc un'ampia sezione dello scafo esterno. Sotto di esso era visibile lo scheletro della nave, con le costole robuste circondate da un confuso groviglio di cavi e condotti; ancora pi sotto si scorgeva la superficie dello scafo interno.
Gi comment Fred Johnson, che fluttuava accanto a Holden. L'hai incasinata per bene.
Per quanto appiattite e distorte dal sistema di comunicazione delle tute, le parole di Fred furono comunque un pugno nello stomaco. Il fatto che Fred, il capo nominale dell'Alleanza dei Pianeti Esterni e una delle tre persone pi potenti del sistema solare, si interessasse di persona alle condizioni della sua nave avrebbe dovuto essere rassicurante. Invece, Holden aveva la sensazione di avere accanto un padre che gli stesse controllando i compiti per verificare che non avesse fatto troppi pasticci.
L'incastellatura di sostegno interna  piegata intervenne una terza voce, sul canale di comunicazione. Era quella di Sakai, un uomo dall'espressione acida che era subentrato come nuovo ingegnere capo della stazione dopo la morte di Samantha Rosemberg durante quello che ormai tutti chiamavano l'Incidente della Zona Lenta. Sakai stava supervisionando le riparazioni dal suo ufficio, poco distante, attraverso la serie di telecamere e di sensori a raggi X del mech.
Come sei riuscito a fare una cosa del genere? Fred indic l'alloggiamento del cannone a rotaia, lungo la chiglia della nave. La canna del cannone correva lungo quasi tutta la lunghezza della nave, e le travi di supporto che lo fissavano allo scafo erano visibilmente piegate in alcuni punti.
Allora, ribatt Holden ti ho mai detto di quella volta in cui abbiamo usato la Roci per trascinare un mercantile pesante fino a un'orbita planetaria pi alta usando il cannone a rotaia come propulsore a reazione?
Gi, bella storia comment Sakai, senza traccia di umorismo. Forse sarebbe possibile riparare qualcuna di quelle travi di supporto, ma sono pronto a scommettere che troveremo nella lega tante di quelle microfratture che sar meglio sostituirle tutte.
Una cosa del genere coster parecchio osserv Fred, con un fischio sommesso.
Il leader dell'APE agiva a intermittenza come sostenitore e cliente dell'equipaggio della Rocinante. Holden sperava che fossero di nuovo nella fase positiva dei loro tempestosi rapporti. Senza uno sconto riservato a clienti preferenziali, le riparazioni alla nave sarebbero state molto pi costose. Non che avessero problemi a permetterselo, d'altronde.
Sullo scafo esterno ci sono un sacco di buchi rappezzati alla meglio continu Sakai. Quello interno sembra a posto, visto da qui, ma dovremo passarlo a pettine fitto e accertarci che sia ben sigillato.
Holden stava per fargli notare che il viaggio di rientro da Ilus avrebbe comportato molta pi morte per asfissia se lo scafo interno non fosse stato perfettamente isolato, ma si trattenne dal farlo. Non c'era motivo di inimicarsi l'uomo responsabile di mantenere la sua nave in condizione di volare. Ripens al sorriso malizioso di Sam e alla sua abitudine di temperare le critiche con qualche battuta sciocca, e sent qualcosa che gli si contraeva nel petto. Erano passati anni, ma il dolore di quella perdita riusciva ancora ad assalirlo a tradimento.
Grazie disse invece.
Non sar un lavoro veloce replic Sakai. Il mech rimosse un'altra parte della nave si ancor con i piedi magnetici e procedette a tagliare un'altra sezione dello scafo esterno accompagnato dal bagliore intenso della fiamma ossidrica.
Andiamo nel mio ufficio sugger Fred. Alla mia et puoi sopportare di indossare una tuta da esterni solo per un certo tempo.
La mancanza di forza di gravit e di atmosfera facilitava molti aspetti della riparazione della nave. L'altro lato della medaglia era che questo costringeva i tecnici a indossare tute ambientali mentre lavoravano. Holden interpret le parole di Fred come un eufemismo per dire che il vecchio aveva bisogno di urinare e non si era preso la briga di applicare il preservativo-catetere della tuta.
D'accordo, andiamo.
L'ufficio di Fred era ampio, per essere su una stazione spaziale, e odorava di cuoio vecchio e di caff buono. La cassaforte a parete era fatta in titanio e acciaio graffiato, come un attrezzo di scena di un vecchio film; lo schermo a parete dietro la scrivania mostrava la vista dello scheletro di tre navi in costruzione, tutte grandi, massicce e funzionali come grossi martelli. Erano l'inizio di una flotta navale su misura dell'APE. Holden sapeva perch l'Alleanza sentiva il bisogno di creare una sua flotta difensiva armata, ma considerato tutto quello che era successo negli ultimi anni non poteva fare a meno di pensare che l'umanit continuava a ricavare le lezioni sbagliate dai traumi subiti.
Caff? chiese Fred. A un cenno di assenso di Holden prese ad armeggiare con la macchina per il caff che si trovava su un tavolo laterale, versandone due tazze. Quella che porse a Holden sfoggiava uno stemma sbiadito: il cerchio spezzato dell'APE, tanto consumato da essere ormai quasi invisibile.
Holden accett la tazza, accenn allo schermo, e chiese: Quanto ci vorr?
La nostra proiezione attuale  di sei mesi rispose Fred, poi sedette sulla sua sedia con un grugnito tipico di una persona anziana. Tanto varrebbe che ci volesse un'eternit. Fra un anno e mezzo da ora le strutture sociali umane di questa galassia saranno irriconoscibili.
La diaspora.
Se vuoi chiamarla cos rispose Fred, con un cenno di assenso. Io la chiamo la corsa alla terra. Un sacco di carri coperti che si precipitano verso la terra promessa.
Oltre mille mondi a disposizione di chi se ne fosse appropriato. C'erano persone di ogni pianeta, stazione e roccia del sistema solare che si stavano precipitando ad assicurarsene un pezzo. E nel loro sistema natale, tre governi si affrettavano a costruire abbastanza navi da guerra per controllare il tutto.
Una torcia per saldare si accese con una fiammata sul fianco di una delle navi, una luce tanto intensa che il livello di illuminazione del monitor si attenu per reazione.
Ilus  stato pi che altro un avvertimento che un sacco di persone finiranno per morire osserv Holden. Possibile che nessuno vi abbia prestato ascolto?
In realt no. Conosci la corsa alla terra che ci fu nel Nord America?
Certo replic Holden, sorseggiando il caff. Era delizioso: caff coltivato sulla Terra e ricco di sapore. I privilegi del grado elevato. Avevo gi colto il tuo riferimento ai carri. Sai che sono cresciuto nel Montana. Tutta quella merda riguardo alla frontiera  la storia che la gente di laggi continua a raccontare su di s.
Quindi sai che il mito del destino manifesto nasconde una quantit di tragedie. Molti di quei pionieri non ce l'hanno mai fatta. E parecchie delle persone che ce l'hanno fatta sono poi finite a lavorare per pochi soldi per le ferrovie, le miniere e i ricchi allevatori.
Holden bevve di nuovo il caff, osservando le navi in costruzione. Per non parlare di tutte le persone che vivevano l prima che arrivassero i pionieri e regalassero a tutti un'elegante nuova pestilenza. Almeno, la nostra versione di destino galattico non soppianta niente di pi evoluto delle lucertole mimo.
Fred annu. Forse. Per ora pare che sia cos, ma non tutti i milletrecento sistemi sono ancora stati esplorati a fondo. Chi pu sapere cosa troveremo?
Se ben ricordo, robot assassini e reattori a fusione grandi come continenti in attesa soltanto che qualcuno azioni un interruttore per poter far saltare in aria mezzo pianeta.
Sulla base del nostro unico campione. Le cose potrebbero farsi ancora pi strane.
Holden scroll le spalle e fin il caff. Fred aveva ragione. Non c'era modo di sapere cosa poteva esserci in attesa su tutti quei mondi. Impossibile dire quali pericoli ci fossero in serbo per quegli aspiranti coloni che si stavano precipitando a reclamarli.
Avasarala non  contenta di me comment.
No, non lo  convenne Fred. Io s per.
Ripeti un po'?
Senti, quella vecchia signora voleva che tu andassi laggi e dimostrassi a tutti nel sistema solare quanto era brutta la situazione. Voleva che li spaventassi tanto da indurli ad aspettare che il governo dicesse loro che potevano muoversi. Che riportassi il controllo nelle loro mani.
La situazione faceva parecchia paura disse Holden. Non sono stato chiaro al riguardo?
Certo. Ma era anche qualcosa a cui si poteva sopravvivere, e adesso Ilus si sta preparando a mandare sui nostri mercati navi cariche di litio. Saranno ricchi. Potrebbero finire per essere l'eccezione che conferma la regola, ma nel tempo che tutti impiegheranno a rendersene conto ci sar gi gente su tutti quei mondi, in cerca della prossima miniera d'oro.
Non so che altro avrei potuto fare in modo diverso.
Niente convenne Fred. Per Avasarala e il primo ministro Smith di Marte, e tutto il resto di quegli specialisti della politica vogliono il controllo di tutto questo. E tu hai fatto in modo che non potessero averlo.
Allora perch tu sei contento?
Perch io non sto cercando di controllarlo rispose Fred, con un ampio sorriso. Ed  per questo che finir per averne il controllo. Sto portando avanti un gioco a lungo termine.
Holden si alz per versarsi un'altra tazza del delizioso caff di Fred. Sai, credo che avrai bisogno di spiegarmelo con parole pi semplici dichiar, appoggiandosi alla parete accanto alla caffettiera.
Ho la Stazione di Medina, una struttura economicamente indipendente che chiunque attraversi gli anelli deve oltrepassare, e distribuisco pacchi di sementi e ripari di emergenza a qualsiasi nave ne abbia bisogno. Vendiamo terriccio per colture e filtri per l'acqua a prezzo di costo. Qualsiasi colonia riesca a sopravvivere in parte lo far perch noi li abbiamo aiutati, quindi quando verr il momento di organizzare una forma di governo galattico, a chi si rivolgeranno? Alle persone che vogliono imporre un'egemonia con un'arma in pugno? O a quelli che erano e sono pronti ad aiutarli nei momenti di crisi?
Si rivolgeranno a te disse Holden. Ed  per questo che stai costruendo quelle navi. All'inizio, devi apparire pronto a dare aiuto quando tutti ne hanno bisogno, ma vuoi apparire forte quando cominceranno a cercare un governo.
S conferm Fred, appoggiandosi allo schienale della sedia. L'Alleanza dei Pianeti Esterni  sempre stata costituita da tutto ci che si trova al di l della Fascia, e continua a essere cos. Solo... le cose si sono espanse un poco.
Non pu essere tanto semplice.  impossibile che la Terra e Marte se ne stiano con le mani in mano e ti lascino governare la galassia solo perch hai distribuito tende e razioni di cibo.
Niente  mai semplice ammise Fred. Ma  da l che cominceremo. E fintanto che possiedo la Stazione di Medina controllo il centro della scacchiera.
Hai davvero letto il mio rapporto? chiese Holden, incapace di impedire all'incredulit di trasparirgli dalla voce.
Non sto sottovalutando i pericoli lasciati su quei mondi...
Lascia perdere quello che ci siamo lasciati alle spalle interruppe Holden, posando la tazza di caff mezza vuota per attraversare a grandi passi la stanza e appoggiarsi in avanti sulla scrivania di Fred. Dimentica gli automi e quel sistema ferroviario che funzionava ancora dopo essere rimasto in attivo per circa un miliardo di anni. E i reattori che esplodevano. Dimentica le lumache velenose e i microbi che ti strisciano negli occhi e ti accecano.
Quanto  lunga questa lista?
Holden lo ignor. La cosa che dovresti ricordare  la pallottola magica che ha fermato tutto quanto.
Trovare quel manufatto  stato un colpo di fortuna per te, considerato quello che...
No, non lo  stato.  stata la risposta al paradosso di Fermi pi fottutamente spaventosa che riesca a immaginare. Sai perch non c'erano indiani nella tua analogia con il Vecchio West? Perch erano gi morti. Quei quel-che-erano che hanno costruito tutta quella roba sono partiti in vantaggio e hanno usato quella loro protomolecola costruttrice di portali per uccidere tutto il resto. E questa non  neppure la parte pi spaventosa. Quello che fa veramente paura  che poi  arrivato qualcos'altro, ha piantato una pallottola nella nuca agli altri tizi e ha lasciato i loro cadaveri sparsi per la galassia. Quello che ci dovremmo chiedere  chi abbia sparato quella pallottola magica. E ancora, gli andr bene che ci appropriamo di tutta la roba delle sue vittime?
Fred aveva assegnato all'equipaggio due suite al livello degli appartamenti manageriali dell'anello abitativo della Stazione di Tycho. Holden e Naomi ne condividevano uno mentre Alex e Amos si erano insediati nell'altro, anche se nella pratica questo significava soltanto che andavano a dormire l, dato che quando non erano impegnati ad approfittare dei numerosi intrattenimenti offerti da Tycho, i ragazzi parevano trascorrere tutto il loro tempo nell'appartamento di Holden e Naomi.
Quando Holden entr, Naomi era seduta nella zona pranzo, intenta a studiare qualcosa di complesso che scorreva sullo schermo del suo terminale palmare. Gli sorrise senza sollevare lo sguardo. Alex era seduto sul divano del loro salotto: lo schermo a parete era acceso, su di esso si vedevano grafici e commentatori di un notiziario, ma il volume era abbassato e il pilota teneva la testa adagiata all'indietro, con gli occhi chiusi, russava sommessamente.
Adesso restano anche a dormire? chiese Holden, sedendosi al tavolo di fronte a Naomi.
Amos  andato a prendere la cena. A te com' andata?
Vuoi prima le notizie cattive o quelle peggiori?
Naomi infine sollev lo sguardo dal suo lavoro e inclin il capo da un lato, socchiudendo gli occhi fissi su di lui. Ci hanno licenziati di nuovo?
Non questa volta. La Roci  piuttosto malconcia. Sakai dice...
Ventotto settimane lo anticip Naomi.
Gi. Hai messo una microspia nel mio terminale?
Sto guardando i fogli di lavoro rispose lei, indicando il suo schermo. Li ho ricevuti un'ora fa. Lui... Sakai  davvero in gamba.
L'aggiunta Ma non quanto Sam' rimase sospesa nell'aria in mezzo a loro, taciuta. Naomi riabbass lo sguardo sul tavolo, nascondendolo dietro la cortina dei suoi capelli.
Quindi, s, quelle sono le cattive notizie convenne Holden. Mezzo anno di inattivit, e sto ancora aspettando che Fred si decida a dire che sar lui a pagare la cosa. O una parte. O qualcosa.
Economicamente siamo ancora molto ben messi. Il pagamento delle Nazioni Unite  arrivato ieri.
Holden accanton quel commento con un cenno del capo. Dimentichiamoci del denaro, per un momento. Continuo a non riuscire a farmi ascoltare da nessuno, quando si tratta del manufatto.
Naomi agit le mani nella scrollata di spalle cinturiana. Perch questa volta dovrebbe essere diverso? Non ti hanno mai ascoltato neppure prima.
Per una volta, mi piacerebbe essere ricompensato per la mia visione ottimistica dell'umanit.
Ho fatto il caff disse lei, indicando con la testa verso la cucina.
Fred me ne ha offerto un po' del suo, ed era tanto buono che mi ha definitivamente rovinato il palato quando si tratta di caff di qualit inferiore. Un altro aspetto per cui il mio incontro con lui  stato insoddisfacente.
La porta dell'appartamento si apr e Amos entr con passo pesante, trasportando un paio di grossi sacchetti e lasciandosi dietro una scia di profumo di curry e cipolle.
Il cibo disse, scaricando i sacchetti sul tavolo davanti a Holden. Ehi, capitano, quando riavr la mia nave?
Quello  cibo? chiese Alex dal salotto, con voce forte quanto assonnata. Amos non rispose: stava gi tirando fuori dai sacchetti i contenitori di polistirolo, disponendoli intorno al tavolo. Holden aveva creduto di essere troppo irritato per mangiare, ma il profumo speziato del cibo indiano gli fece cambiare idea.
Non per parecchio tempo rispose Naomi ad Amos, con la bocca piena di tofu. Abbiamo deformato l'impalcatura di sostegno.
Merda imprec Amos, sedendosi e afferrando un paio di bacchette. Vi lascio soli per un paio di settimane e voi incasinate la mia ragazza.
Sono state usate superarmi aliene interloqu Amos, entrando nella stanza con i capelli arruffati dal sonno che gli sporgevano dalla testa in ogni direzione. Le leggi della fisica sono state alterate e sono stati fatti degli errori.
Stessa merda, giorno diverso ribatt Amos, porgendo al pilota un contenitore pieno di riso al curry. Alza il volume. Quello sembra Ilus.
Naomi alz il volume del notiziario e la voce del commentatore riemp l'appartamento. ...l'energia  stata parzialmente ripristinata, ma le fonti sul posto dicono che questo contrattempo avr...
Questo  pollo vero? chiese Alex, afferrando uno dei contenitori. Stiamo spendendo a piene mani, eh?
Zitto ingiunse Amos. Stanno parlando della colonia.
Alex lev gli occhi al cielo, ma non disse niente mentre trasferiva le strisce di carne di pollo speziata nel suo piatto.
...passando ad altre notizie, un rapporto preliminare relativo alle indagini sull'attacco dello scorso anno contro i cantieri navali su Callisto  stato fatto trapelare questa settimana. Anche se non si tratta di un testo definitivo, questi primi rapporti sembrano indicare il coinvolgimento di una fazione indipendente dell'Alleanza dei Pianeti Esterni e accusa per l'elevato numero di perdite...
Amos tolse il volume calando con violenza il dito sui comandi inseriti nel tavolo. Merda, io volevo sentire altro su quello che succede su Ilus, non su qualche cowboy idiota dell'APE che trova il modo di farsi saltare in aria.
Mi chiedo se Fred sappia chi c' dietro a quell'attacco riflett Holden. Gli oltranzisti dell'APE hanno difficolt ad abbandonare la loro teologia del noi contro il sistema solare'.
Si pu sapere cosa volevano? chiese Alex. Su Callisto non c'erano munizioni pesanti. Niente armi nucleari. Niente per cui valesse la pena fare una scorreria del genere.
Oh, adesso ci aspettiamo anche che queste stronzate abbiano un senso? ribatt Amos. Passami quel naan.
Holden si appoggi allo schienale della sedia con un sospiro. So che mi fa apparire come un idiota ingenuo, ma dopo Ilus pensavo davvero che avremmo potuto avere un momento di pace. Che nessuno avrebbe sentito il bisogno di far saltare in aria qualcun altro.
E sembra che sia cos replic Naomi, reprimendo un rutto mentre posava le bacchette. La Terra e Marte sono in uno stato di tregua permeato di tensione, l'ala legittima dell'APE governa invece di combattere. Su Ilus, i coloni collaborano con le Nazioni Unite invece di spararsi addosso a vicenda. Questo  il meglio che si pu ottenere. Non ci si pu aspettare che tutti rispettino lo stesso programma. Dopotutto, siamo pur sempre umani, e una percentuale di noi continuer a essere composta da coglioni.
Non sono mai state pronunciate parole pi vere, capo comment Amos.
Finirono di mangiare e per parecchi minuti rimasero seduti in silenzio. Amos tir fuori alcune birre dal piccolo frigorifero e le distribu mentre Alex usava l'unghia del mignolo come uno stuzzicadenti e Naomi tornava a esaminare le previsioni relative alle riparazioni.
Allora, disse dopo aver studiato le cifre per parecchi minuti le buone notizie sono che anche se le Nazioni Unite e l'APE dovessero decidere che dobbiamo pagarci da soli le riparazioni, saremo in grado di coprire le spese attingendo solo a quello che abbiamo nel fondo di emergenza della nave.
Ci sar un sacco di lavoro per trasportare i coloni attraverso quegli anelli, quando riprenderemo a volare disse Alex.
S, perch possiamo ficcare davvero molto terricciato nella nostra piccola stiva ribatt Amos, con uno sbuffo sarcastico. Inoltre, forse coloni con le pezze al culo e disperati non sono il genere di clienti di cui dovremmo andare a caccia.
Affrontiamo la realt intervenne Holden. Se le cose continuano ad andare in questo modo, trovare lavoro potrebbe diventare piuttosto difficile per una nave da guerra privata.
Amos scoppi a ridere. Allora permettimi un anticipato te l'avevo detto', dato che quando queste parole risulteranno essere vere, come succede sempre, potrei non essere l per pronunciarle.

2.

Alex

La cosa che Alex Kamal amava di pi nei viaggi su lunghe distanze era che essi cambiavano il modo in cui si sperimentava lo scorrere del tempo. Le settimane - a volte i mesi - trascorse in accelerazione erano come uscire dalla storia per addentrarsi in un piccolo universo separato. Tutto si riduceva alla nave e alle persone che la occupavano. Per lunghi periodi non c'era nessun lavoro da fare a parte la manutenzione di base, e quindi la vita perdeva ogni urgenza. Si trattava solo di lavorare secondo i piani, e il piano era che non succedesse niente di critico. Viaggiare attraverso il vuoto dello spazio gli dava un'irrazionale sensazione di pace e di benessere. Era per questo che poteva fare quel lavoro.
Aveva conosciuto altre persone, di solito giovani uomini e donne, la cui esperienza era diversa. Ai tempi in cui era stato nella marina, c'era stato un pilota che aveva lavorato parecchio per i pianeti interni, volando fra la Terra, la Luna e Marte. Poi si era trasferito, firmando per un viaggio verso le lune di Giove, agli ordini di Alex. Pi o meno nello stesso momento in cui si sarebbe concluso un viaggio fino a uno dei pianeti interni, quel ragazzo aveva cominciato ad andare in pezzi: si irritava per cose da poco, mangiava troppo o saltava i pasti, si aggirava irrequieto avanti e indietro fra il centro di comando e la sala motori della nave come una tigre in gabbia. Quando erano arrivati a Ganimede, il dottore di bordo e Alex si erano trovati concordi sulla necessit di mettere dei sedativi nel cibo di quel tizio per impedire che le cose sfuggissero di mano, e alla fine della missione Alex aveva raccomandato che quel pilota non venisse mai pi assegnato a un lungo tragitto. C'erano piloti che non andavano tanto addestrati quanto messi alla prova.
Non che lui non si portasse dietro un suo bagaglio di stress e di preoccupazioni. Fin da quando la Canterbury era stata distrutta, era stato oppresso da una certa quantit di ansia di fondo. Con solo loro quattro a bordo, la Rocinante era strutturalmente a corto di personale. Amos e Holden erano entrambi due forti personalit maschili che, se mai si fossero trovati in aperto disaccordo, avrebbero potuto disintegrare le dinamiche dell'equipaggio. Il capitano e il suo primo ufficiale erano amanti, e se mai la loro relazione fosse finita, questo avrebbe significato la fine di qualcosa di pi di un lavoro. Quello era il genere di cose di cui si preoccupava sempre, qualunque fosse l'equipaggio con cui lavorava. Sulla Roci ormai covava le stesse preoccupazioni da anni, senza che nessuna di esse fosse mai sfociata in qualcosa di concreto, e questo era di per s una forma di stabilit. Cos come stavano le cose, Alex si sentiva sollevato quando arrivavano alla fine di una missione, e si sentiva ugualmente sollevato nel cominciare quella successiva. Quantomeno, se non sempre, almeno di solito.
L'arrivo alla Stazione di Tycho avrebbe dovuto essere un sollievo. La Roci era malmessa come non l'aveva mai vista, e i cantieri navali di Tycho erano fra i migliori del sistema, per non parlare del fatto che erano anche i pi amichevoli. Adesso l'occuparsi in via definitiva del prigioniero che si erano portati dietro da Nuova Terra era il problema di qualcun altro e lui non era pi sulla nave. La Edward Israel, l'altra met del convoglio che aveva lasciato Nuova Terra, stava procedendo sana e salva verso il sole. I successivi sei mesi non promettevano altro che lavori di riparazioni e relax. Secondo qualsiasi standard, avrebbe dovuto esserci molto meno di cui preoccuparsi.
Allora cosa ti rode? chiese Amos.
Alex scroll le spalle, apr il piccolo frigorifero della suite, lo richiuse e scroll di nuovo le spalle.
Qualcosa ti rode, sicuro come la merda.
Lo so.
Le luci avevano quella tonalit chiara fra il giallo e l'azzurro che imitava il primo mattino, ma Alex non aveva dormito, non molto. Amos sedette al computer e si vers una tazza di caff. Non stiamo facendo una di quelle cose in cui hai bisogno che ti faccia un sacco di domande per metterti a tuo agio nel parlare dei tuoi sentimenti, vero?
Alex rise. Quello non funziona mai con me.
Allora non facciamolo.
Quando erano in accelerazione, Holden e Naomi tendevano a isolarsi insieme, anche se nessuno dei due se ne rendeva conto. Era lo schema naturale degli amanti, trarre pi conforto dalla reciproca vicinanza che dal resto dell'equipaggio. Se non fosse stato cos, Alex se ne sarebbe preoccupato. Per questo significava che a lui rimaneva prevalentemente la sola compagnia di Amos. Alex andava orgoglioso della sua capacit di riuscire ad andare d'accordo quasi con chiunque, in un equipaggio, e Amos non costituiva un'eccezione. Era un uomo senza sottintesi, quando diceva di aver bisogno di passare del tempo da solo era perch ne aveva davvero bisogno. Quando Alex gli chiedeva se voleva andare a vedere uno di quei film neonoir provenienti dalla Terra che aveva appena scaricato, la risposta di Amos era sempre e solo limitata alla sua domanda. Non c'era nessuna sensazione di tradimento. Nessuna punizione sociale o giochi di isolamento. Amos era quel che era, e basta. A volte Alex si chiedeva cosa sarebbe successo se fosse stato Amos a morire sulla Donnager, e lui si fosse trovato a passare gli ultimi anni con il loro vecchio tecnico medico, Shed Garvey.
Probabilmente le cose non sarebbero andate altrettanto bene, o forse Alex ci si sarebbe abituato. Difficile saperlo.
Ultimamente faccio dei sogni che... mi disturbano ammise.
Incubi?
No. Sogni piacevoli. Sogni che sono migliori del mondo reale, tanto che mi sento male quando mi sveglio.
Uh comment pensosamente Amos, mentre beveva il suo caff.
Hai mai fatto sogni del genere?
No.
Il problema  che Tali  in tutti quei sogni.
Tali?
Talissa.
La tua ex moglie.
Gi annu Alex. Lei  sempre l, e le cose sono sempre... piacevoli. Voglio dire, non come quando eravamo insieme. A volte, sono di nuovo su Marte. Altre lei  sulla nave.  solo presente, le cose fra noi vanno bene, poi mi sveglio, lei non c' e le cose non vanno bene. E...
La fronte di Amos si aggrott, la sua bocca si sollev, comprimendo la sua faccia in qualcosa di pi piccolo e pensoso.
Vuoi rimetterti con la tua ex?
No, in realt no.
Ti senti arrapato?
No, non sono sogni erotici.
Allora non ti posso aiutare. Non mi viene in mente altro.
 cominciato laggi spieg Alex, riferendosi all'altro lato degli anelli, quando erano in orbita intorno a Nuova Terra. Ho parlato di lei una volta, e da allora... Io l'ho delusa.
S.
Ha passato anni ad aspettarmi, e io non sono stato l'uomo che voleva che fossi.
No. Vuoi un po' di caff?
Direi proprio di s annu Alex.
Amos gliene vers una tazza. Non aggiunse zucchero, ma riemp la tazza solo per due terzi per lasciare spazio al latte. Uno dei piccoli aspetti dell'intimit della vita di bordo.
Non mi piace come ho lasciato in sospeso le cose con lei disse Alex. Era una semplice affermazione, non una rivelazione, ma aveva il peso di una confessione.
No convenne Amos.
C' una parte di me che pensa che questa sia un'occasione.
Questa?
Il fatto che la Roci rester tanto a lungo in bacino di carenaggio. Potrei andare su Marte, vederla. Scusarmi.
E poi scaricarla di nuovo per tornare qui prima che i motori di bordo siano di nuovo in funzione?
Alex abbass lo sguardo sul suo caff. Per lasciare le cose in uno stato migliore.
Amos scroll pesantemente le spalle. Allora vai.
Una marea di obiezioni gli affior nella mente. Loro quattro non si erano mai separati da quando erano diventati un equipaggio, e dividere adesso il gruppo sembrava un presagio di sfortuna. La squadra di Tycho addetta alle riparazioni avrebbe potuto aver bisogno di lui, o apportare alla nave qualche cambiamento di cui non sarebbe stato a conoscenza fino a un qualche futuro momento critico. Oppure, ancora peggio, andarsene avrebbe potuto significare che non sarebbe mai tornato. Se c'era una cosa che l'universo gli aveva dimostrato negli ultimi anni, era che non si poteva dare niente per certo.
Lo salv il trillo di un terminale palmare. Amos tir fuori di tasca il congegno, lo guard, tocc lo schermo e si accigli. Adesso avr bisogno di un po' di privacy disse.
Certo, nessun problema assent Alex.
Fuori dal loro alloggio, la Stazione di Tycho si stendeva in lunghe curve gentili, uno dei gioielli della corona dell'Alleanza dei Pianeti Esterni. Ceres era pi grande, e la Stazione di Medina controllava quella strana zona di annullamento fra gli anelli. Ma la Stazione di Tycho era ci di cui l'APE era stata orgogliosa fin dall'inizio. Le sue linee ampie e spaziose, pi simili a quelle di un galeone che di qualsiasi nave spaziale a cui prestasse servizio, non erano funzionali. La bellezza della stazione era di per s un vanto. L c'erano le menti che avevano creato Eros e Ceres, quelli erano i cantieri navali che avevano costruito la nave pi grande di tutta la storia dell'umanit. Gli uomini e le donne che, non molte generazioni prima, avevano sfidato per la prima volta gli abissi dello spazio al di l di Marte, erano stati abbastanza intelligenti e potenti da creare questo.
Alex percorse la lunga passeggiata. Le persone che incroci erano cinturiani, con il corpo pi allungato rispetto agli standard terrestri e con la testa pi grande. Lo stesso Alex era cresciuto nella gravit relativamente bassa di Marte, ma non aveva acquisito completamente quel genere di fisionomia derivante da un'infanzia in assenza di gravit.
Le piante crescevano in abbondanza negli spazi vuoti degli ampi corridoi, con i rampicanti che si sviluppavano sotto la spinta della gravit da rotazione come avrebbero fatto in risposta alla normale forza gravitazionale terrestre. C'erano bambini che correvano per quei corridoi dopo aver marinato la scuola, come lui aveva fatto a Londres Nova. Bevve il suo caff e cerc di coltivare quel senso di pace che provava in accelerazione. La Stazione di Tycho era artificiale quanto la Roci. Il vuoto all'esterno del suo scafo non era meno spietato. Per la calma non volle affiorare. La Stazione di Tycho non era la sua nave, la sua casa. Queste persone che gli camminavano accanto, mentre si dirigeva verso l'area comune e si soffermava a guardare attraverso l'enorme finestra di strati di ceramica trasparente che si affacciava sullo spettacolo scintillante dei cantieri navali, non erano la sua famiglia. E continuava a chiedersi cosa ne avrebbe pensato Tali di tutto quello, se sarebbe potuta venire l e vedere la bellezza di quel posto come lui non era mai riuscito a fare con la vita che lei aveva voluto condurre su Marte.
Quando ebbe svuotato la tazza torn indietro. Si avvi in mezzo al flusso di pedoni, spostandosi per far passare i carrelli elettrici e scambiando brevi commenti cortesi in quella catastrofe linguistica poliglotta che era il gergo cinturiano. Non si sofferm a pensare a dove stava andando finch non arriv a destinazione.
La Roci era sospesa nel vuoto, mezza svestita. Appariva piccola, con lo scafo esterno rimosso e quello interno che brillava sotto i riflettori da lavoro. Per la maggior parte, le cicatrici derivanti dalle loro avventure erano state sullo scafo esterno: adesso erano scomparse, e rimanevano soltanto le ferite pi in profondit. Non riusciva a vederle da dove si trovava, ma sapeva di cosa si trattava. Era rimasto sulla Rocinante quanto su qualsiasi altra nave nella sua carriera, e l'amava pi di qualsiasi altra, perfino della prima.
Torner promise alla nave; quasi in risposta una torcia per saldare si accese lungo la curva del cono dei propulsori, e per un momento la sua luce brill pi intensa del sole non schermato del cielo marziano.
La suite che Naomi e Holden condividevano era ad appena un corridoio di distanza da dove dormivano lui e Amos, la sua porta aveva lo stesso aspetto accogliente dovuto al materiale in finto legno, e il numero inserito nella parete era altrettanto nitido. Alex entr e si venne a trovare nel bel mezzo di una conversazione gi in corso.
...se credi che sia necessario stava dicendo Naomi, la cui voce proveniva dalla stanza principale dell'appartamento. Io credo per ci siano prove consistenti che hai distrutto tutto quanto. Voglio dire, Miller non  pi tornato, vero?
No, rispose Holden, salutando Alex con un cenno ma la sola idea che ci siamo portati dietro un po' di quella robaccia sulla nave per cos tanto tempo senza neppure saperlo mi fa venire i brividi. Non li fa venire anche a te?
Alex protese la tazza vuota, Holden la prese e la riemp automaticamente di caff. Niente zucchero, spazio per il latte.
S, ammise Naomi, entrando in cucina ma non al punto di rimuovere tutto l'intero scafo esterno per causa sua. Le parti sostitutive non saranno mai robuste come quelle originali, lo sai anche tu.
Alex aveva conosciuto Naomi Nagata sulla Canterbury. Poteva ancora vedere con l'occhio della mente la ragazza magra e irosa che il capitano McDowell aveva presentato loro come il nuovo ingegnere in seconda. A quel tempo, lei si era nascosta per quasi un anno dietro la cortina dei suoi capelli; adesso, nel nero si scorgevano i primi fili bianchi, e lei si teneva pi eretta sulla persona, era pi a suo agio nella propria pelle, pi sicura di s e pi forte di quanto lui avrebbe mai immaginato potesse essere. E Holden, il primo ufficiale fanfarone e pieno di s che era passato alla carriera civile sfoggiando il suo congedo con disonore come se fosse stato un vanto, era diventato quest'uomo che gli porgeva il latte e ammetteva allegramente l'irrazionalit dei propri timori. Supponeva che il tempo avesse cambiato tutti loro, solo che non sapeva bene che influenza avesse avuto su di lui. Probabilmente era troppo vicino a quel tipo di interrogativo.
Tutti tranne Amos. Niente cambiava Amos.
Tu cosa ne pensi, Alex?
Sorrise, e lasci che il suo accento della Mariner Valley si facesse pi marcato. Ecco, penso che se non ci ha uccisi quando era l non lo far adesso che non c' pi.
Ottimo sospir Holden.
Ci far risparmiare denaro e ci troveremo in condizioni migliori insistette Naomi.
Lo so, ma la cosa continua a darmi una strana sensazione ribatt Holden.
Dov' Amos? chiese Naomi. Se la sta ancora spassando in giro?
No rispose Alex. Nei primi giorni che eravamo in porto ha passato abbastanza tempo nei bordelli da far fuori tutti i suoi contanti. Da allora ci siamo limitati a passare il tempo insieme.
Dobbiamo trovare qualcosa che lo tenga occupato finch siamo su Tycho osserv Holden. Diavolo, dobbiamo trovare qualcosa che ci tenga tutti occupati.
Potremmo lavorare sulla stazione sugger Naomi. Non so che lavori siano disponibili, per.
Abbiamo ricevuto offerte da una mezza dozzina di posti per un rapporto pagato sui fatti di Nuova Terra disse Holden.
Lo stesso vale per qualsiasi altra persona che sia tornata indietro attraverso l'Anello ribatt Naomi, con una risata nella voce. E le comunicazioni con il pianeta funzionano ancora.
Holden parve sgonfiarsi appena un poco. Giusta osservazione. Per saremo bloccati qui per parecchio tempo. Dobbiamo fare qualcosa.
Alex trasse un profondo respiro. Eccolo qui, il momento. La sua determinazione vacill mentre versava il latte nella tazza e l'oscurit del caff si trasformava in un marrone pi blando. Si sentiva in gola un nodo grosso come un uovo.
Ecco cominci. Ho... ah... ho pensato ad alcune cose...
Si apr la porta della suite ed entr Amos. Ehi, capitano, avr bisogno di un po' di licenza.
Naomi inclin la testa da un lato, le sopracciglia che si corrugavano, ma fu Holden a parlare.
Licenza?
S, devo tornare sulla Terra per un po'.
Naomi si sedette su uno sgabello vicino al tavolo per la colazione. Cosa succede?
Non lo so rispose Amos. Forse niente, ma preferirei andare a dare un'occhiata per appurarlo. Per essere sicuro. Sai com'.
C' qualcosa che non va? domand Holden. Perch se c' un problema possiamo andare tutti insieme, mentre aspettiamo che la Roci venga riparata. Stavo giusto cercando una scusa per portare Naomi sulla Terra in modo che la mia famiglia possa conoscerla.
L'irritazione che pass sul volto dell'ingegnere fu quasi pi rapida della velocit di aggiornamento del terminale di Alex. Momenti del genere lo rendevano nervoso, il modo in cui Holden riusciva a spingere Naomi fuori dalla sua zona di sicurezza senza neppure rendersi conto di farlo. Lei per si riprese prima che Amos potesse parlare.
Potresti dover continuare a cercare la scusa giusta, capitano. La mia faccenda ha tempi piuttosto stretti. Una donna con cui ho vissuto  morta. Devo andare ad accertarmi che sia tutto a posto.
Oh, mi dispiace davvero disse Naomi, nello stesso momento in cui Holden chiedeva: Devi andare a occuparti della successione?
S, qualcosa del genere replic Amos. In ogni caso, ho prenotato un trasporto fino a Ceres e poi nel pozzo gravitazionale, ma ho bisogno di convertire in contanti parte dei miei proventi per avere denaro da spendere mentre sar l.
Una coltre di immobilit cal sulla stanza per un momento. Per tornerai disse infine Naomi.
Ho intenzione di farlo replic Amos. Alex rimase colpito dal fatto che quella risposta era pi onesta di un semplice s. Amos voleva tornare, ma poteva sempre succedere qualcosa. Nel tempo che avevano trascorso viaggiando sulla Cant o sulla Roci, Alex non aveva mai sentito Amos parlare della sua vita sulla Terra, se non in termini estremamente generici. Si chiese se fosse dovuto al fatto che non valeva la pena di far menzione del passato, o se il passato fosse troppo doloroso per parlarne. Con Amos, si sarebbe potuto trattare di entrambe le cose contemporaneamente.
Certo assent Holden. Dimmi solo quanto ti serve.
La trattativa fu breve, il trasferimento effettuato sui rispettivi terminali. Amos sorrise e assest una pacca sulla spalla di Alex.
Bene, adesso hai l'appartamento tutto per te.
Quando vuoi partire? domand Alex.
Fra circa un'ora. Dovrei andare a mettermi in fila.
Okay. Abbi cura di te, socio.
Ci puoi scommettere replic Amos, e usc.
I tre membri rimasti dell'equipaggio della Roci sostarono in silenzio nella cucina, con Holden che appariva sconvolto e Naomi divertita. Lo stato d'animo di Alex era a met strada fra l'uno e l'altra.
Ecco, questa  stata una cosa davvero strana comment infine Holden. Credi che star bene?
 Amos rispose Naomi. Sono pi preoccupata per chiunque stia andando a controllare.
Giusta osservazione annu Holden, poi si mise a sedere sul piano cucina e si gir verso Alex. Comunque, prima stavi dicendo che c'era qualcosa a cui pensavi...
Alex annu. Stavo pensando a quanto  difficile frammentare una famiglia, e alla famiglia che ho infranto in passato, e al bisogno che ho di rivedere la mia ex moglie e di cercare di fare chiarezza su chi eravamo uno per l'altra e su tutte le cose che abbiamo fatto. Adesso, dire una cosa del genere sembrava alquanto sconfortante.
Ecco, visto che rimarremo attraccati per parecchio tempo, stavo pensando di fare un viaggetto fino a Marte. Dare un'occhiata ai vecchi posti.
D'accordo annu Holden. Per tornerai prima che le riparazioni siano finite, giusto?
Alex sorrise. Ho intenzione di farlo.

3.

Naomi

Il tavolo di Golgo era predisposto per i tiri di apertura, con il primo e il secondo goal intatti e il campo ancora vuoto. Le pulsanti note di contrabbasso che provenivano dalla sala principale del Brawe Blome vibravano attraverso il pavimento, e il mormorio circostante non era tanto elevato da impedire la conversazione. Naomi soppes la palla d'acciaio, avvertendo il sottile gioco di massa e peso, diverso a ogni differente livello di gravit. Di fronte a lei, Malikah e i suoi compagni di squadra del team addetto alle riparazioni aspettavano. Uno di essi stava bevendo un Blue Minnie e il liquido di un azzurro intenso gli aveva tinto le labbra come un rossetto. Erano passati tre anni - no, quattro - dall'ultima volta che Naomi aveva giocato a Golgo, mentre quelle persone giocavano ogni gioved. Soppes di nuovo la palla, sospir e la fece ruotare. Immediatamente le palle degli avversari scattarono per bloccare il suo percorso, adeguandosi alla sua rotazione e cercando di sfruttare il suo tiro.
Era il genere di mossa che si usava contro un principiante. Naomi poteva essere un po' arrugginita, ma non era una principiante. Quando il tavolo registr il risultato e pose fine al tiro, la palla di Naomi era parecchio al di l della linea che indicava la met del campo. La sua squadra l'applaud, quella di Malikah gemette. Tutti sorrisero. Era una partita amichevole, anche se non erano tutti amici.
Tocca a me! Tocca a me! grid uno dei compagni di squadra di Naomi, agitando le grandi mani pallide. Si chiamava Pere, o Paar, qualcosa del genere. Lei recuper la palla d'acciaio e gliela lanci. L'uomo le sorrise e fece scorrere fugacemente lo sguardo sul suo corpo prima di riportarlo sul tavolo. Povero stronzetto. Naomi si fece da parte e Malikah si spost per affiancarlesi.
Hai ancora il tocco comment. Aveva una voce splendida, con l'accento della Stazione di Ceres che ammorbidiva i toni aspri delle profondit della Fascia.
Ho passato un sacco di tempo a giocare, l'ultima volta che sono stata qui rispose Naomi. Non si dimentica mai quello che si faceva da giovani, vero?
Neppure a volerlo rise Malikah, e Naomi si un alla sua risata.
Malikah abitava in un insieme di stanze tre livelli pi in basso e a trenta gradi dal locale nel senso della rotazione. L'ultima volta che Naomi era stata l, le pareti erano rivestite di seta nei motivi del marrone e dell'oro, e l'aria era stata intrisa dell'aroma dell'incenso di sandalo, artificiale per non intasare i riciclatori dell'aria. Aveva dormito l per due notti in un sacco a pelo, addormentandosi al suono della musica d'arpa registrata e del mormorio delle voci di Malikah e di Sam. Solo che adesso Sam era morta, e Naomi era di nuovo con Jim, e l'umanit aveva ereditato un migliaio di soli nel raggio di un paio d'anni di accelerazione. Nel trovarsi l a ridere con Malikah e il suo team di riparazione, Naomi non avrebbe saputo dire se era pi stupita da quanto le cose fossero cambiate o da quanto minimo fosse quel cambiamento.
Malikah la tocc sulla spalla con espressione accigliata. Bist aj?
Stavo pensando rispose Naomi, scivolando a fatica nel ritmo del gergo cinturiano. Il Golgo non era la sola cosa in cui si fosse arrugginita.
La bocca di Malikah s'incurv verso il basso agli angoli, anche se intorno al tavolo stavano erompendo grida di gioia miste ad altre di sgomento. Per un momento, Sam fu l anche lei, non la donna in carne e ossa con i capelli rossi e l'abitudine di usare termini infantili come boo-boo1 o owie2 per descrivere cose come una paratia sfondata da un meteorite. No, c'era soltanto lo spazio che lei aveva occupato, e la condivisione da parte delle due donne della consapevolezza della sua assenza.
Paar-o-Pere pass la palla al giocatore successivo, il nuovo ingegnere capo Sakai, mentre gli avversari gli assestavano ironiche pacche sulle spalle. Naomi venne avanti per valutare il danno. Trovarsi in mezzo ai cinturiani - soltanto cinturiani - era stranamente confortante. Amava il resto del suo equipaggio, ma erano due terrestri e un marziano, e c'erano conversazioni che con loro non avrebbe mai potuto fare.
Fu in grado di capire quando Jim arriv senza aver bisogno di voltarsi, perch i giocatori che aveva di fronte guardarono tutti alle sue spalle, sgranarono gli occhi e furono pervasi da un'aria di eccitazione. Nessuno lo disse, ma era come se avessero esclamato Ehi, guardate!  James Holden!'.
Era facile dimenticare che Jim era quello che era, l'uomo che aveva avviato due guerre e avuto un ruolo nel porre fine a entrambe. Era stato il capitano della prima nave umana ad attraversare l'Anello, o comunque il primo che era sopravvissuto. Era stato sulla base aliena al centro della zona lenta ed era tornato indietro. Era sopravvissuto alla Stazione di Eros e alla morte dell'Agatha King. Era stato su Nuova Terra, la prima colonia umana su un pianeta non umano, e laggi aveva forgiato una pace difficile. Era quasi imbarazzante vedere come tutti reagivano a quell'Holden, quello sugli schermi e nei notiziari. Lei sapeva che Jim non aveva niente a che vedere con quel James Holden, ma dirlo era inutile. Certe cose rimanevano un segreto anche dopo che erano state rivelate.
Ciao, amore mio la salut Holden, circondandola con un braccio. Nell'altra mano teneva un Martini al pompelmo.
Per me? chiese lei, prendendo il cocktail.
Spero proprio di s. Non lo berrei neppure per sfida.
Ciao, coyo! salut Paar-o-Pere, sollevando la palla d'acciaio. Vuoi fare un tiro?
Le risate intorno al tavolo furono vivaci. In parte di piacere - James Holden gioca con noi! - in parte erano pungenti - Guarda il grand'uomo fare una figuraccia. Niente di tutto quello aveva qualcosa a che vedere con l'uomo reale. Naomi si chiese se lui fosse consapevole di quanto avesse alterato la natura di una stanza semplicemente entrandovi. Se doveva azzardare una risposta, probabilmente non lo sapeva.
No rifiut Jim, con un sorriso. Sono una schiappa a questo gioco. Non saprei da dove cominciare.
Naomi si protese verso Malikah. Devo andare. Grazie per avermi fatto giocare. Il che significava Ti sono grata per avermi permesso di stare qui con altri cinturiani come se appartenessi a questo posto'.
Sei todamas la benvenuta, coya-mis rispose Malikah. Il che significava La morte di Sam non  stata colpa tua, e se anche lo fosse stata ti perdono.'
Naomi prese Jim per un gomito e lo guid verso la sala principale del bar. La musica sal di livello mentre oltrepassavano la soglia, luci e suoni che si univano in un'aggressione sensoriale. Sulla pista da ballo la gente si muoveva in coppie o in gruppi. C'era stato un tempo, molto prima che incontrasse Jim, in cui l'idea di ubriacarsi e di gettarsi in quella calca di corpi le sarebbe parsa attraente. Ricordava con affetto la ragazza che era stata, ma non era una giovent che le andasse di ritrovare. Si ferm vicino al bancone e fin il suo Martini. C'era troppo rumore per parlare, quindi si divert a osservare le persone che notavano Jim, quel gioco dell'-lui-o-non--lui nella loro espressione. Jim, dal canto suo, era amabilmente annoiato. L'idea di essere al centro dell'attenzione gli era del tutto estranea, il che faceva parte di ci che Naomi amava di lui.
Una volta che il bicchiere fu vuoto, pos la mano sulla sua e insieme si insinuarono fra la calca per uscire dal club e nel corridoio pubblico. Uomini e donne in fila per entrare - quasi tutti cinturiani - li guardarono andarsene. Sulla Stazione di Tycho era notte, il che non significava molto. La stazione era strutturata in base a una rotazione di tre turni: tempo libero, lavoro, riposo. Le conoscenze che si avevano dipendevano dal turno in cui si lavorava, come in tre citt diverse che occupassero lo stesso spazio. Un mondo che sarebbe sempre stato composto per due terzi da sconosciuti. Pass il braccio intorno alla vita di Jim e lo trasse a s fino a poter sentire la coscia di lui che si muoveva contro la sua.
Dobbiamo parlare gli disse.
Lui si tese un poco, ma mantenne un tono di voce leggero. Tipo, discorsi da uomo a donna?
Peggio rispose lei. Da capitano a primo ufficiale.
Cosa succede?
Entrarono in un ascensore e Naomi premette il pulsante che portava al loro livello. Ci fu un segnale sonoro, poi le porte si chiusero con delicatezza mentre lei metteva ordine nei suoi pensieri anche se in realt sapeva bene cosa doveva essere detto, e che Holden non lo avrebbe trovato di suo gradimento pi di quanto lo facesse lei.
Dobbiamo assumere altri membri per l'equipaggio.
Conosceva i silenzi di Jim abbastanza bene da sapere cosa significasse. Sollev lo sguardo sulla sua espressione vuota, con le palpebre che sbattevano appena pi in fretta del solito.
Davvero? replic lui. A me pareva che ce la stessimo cavando benissimo.
S. Lo abbiamo fatto. La Roci  una nave militare.  intelligente, con un sacco di automazione e di ridondanza, ed  per questo che siamo riusciti tanto a lungo a manovrarla con un terzo dell'equipaggio standard necessario.
Per questo e perch siamo l'equipaggio migliore che si sia nel cielo.
Questo aiuta. Dal punto di vista del talento e dell'anzianit di servizio, abbiamo un gruppo valido. Per siamo anche fragili.
Non sono certo di capire cosa intendi con quel fragili'.
Siamo sulla Rocinante da quando l'abbiamo salvata dalla distruzione della Donnager. Non abbiamo avuto nessun ricambio nel personale, nessun avvicendamento. Fammi il nome di una sola nave che tu conosci dove succeda lo stesso. Ci sono stati viaggi in cui la Canterbury aveva un quarto del personale necessario, nella loro prima missione insieme. E...
Le porte si aprirono e uscirono dall'ascensore, spostandosi di lato per lasciar entrare un'altra coppia. Naomi sent gli altri due mormorare fra loro mentre le porte si richiudevano. Jim rimase in silenzio durante il tragitto fino alla loro suite. Quando infine parl, la sua voce suon bassa e pensosa.
Pensi che uno di loro potrebbe non tornare? Amos? Alex?
Penso che succedono un sacco di cose. Durante un'accelerazione elevata qualcuno pu avere un colpo apoplettico. La dose aiuta, ma non  una garanzia. Ci hanno sparato addosso. Ci siamo trovati senza motore in un'orbita che andava decadendo. Ricordi che tutte queste cose sono successe, vero?
Certo, ma...
Se perdiamo qualcuno, passeremo dal manovrare la nave con un terzo dell'equipaggio standard all'averne appena un quarto. Aggiungi a questo la perdita di capacit non ridondanti.
Holden si ferm con la mano sulla porta del loro appartamento.
Aspetta, aspetta, aspetta. Se perdiamo qualcuno?
S.
Lui aveva gli occhi dilatati, sconvolti, incorniciati da piccole rughe di tensione. Naomi allung una mano per cancellarle con una carezza, ma non scomparvero.
Allora stai cercando di prepararmi alla morte di un membro del mio equipaggio?
Storicamente parlando, gli umani sono mortali al cento percento.
Jim accenn a ribattere qualcosa, esit, poi apr la porta ed entr nella suite. Naomi lo segu, chiudendo la porta alle loro spalle. Voleva lasciar cadere l'argomento, ma se lo avesse fatto non sapeva quando lo avrebbero affrontato di nuovo.
Se avessimo un equipaggio tradizionale, avremmo due persone per ogni postazione. Se qualcuno rimanesse ucciso o fosse messo fuori combattimento, ci sarebbe qualcun altro pronto a prenderne il posto.
Non intendo aggiungere altre quattro persone alla nostra nave, e tanto meno otto dichiar Jim, dirigendosi verso la camera da letto. Stava fuggendo dalla conversazione, ma non se ne sarebbe effettivamente andato. Attese che il silenzio, l'angoscia e la paura di averla fatta irritare lo inducessero a tornare indietro. Ci vollero appena quindici secondi. Non gestiamo le cose come se fosse un equipaggio regolare perch noi non siamo un equipaggio regolare. Ci siamo presi la Roci quando tutto il resto del sistema ci sparava addosso. Abbiamo avuto navi sotto schermatura che ci hanno fatto esplodere sotto i piedi una nave da guerra. Abbiamo perso la Cant, e poi abbiamo perso Shed. Non si pu sopravvivere a tutto questo ed essere semplicemente normali.
Questo cosa vorrebbe dire, esattamente?
Questa nave non ha un equipaggio. Noi non la gestiamo come se fossimo un equipaggio. La gestiamo come una famiglia.
Esatto convenne Naomi.  proprio questo il problema.
Si fissarono a vicenda dai lati opposti della stanza. La mascella di Jim si contrasse con ogni obiezione e argomentazione che gli si bloccava sulla lingua. Sapeva che lei aveva ragione, ma voleva che avesse torto. Naomi lo vide rendersi conto che non c'era via di uscita.
Ottimo disse infine Holden. Quando gli altri torneranno parleremo di qualche colloquio di lavoro, dell'assumere un paio di persone per una missione o due. Se funzioneranno nel modo giusto potremo considerare di tenerle con noi in permanenza.
Mi sembra una buona idea approv Naomi.
Cambier gli equilibri a bordo aggiunse Holden.
Tutto cambia rispose lei, circondandolo con le braccia.
Ordinarono qualcosa da mangiare in un ristorante indiano fusion, riso al curry geneticamente modificato e proteine fungine quasi indistinguibili dalla carne di manzo. Per il resto della serata, Holden cerc di essere allegro e di nascondere il proprio disagio. Non funzion affatto, ma Naomi apprezz lo sforzo.
Dopo la cena guardarono i canali di intrattenimento finch non venne quel momento del confortevole ritmo delle loro giornate in cui lei spegneva lo schermo e tirava Jim a letto con s. Il sesso con Holden era cominciato come una cosa eccitante, anni prima, quando stavano iniziando a vedere con esattezza quanto potesse essere stupido che il capitano e il suo primo ufficiale dormissero insieme. Adesso era pi ricco, calmo e giocoso. E pi confortante.
Pi tardi, mentre se ne stavano distesi sul grande materasso di gel modellante, con le lenzuola arrotolate intorno ai piedi, la mente di Naomi prese a vagare. Pens alla Roci, a Sam, a un libro di poesia che aveva letto da ragazza e a un gruppo musicale in cui uno degli ingegneri anziani l'aveva coinvolta, sulla Canterbury. I suoi ricordi cominciavano ad assumere l'aspetto confuso e surreale dei sogni quando la voce di Jim la risvegli quasi completamente.
Non mi piace che se ne siano andati.
Mmm?
Alex e Amos. Non mi piace che se ne siano andati. Se finiranno nei guai, noi saremo qui, e non potremo neppure usare la Roci per andare a prenderli.
Staranno bene rispose lei.
Lo so. Ecco, pi o meno. Holden si puntell su un gomito. Davvero non sei preoccupata?
Un poco, forse.
Voglio dire, so che sono due adulti, ma se succedesse qualcosa, se non tornassero indietro...
Sarebbe un duro colpo ammise Naomi. Noi quattro ormai facciamo affidamento gli uni sugli altri da anni.
Gi disse Jim. E dopo un momento aggiunse: Sai chi sia questa donna per la quale Amos  andato a fare quei suoi controlli?
No, non lo so.
Credi fosse la sua amante?
Non lo so ripet Naomi. Ho avuto pi l'impressione che fosse una sorta di madre surrogata.
Pu darsi. Non so perch stavo pensando a un'amante. La voce di Holden cominciava a suonare impastata dal sonno. Ehi, posso fare una domanda inappropriata?
Se la memoria mi aiuta a risponderti.
Perch tu e Amos non vi siete mai messi insieme? Sulla Cant, intendo.
Naomi scoppi a ridere, poi si gir e stese il braccio sul petto di lui. Anche dopo aver viaggiato insieme per tanto tempo, le piaceva l'odore della sua pelle. Dici sul serio? Hai mai prestato la minima attenzione alla sua sessualit?
Non credo sia qualcosa di cui io e Amos dobbiamo parlare.
 qualcosa che farai meglio a ignorare garant Naomi.
Mmm. D'accordo. Stavo solo pensando... sai... a come ti seguiva dappertutto quando eravamo sulla Cant. E non ha mai parlato di lasciare la Roci.
Non rimane sulla Roci per me ribatt Naomi. Lo fa per te.
Per me?
Ti usa come la sua coscienza esterna di ricambio.
No.
 quello che fa. Trova qualcuno che abbia il senso dell'etica e ne segue la guida spieg Naomi.  il modo in cui cerca di non essere un mostro.
Perch dovrebbe cercare di non essere un mostro? Le parole rese impastate dal sonno erano come una coperta.
Perch lo  ribatt Naomi, mentre la sua consapevolezza scivolava oltre la linea del sonno.  per questo che andiamo d'accordo.
Il messaggio giunse due giorni pi tardi, senza preavviso. Naomi era dentro una tuta EVA, impegnata a ispezionare il lavoro dell'ingegnere capo Sakai. Lui le stava spiegando perch avevano usato una diversa lega di ceramica per le connessioni fra lo scafo interno e quello esterno quando sullo schermo del casco di Naomi apparve il segnale di un messaggio prioritario. Ricordando la sua conversazione con Holden, si sent assalire da un'ondata di paura. Era successo qualcosa ad Alex. O ad Amos.
Aspetta disse. Sakai rispose sollevando il pugno in segno di assenso.
Naomi fece partire il messaggio. Apparve uno schermo da trasmissione piatto su cui spiccava lo stemma del cerchio spezzato dell'APE, poi lo stemma si dissolse e fu sostituito dall'immagine di Marco. Gli anni gli avevano inspessito un poco il volto, ammorbidito la curva della mascella. La sua pelle aveva ancora lo stesso colore ricco e cupo che lei ricordava, e le mani intrecciate sul tavolo a cui era seduto per registrare apparivano delicate come sempre. Lui sorrise con un misto di dolore e divertimento che per lei fu come precipitare all'indietro nel tempo.
Il messaggio si arrest, bloccato dai sistemi medici della tuta che segnalavano un battito cardiaco accelerato e un'elevata pressione sanguigna. Lei si serv del mento per premere il pulsante che bloccava gli allarmi e la voce di Marco riprese a risuonarle nelle orecchie, dapprima disturbata, poi sempre pi fluida a mano a mano che il feed di dati acquisiva coerenza.
Mi dispiace. So che non vuoi avere a che fare con me. Se pu essere d'aiuto, posso sottolineare che non ti ho mai chiamata prima, e che adesso non lo sto facendo alla leggera.
Spegni tutto, pens Naomi. Ferma la trasmissione, cancellala. Tanto saranno tutte bugie. Bugie o quelle parti della verit che gli fanno comodo. Scordati di aver mai ricevuto questo messaggio. Marco distolse lo sguardo dalla videocamera come se le avesse letto nella mente, o avesse saputo quello che lei avrebbe pensato.
Naomi, non approvo la tua decisione di andartene, ma l'ho sempre rispettata. Non ti ho cercata neppure quando sei apparsa nei notiziari, per cui tutti sapevano dove ti trovavi. E adesso non ti ho cercata per me stesso.
Le sue parole erano nitide, calde e calibrate. La grammatica impeccabile di qualcuno che parlava una seconda lingua tanto bene da far apparire la cosa innaturale. Non c'era traccia del suo dialetto cinturiano, quindi quello era un altro aspetto sotto cui gli anni lo avevano cambiato.
Cyn e Karal ti trasmettono il loro amore e rispetto, ma sono i soli a sapere che ti sto cercando. E il perch. Al momento sono sulla Stazione di Ceres, ma non ci possono rimanere a lungo. Ho bisogno che ti incontri l con la loro squadra e... no, scusami. Questo  sbagliato, non mi sarei dovuto esprimere in questo modo,  solo che non so pi che cosa fare e tu sei la sola a cui mi possa rivolgere. Si tratta di Filip.  nei guai.

1 - Errore stupido', in gergo infantile.
2 - Farsi male', in gergo infantile.

4.

Amos

Gli faceva male la gola.
Amos deglut, cercando di dissolvere quel nodo con la saliva, ma tutto quello che ottenne fu una nuova fitta di dolore intenso, come se avesse inghiottito sabbia. L'infermeria della Roci gli aveva iniettato tutti i vaccini e i trattamenti profilattici antibatterici tre mesi prima, come previsto, quindi non pensava di poter essere malato. Per c'era quel punto in fondo alla gola che gli dava l'impressione di aver inghiottito una pallina da golf che gli si fosse incastrata a met strada.
Tutt'intorno a lui i cittadini e viaggiatori dello spazioporto della Stazione di Ceres andavano e venivano come formiche sul loro formicaio, le voci che si fondevano in un unico ruggito indifferenziato che era anonimo quanto il silenzio. Amos si sent divertito al pensiero che su Ceres non ci fosse nessuno in grado di comprendere davvero la sua metafora. Lui stesso non aveva pi visto da vicino un formicaio da un paio di decenni, ma i ricordi d'infanzia, quando aveva osservato le formiche trasportare uno scarafaggio o ripulire la carcassa di un ratto erano ancora vividi nella sua mente. Come gli scarafaggi e i ratti, le formiche avevano imparato a convivere senza troppi problemi con i loro vicini umani. Quando il cemento delle citt umane si era esteso intorno al globo e met degli animali terrestri era finita sulla lista delle specie a rischio di estinzione, nessuno si era preoccupato delle formiche. Loro se la stavano cavando benissimo, grazie tante, e gli avanzi di fast food erano altrettanto buoni e abbondanti quanto un tempo lo erano state le carcasse degli animali morti nella foresta.
Adattarsi o morire.
Se si fosse potuto dire che Amos aveva una filosofia, si sarebbe trattato proprio di quella. Il cemento rimpiazza la foresta. Ne intralci l'espansione, ti seppelliscono sotto di esso. Se per trovi il modo di sopravvivere nelle sue crepe, allora puoi prosperare ovunque. E c'erano sempre delle crepe.
Il formicaio di Ceres era un via vai continuo intorno a lui. C'erano persone in cima alla catena alimentare locale che compravano spuntini o biglietti per le navette o le navi in partenza dalla stazione. E c'erano anche le persone che vivevano nelle crepe. Una ragazzina di non pi di dieci anni, con i capelli sporchi e vestita con una tuta di due taglie troppo piccola, adocchiava i viaggiatori pur evitando di fissarli, in attesa che qualcuno posasse la valigia o il terminale palmare abbastanza a lungo da poterglielo sottrarre. Poi si accorse che Amos la stava guardando e fugg in direzione di un portello di manutenzione incassato alla base di una parete.
Era un vivere nelle crepe, ma era pur sempre vivere. Adattarsi, non morire.
Deglut di nuovo, e il dolore gli strapp una smorfia. Il suo terminale trill e lui sollev lo sguardo sul tabellone con gli orari dei voli che dominava lo spazio pubblico della stazione. Vivide lettere gialle su sfondo nero, con un carattere studiato pi per essere leggibile che per essere elegante. Il suo volo su lunga tratta fino alla Luna era confermato, con una finestra di lancio di tre ore. Digit sullo schermo del proprio terminale per comunicare al sistema automatico che ci sarebbe trovato a bordo quando la nave fosse partita e si allontan in cerca di un modo per far passare quelle tre ore.
Non fu difficile trovarlo, perch c'era un bar vicino a ogni gate.
Non voleva ubriacarsi e perdere il volo, quindi si limit alla birra, bevendola in modo lento e metodico, e rivolgendo un cenno al barista quando stava per finire un boccale, in modo da avere il successivo in attesa quando lo avesse svuotato. Voleva sentirsi stordito e rilassato, e sapeva esattamente come diventarlo nel pi breve tempo possibile.
Il bar non offriva molto quanto a intrattenimenti o distrazioni, quindi si concentr sul bicchiere, sul barista e sulla consumazione successiva. Il nodo alla gola si inspessiva a ogni sorso, ma lo ignor. Gli altri clienti del bar erano silenziosi, intenti a leggere sul proprio terminale o a conversare a bassa voce in piccoli gruppi mentre bevevano. Tutti erano diretti da qualche altra parte. Quel posto non era una destinazione, era qualcosa in cui ci si imbatteva nel viaggiare, accidentale e dimenticabile.
Lydia era morta.
Aveva trascorso vent'anni a pensare a lei. Naturalmente, avere la sua faccia tatuata sul cuore aveva qualcosa a che vedere con questo. Ogni volta che si guardava allo specchio senza camicia pensava a lei. Al di l di questo, per, ogni giornata portava con s delle scelte, e ogni scelta che faceva cominciava con una piccola voce nella testa che gli chiedeva cosa Lydia avrebbe voluto che facesse. Quando aveva ricevuto il messaggio di Erich si era reso conto di non averla pi vista o averle parlato per oltre vent'anni. Questo significava che lei era di vent'anni pi vecchia di quando se n'era andato, e quanti anni aveva avuto allora? Ricordava il grigio nei suoi capelli, le linee intorno agli occhi e alla bocca. Era stata pi vecchia di lui, ma a quel tempo lui aveva solo quindici anni, e pi vecchio di lui' era stata un'ampia definizione in cui ricadeva la maggior parte della gente.
E adesso era morta.
Forse essere vent'anni pi vecchia della donna che ricordava era un'et sufficiente per morire di cause naturali. Forse era morta in ospedale, o nel suo letto, comoda e al caldo, circondata da amici. Forse aveva avuto un gatto che le dormiva sui piedi. Sperava che fosse vero, perch se non era cos - se si era trattato di qualcos'altro rispetto alle cause naturali - avrebbe ucciso ogni singola persona anche remotamente coinvolta nella cosa. Esamin l'idea nella sua mente, rigirandola di qua e di l, aspettando di vedere se Lydia lo avrebbe fermato. Bevve un altro lungo sorso di birra che gli bruci lungo la gola. Sperava davvero che non fosse l'insorgere di una malattia.
Non sei malato, disse la voce di Lydia, nella sua mente. Sei triste. In lutto. Il nodo che hai in gola, quel posto vuoto sotto lo sterno, la sensazione di vuoto allo stomaco che perdura per quanta birra tu possa ingurgitare. Questo  cordoglio.
Uh disse ad alta voce.
Hai bisogno di qualcosa, amico? chiese il barista, con disinteresse professionale.
Un'altra rispose Amos, indicando il boccale ancora mezzo pieno che aveva in mano.
Non elabori bene il lutto, disse un'altra voce. Questa volta era Holden, e quella era la verit. Era per questo che lui si fidava del capitano: quando diceva qualcosa era perch ci credeva davvero. Non c'era bisogno di analizzarlo, o di cercare di capire cosa avesse inteso dire in realt. Anche quando combinava un casino, il capitano agiva sempre in buona fede. Amos non aveva incontrato molti uomini come lui.
La sola, vera emozione intensa che Amos avesse mai provato da pi tempo di quanto riuscisse a ricordare era la rabbia. Era sempre l, che lo aspettava. Elaborare il lutto in quel modo era semplice e diretto. Lo capiva. L'uomo seduto al bancone, a qualche sgabello di distanza, aveva l'aspetto rude e ossuto di un minatore di asteroidi. Stava centellinando la stessa birra da un'ora, e ogni volta che Amos ne ordinava un'altra gli scoccava un'occhiata che era a met fra l'irritazione e l'invidia per i suoi fondi all'apparenza illimitati. Sarebbe stato cos facile. Bastava dirgli qualcosa di offensivo, ad alta voce, mettendolo in una posizione in cui tirarsi indietro lo avrebbe coperto d'imbarazzo davanti a tutti. Quel poveraccio si sarebbe sentito costretto ad abboccare all'esca, e allora Amos sarebbe stato libero di elaborare il proprio lutto a sue spese. Un po' di tempo in cella avrebbe potuto essere perfino un buon sistema per rilassarsi.
Quel tizio non ha ucciso Lydia, disse la voce di Holden. Per forse qualcun altro lo ha fatto, pens Amos, e devo scoprire se  cos.
Voglio pagare il conto, amigo disse al barista, agitando nella sua direzione il proprio terminale. Poi indic il minatore. E aggiungi altri due giri per quel tizio.
Il minatore si accigli, cercando qualcosa di offensivo nelle sue parole. Quando non trov nulla, disse soltanto: Grazie, fratello.
Quando vuoi, hermano. Stai attento, l fuori.
Sa sa rispose il minatore, finendo la birra e allungando la mano verso una delle due che Amos gli aveva appena offerto. Fai lo stesso, sabe dui?
Amos sentiva quasi la mancanza della sua cuccetta sulla Roci.
Il trasporto su lunga tratta si chiamava Lazy Songbird, ma la sua somiglianza con un uccello iniziava e finiva con le lettere bianche dipinte sulla fiancata. Dall'esterno, sembrava un gigantesco bidone dei rifiuti con il cono del propulsore a un'estremit e un minuscolo ponte operativo all'altra. Vista da dentro, sembrava l'interno di un gigantesco bidone dei rifiuti, con la differenza che era diviso in dodici ponti, con cinquanta persone per ponte.
La sola privacy possibile era nelle tende sottili delle cabine doccia, e la gente sembrava usare il gabinetto solo quando c'erano in giro membri dell'equipaggio in uniforme.
Ah, pens, regole da prigione.
Si scelse una cuccetta, che era un semplice sedile a smorzamento con un piccolo armadietto sotto di esso e uno schermo da intrattenimento altrettanto piccolo sulla murata adiacente. Opt per una il pi lontano possibile tanto dai gabinetti quanto dallo spaccio e cerc di tenersi il pi lontano possibile dalle zone pi trafficate. Condivideva il suo spazio con una famiglia di tre persone da un lato e una vecchia dall'altro.
La vecchia pass tutto il viaggio fatta, prendendo piccole pillole bianche e fissando il soffitto per tutto il giorno, salvo poi agitarsi e sudare tutta la notte in preda a sogni febbrili. Amos prov a presentarsi, lei gli offr alcune pillole che lui rifiut, e questo pose fine a ogni contatto fra loro.
La famiglia sull'altro lato era molto pi simpatica. Due uomini sulla trentina e la figlia di circa sette anni. Uno dei due uomini era un ingegnere strutturale di nome Rico, l'altro era un pap casalingo chiamato Jianguo. La bambina si chiamava Wendy. Quando Amos prese inizialmente possesso della cuccetta lo adocchiarono con un certo sospetto, ma lui sorrise, strinse loro la mano e compr a Wendy un gelato ai distributori dello spaccio senza poi mostrare strani interessi nei suoi confronti. Sapeva com'erano fatti gli uomini che avevano un interesse eccessivo per i bambini, e sapeva come evitare di essere scambiato per uno di loro.
Rico era diretto sulla Luna per accettare uno dei nuovi lavori che erano disponibili nei cantieri orbitali Bush. Un sacco di coyos sono diretti gi per il pozzo. Beaucop lavori, adesso, con tutti che cercano di prendersi un anello. Nuove colonie, nuovi mondi.
Tutto questo finir insieme a questa corsa ai nuovi mondi replic Amos. Era disteso sul suo sedile e ascoltava con un orecchio le chiacchiere di Rico mentre guardava un video sullo schermo a parete, senza volume.
Rico agit le mani nella scrollata di spalle dei cinturiani e inclin la testa verso sua figlia, che dormiva sul suo sedile.  per lei, sabe? Al cosa fare pi tardi penseremo poi. Per adesso, metto da parte un po' di yuan. Scuola, viaggio all'Anello, quello che le serve.
Ho capito. Al pi tardi si pensa poi.
Oh, ehi, stanno pulendo i bagni. Corro a farmi una doccia.
Cosa ti prende, amico? chiese Amos. Perch tanto scompiglio?
Rico inclin la testa da un lato, quasi gli avesse chiesto perch nello spazio c'era il vuoto. A essere onesti, Amos conosceva la risposta, ma gli interessava vedere se la sapeva anche Rico. Le gang dei tragitti lunghi, coyo.  il prezzo che si paga per volare in classe economica. Essere poveri  uno schifo.
L'equipaggio sorveglia per beccare quel genere di stronzate, giusto? Se qualcuno scatena una zuffa ci addormentano tutti col gas e legano i colpevoli. Niente chiasso, niente problemi.
Non sorvegliano le docce. Non ci sono telecamere. Se non paghi quando passano per l'estorsione,  l che ti beccano. Meglio andare quando c' in giro l'equipaggio.
Non mi dire comment Amos, fingendosi sorpreso. Non ho ancora visto nessuno passare per l'estorsione.
Lo vedrai, hombre. Tieni d'occhio Jian e Wendy mentre non ci sono, d'accordo?
Con tutti e due gli occhi, fratello.
Rico aveva ragione. Quando fu finita la confusione iniziale, con la gente che cercava una cuccetta, decideva di detestare il proprio vicino e cercava un altro posto, la maggior parte dei passeggeri si sistem tranquilla. I cinturiani scelsero un posto sui ponti dei cinturiani, gli interni su ponti divisi fra marziani e terrestri. Amos era su un ponte cinturiano, ma pareva essere il solo disposto a mescolarsi con loro.
Regole da prigione, non c'erano dubbi.
Il sesto giorno, un piccolo gruppo di duri proveniente da un ponte superiore scese con l'ascensore e si allarg a ventaglio attraverso il compartimento. Con cinquanta persone sul ponte, impiegarono del tempo a passare da tutti. Fingendo di dormire sul suo sedile, Amos li sorvegli con la coda dell'occhio. Era una truffa elementare. Uno di quei duri si avvicinava a un passeggero, spiegava la politica dell'assicurazione durante il volo, poi incassava un trasferimento di crediti tramite un economico terminale a perdere. Le minacce erano implicite, e tutti pagavano. Era un racket stupido, ma tanto semplice che funzionava lo stesso.
Uno degli estorsori, che non sembrava avere pi di quattordici anni, punt verso di loro. Rico accenn a tirare fuori il proprio terminale palmare, ma Amos si sollev a sedere sul letto e gli fece cenno di metterlo via, poi si rivolse al giovane furfante: Qui siamo tutti a posto. In quest'angolo non paga nessuno.
Il furfante lo fiss senza parlare. Amos sorrise. Non gli andava in modo particolare di essere addormentato con il gas e legato, ma se era quello che doveva succedere poteva anche sopportarlo.
Sei un uomo morto dichiar il truffatore. Rivers nelle proprie parole tutta la dura virilit di cui era capace, e Amos lo rispett per il suo impegno. Tuttavia, soggetti molto pi pericolosi di un magro cinturiano adolescente avevano cercato di intimidirlo. Annu, come se stesse valutando la minaccia.
Dunque, c' stata quella volta in cui mi sono trovato intrappolato nell'intercapedine di un reattore quando  scoppiato un tubo di liquido refrigerante disse.
Cosa? chiese il ragazzo, sconcertato. Perfino Rico e Jianguo stavano fissando Amos come se avesse perso il senno. Lui si spost, e le sospensioni del sedile stridettero nel cambiare orientamento.
Vedi, il liquido refrigerante  fottutamente radioattivo. Nell'impatto con l'aria si vaporizza. Il fatto che ti si deposita sulla pelle non  una buona cosa, ma puoi sopravvivere, perch per lo pi viene via lavandosi. Per non  il caso di respirarlo. Risucchiare un sacco di particelle radioattive nei polmoni, da dove non le puoi tirare fuori? S, praticamente ci si fonde da dentro.
Il ragazzo si guard alle spalle, in cerca di sostegno nel vedersela con quel pazzo farneticante, ma il resto della squadra di estorsori era impegnata.
Quindi, continu Amos, protendendosi in avanti dovevo raggiungere un portello di manutenzione, aprire un armadietto d'emergenza e assicurarmi sulla faccia un respiratore senza prima respirare quella merda.
E allora? Devi comunque...
Il succo di questa piccola triste storiella  che ho imparato alcune cose su me stesso.
S? La situazione si era fatta tanto strana che il ragazzo pareva davvero interessato alla risposta.
Ho imparato che posso trattenere il respiro per quasi due minuti mentre sono impegnato in un'intensa attivit fisica.
E allora...
E allora devi chiederti quanti danni posso procurarti nei due minuti prima che il gas faccia effetto su di me. Parecchi, scommetto.
Il ragazzo non rispose. Rico e Jianguo parevano trattenere il respiro, Wendy fissava Amos con un ampio sorriso.
C' qualche problema? Uno dei compari del giovane furfante era finalmente venuto a controllare cosa succedeva.
S, lui...
Nessun problema rispose Amos. Stavo solo spiegando al tuo giovane socio qui presente che questo angolo della stanza non paga l'assicurazione.
Sei tu a dirlo?
S. Sono io.
Il furfante pi anziano studi Amos, valutandolo. Avevano pi o meno la stessa statura, ma Amos era pi pesante di lui di almeno venticinque chili. Si alz e si stiracchi un poco, come a sottolineare la cosa.
Con che gruppo lavori? chiese il furfante pi anziano, scambiandolo per un rivale in affari.
Rocinante rispose Amos.
Mai sentiti.
Certo che ne hai sentito parlare, ma il contesto  tutto, vero?
Forse hai fatto un fottuto errore, coyo afferm il furfante.
Amos rispose con un'espansiva scrollata di mani cinturiana. Suppongo che lo scoprir prima o poi.
Prima o poi convenne il furfante, poi afferr il suo compare pi giovane e si allontan con il resto della banda. Quando presero l'ascensore per il ponte successivo, lasciarono l il ragazzo, che continu a fissare Amos da un capo all'altro della stanza, senza cercare di nascondere la cosa.
Con un sospiro, Amos tir fuori l'asciugamano dalla sua sacca. Vado a fare una doccia.
Sei pazzo dichiar Jianguo. Non c' in giro nessuno dell'equipaggio. Ti aggrediranno.
Gi.
Allora perch andare?
Perch detesto aspettare ribatt Amos, alzandosi e gettandosi l'asciugamano su una spalla.
Non appena si diresse verso i bagni con l'asciugamano bene in vista, il ragazzo prese a parlare nel proprio terminale. Chiamava le truppe.
I bagni erano costituiti da cinque fragili cabine di plastica per le docce contro una paratia e dieci gabinetti a vuoto spinto contro l'altra. Alcuni lavandini erano allineati lungo la paratia direttamente di fronte alla porta. Lo spazio aperto nel centro conteneva alcune panche su cui sedersi mentre si aspettava il proprio turno sotto la doccia o ci si rivestiva dopo di essa. Non era lo spazio ideale per un corpo a corpo. Troppe sporgenze contro cui sbattere, e c'era il rischio di inciampare nelle panche.
Amos gett l'asciugamano su un lavandino e si appoggi a esso con le braccia incrociate. Non dovette aspettare a lungo. Pochi minuti dopo la chiamata fatta dal ragazzo, lui e cinque furfanti della squadra di estorsori entrarono nella stanza.
Solo sei? Mi sento un po' offeso.
Non sei un po' niente ribatt il pi anziano. Era il capo, quindi, che parlava per primo. Anche i grossi muoiono.
Vero. Allora, come funziona? Sono a casa vostra, quindi rispetter le regole della casa.
Il capo scoppi a ridere. Sei buffo, uomo. Presto morto, ma buffo. Si gir quindi verso il ragazzo e aggiunse: Carne tua, coyo.
Il ragazzo tir fuori di tasca un coltello. La sicurezza non lasciava passare armi di sorta nel compartimento passeggeri, ma quello era un irregolare pezzo di metallo strappato da qualcosa e affilato. Di nuovo, regole da prigione.
Non voglio mancarti di rispetto gli disse Amos. Ho ucciso il primo uomo quando avevo pi o meno la tua et. Ecco, alcuni uomini, in realt, ma non  questo il problema. So che devo prendere sul serio te e il tuo coltello.
Bene.
No rispose tristemente Amos. In realt non  un bene.
Prima che chiunque potesse muoversi, attravers lo spazio che li separava e afferr il braccio con cui il ragazzo reggeva il coltello. La nave era a una spinta di appena un terzo di g, quindi Amos sollev il ragazzo e lo fece ruotare nell'aria in modo da fargli sbattere il braccio contro lo spigolo di una cabina doccia. Il suo corpo continu a muoversi e Amos non lo lasci andare, per cui il braccio si ripieg intorno al punto di impatto. Il suono dei tendini del gomito che si spezzavano fu simile a quello di un pezzo di compensato colpito da un martello. Il coltello sfugg alle dita prive di forza e fluttu sul pavimento mentre Amos abbandonava la presa sul braccio.
Ci fu un lungo secondo durante il quale i cinque furfanti fissarono l'arma per terra ai piedi di Amos mentre lui li fissava a sua volta. Il senso di vuoto nel suo ventre se n'era andato, come pure quello spazio altrettanto vuoto sotto il suo sterno, e la gola aveva smesso di fargli male.
Chi  il prossimo? chiese, flettendo le mani, senza neppure essere consapevole del sorriso che aveva sul volto.
Gli si lanciarono contro in massa. Lui allarg le braccia e li accolse come amanti persi da tempo.
Stai bene? chiese Rico, impegnato a tamponare un piccolo taglio sulla testa di Amos con un pezzo di garza intriso di alcol.
Per lo pi s.
E loro stanno bene?
Meno, rispose Amos ma per lo pi s. Tutti usciranno di l con i loro piedi quando si sveglieranno.
Non dovevi farlo per me. Avrei pagato.
No disse Amos. Vedendo l'espressione perplessa di Rico, aggiunse: Non l'ho fatto per te. Rico, quei soldi andranno nel fondo per Wendy, altrimenti verr a cercare anche te.

5.

Holden

Uno dei nonni di Holden aveva trascorso la giovinezza cavalcando nei rodei. Tutte le sue fotografie ritraevano un uomo alto, muscoloso, dall'aria robusta, con una cintura dominata da una grossa fibbia e un cappello da cowboy, ma l'uomo che Holden aveva conosciuto da bambino era stato esile, pallido e curvo, come se gli anni avessero rimosso ogni elemento estraneo e trasformato quel giovane nell'anziano scheletrico che era diventato.
Lo colp il fatto che a Fred Johnson pareva essere successo qualcosa di simile.
Era ancora un uomo alto, ma la sua muscolatura un tempo massiccia era quasi scomparsa, con la pelle che pendeva sul lato inferiore delle braccia e sul collo. Da nerissimi, i capelli si erano fatti prevalentemente grigi, e adesso erano quasi scomparsi. Il fatto che riuscisse ancora a proiettare un'aria di assoluta autorit significava che ben poco di quell'aura di comando era dipeso dal suo aspetto fisico.
Quando Holden si sedette, Fred aveva sulla scrivania due bicchieri e una bottiglia di qualcosa di scuro. Gli offr da bere con un cenno della testa e Holden assent nello stesso modo. Mentre Fred riempiva i bicchieri, Holden si appoggi allo schienale con un lungo sospiro. Grazie disse.
Cercavo solo una scusa rispose Fred, scrollando le spalle.
Non mi riferivo al drink, ma grazie anche per questo. Grazie per l'aiuto con la Roci. I soldi di Avasarala sono arrivati, ma abbiamo riportato danni di cui non ero a conoscenza quando ho preparato il conto. Senza lo sconto per clienti preferenziali saremmo nei guai.
Chi dice che otterrete uno sconto? chiese Fred, mentre gli porgeva il drink, ma sorrise nel parlare. Poi si lasci sprofondare nella sedia con un grugnito. Nell'entrare, Holden non si era reso conto di quanto avesse temuto quella conversazione: anche se sapeva che era soltanto una buona trattativa di affari, gli dava la sensazione di chiedere la carit. Il fatto che la risposta fosse stata un s era un bene, e il fatto che Fred non lo avesse ridotto a contorcersi per ottenerla era anche meglio. Gli dava maggiormente la sensazione di essere seduto l con un amico.
Hai l'aria invecchiata, Fred.
Mi sento vecchio. Ma  sempre meglio dell'alternativa.
Holden sollev il bicchiere. A quelli che non sono pi con noi.
A quelli che non sono pi con noi ripet Fred, e bevvero entrambi. Quella lista si fa pi lunga ogni volta che ti incontro.
Mi dispiace per Bull, ma credo che abbia salvato il sistema solare. Stando a quello che so di lui, credo penserebbe di essere stato dannatamente in gamba.
A Bull disse Fred, sollevando di nuovo il bicchiere.
E a Sam aggiunse Holden, unendosi al brindisi.
Presto me ne andr, quindi volevo fare il quadro della situazione con te.
Aspetta. Te ne vai? Andarsene nel senso di partire, oppure come hanno fatto Bull e Sam?
Non ti libererai ancora di me. Devo tornare alla Stazione di Medina replic Fred, versandosi ancora un po' di bourbon e fissando il bicchiere con aria accigliata, come se si fosse trattato di un'operazione delicata.  quello il centro dell'azione.
Davvero? Mi pareva di aver sentito qualcosa su un incontro fra il segretario generale delle Nazioni Unite e il primo ministro marziano, e credevo fossi diretto l.
Possono parlare quanto vogliono. Il vero potere risiede nella geografia. Medina  il fulcro dove si collegano tutti gli anelli, ed  dove risieder il potere per parecchio tempo a venire.
Per quanto tempo pensi che le Nazioni Unite e Marte ti permetteranno di condurre lo show? Sei partito avvantaggiato, ma loro hanno una quantit di navi veramente pericolose da scagliarti contro, se dovessero decidere di volere la tua roba.
Avasarala e io stiamo lavorando parecchio a tutto questo dietro le quinte, tenendoci in contatto. Impediremo che le cose sfuggano di mano. Fred fece una pausa per bere un lungo sorso. Per abbiamo due grossi problemi.
Holden pos il bicchiere. Cominciava ad avere la sensazione che aver chiesto e ottenuto uno sconto sulle riparazioni potesse non essere stata la fine effettiva delle trattative.
Marte disse.
S, Marte sta morendo convenne Fred, con un cenno di assenso. Fermare la cosa  impossibile. Per abbiamo anche un mucchio di estremisti dell'APE che stanno facendo un sacco di chiasso. L'attacco contro Callisto dello scorso anno  stato opera loro. I tumulti per l'acqua sulla Stazione di Pallas anche. E ci sono state altre cose. La pirateria  aumentata, e il numero di navi pirata che sfoggiano l'emblema del cerchio spezzato  pi elevato di quanto mi vada a genio.
Avrei supposto che qualsiasi problema avessero avuto fosse stato risolto dal fatto che tutti possono avere il loro pianeta libero.
Fred bevve un altro sorso del suo drink prima di rispondere. La loro posizione  che la cultura cinturiana  una cultura adattata allo spazio. La prospettiva di nuove colonie che dispongano di aria e di forza di gravit riduce la base economica su cui fanno affidamento i cinturiani. Per loro, costringere tutti a scendere in un pozzo gravitazionale  l'equivalente morale di un genocidio.
Holden rimase interdetto. I pianeti liberi sono un genocidio?
Loro sostengono che essersi adattati a vivere a bassa gravit non  un handicap,  ci che sono. Non vogliono andare a vivere su un pianeta, quindi li stiamo sterminando.
D'accordo, posso capire che non vogliano passare sei mesi imbottiti di steroidi e stimolanti per la crescita ossea. Ma in che modo li staremmo uccidendo?
Tanto per cominciare, non tutti riescono a tollerare quel tipo di terapie, ma il punto non  realmente questo. Si tratta, rispose Fred, accennando alla stazione spaziale intorno a loro del fatto che tutto questo non ci sar pi una volta che tutti avranno un pianeta. Quantomeno per generazioni, o forse per sempre. Non c' motivo di sprecare risorse nei pianeti esterni o di portare avanti attivit minerarie nella Fascia quando possiamo trovare le stesse cose in fondo a un pozzo gravitazionale, ottenendo per di pi aria e acqua gratis.
Quindi, quando non avranno pi qualcosa che tutti gli altri vogliono moriranno semplicemente di fame l fuori?
S,  cos che loro vedono la cosa conferm Fred. Lui e Holden condivisero un momento di silenzio mentre bevevano.
Gi comment infine Holden. Ecco, non hanno tutti i torti, ma non vedo cosa ci possano fare.
Ci sono persone che stanno cercando di capirlo. Ma la situazione sta degenerando.
Callisto e Pallas.
E pi di recente hanno sferrato un attacco contro la Terra con un vecchio mercantile pesante tirato fuori dalla naftalina.
Holden scoppi a ridere. Non ho letto che la Terra sia stata bombardata, quindi l'attacco deve essere fallito.
Ecco, era un attacco suicida, e la met relativa al suicidio ha funzionato. La flotta delle Nazioni Unite di pattuglia in orbita alta ha ridotto il mercantile in una nuvola di gas a un decimo di UA3 dal pianeta. Nessun danno, non molto interesse da parte della stampa, ma  possibile che quelli fossero tutti preliminari e che stiano preparando qualcosa di grosso e appariscente per dimostrare che non si pu ignorare la Fascia. La cosa che mi terrorizza a morte  che nessuno  in grado di capire di cosa si possa trattare.
Il corridoio in lieve pendenza dell'anello abitativo della Stazione di Tycho era pieno di operai. Holden non prestava molta attenzione agli orari della stazione, ma suppose che la folla che stava incrociando significasse un cambio di turno. Si trattava di quello, oppure era stato dato un ordine di evacuazione senza che suonasse nessun allarme.
Salve, Holden! salut qualcuno, nell'oltrepassarlo.
Salve replic lui, senza sapere bene chi stesse salutando.
La celebrit era una cosa che non aveva ancora capito come gestire. Le persone lo indicavano, lo fissavano, sussurravano fra loro al suo passaggio. Sapeva che in genere quel comportamento non era inteso come un insulto, che esprimeva soltanto la sorpresa provata dalla gente quando qualcuno che aveva visto soltanto sugli schermi, nei video, appariva di colpo nel mondo reale. Quando riusciva a sentirne qualche frammento, la maggior parte delle conversazioni consisteva in un: Quello  James Holden? Credo che quello sia James Holden.'
Holden, come va? chiese una donna che veniva verso di lui lungo il corridoio.
Su Tycho c'erano quindicimila persone che lavoravano in tre turni diversi. Era come una piccola citt nello spazio, e lui non riusciva a ricordare se la donna che gli aveva rivolto la parola fosse qualcuno che avrebbe o meno dovuto conoscere, quindi si limit a sorridere e a rispondere: Bene, e a te?
Lo stesso replic lei mentre si incrociavano.
Quando arriv alla porta del suo appartamento fu per lui un sollievo che la sola persona all'interno fosse Naomi. Era seduta al tavolo della sala da pranzo con una tazza di t fumante davanti e un'espressione remota nello sguardo. Holden non riusc a capire se fosse malinconica o se stesse risolvendo mentalmente un complesso problema ingegneristico. Quelle due sfumature di espressione in lei erano tanto simili da confonderlo.
Riemp d'acqua una tazza dal rubinetto della cucina, poi sedette di fronte a lei e attese che parlasse per prima. Naomi lo guard attraverso la cortina dei suoi capelli e gli rivolse un triste sorriso. Allora si trattava di malinconia, non di questioni di ingegneria.
Ciao la salut.
Ciao.
Allora, ho un problema.
 una cosa che posso sistemare? chiese Holden. Dimmi di cosa si tratta.
Naomi sorseggi il t per prendere tempo. Non era un buon segno, in quanto significava che quella faccenda era qualcosa che non sapeva bene come esporre. Holden sent i muscoli dello stomaco che gli si tendevano.
In realt, questa  una parte del problema spieg infine Naomi. Devo andare a fare una cosa, e non posso permettere che tu sia coinvolto. Per niente. Questo perch se sarai coinvolto cercherai di sistemare la cosa, e non puoi farlo.
Non capisco afferm Holden.
Prometto che al mio ritorno ti fornir una spiegazione completa e dettagliata.
Aspetta. Ritorno? Dove stai andando?
Su Ceres, tanto per cominciare rispose Naomi. Per la cosa potrebbe non finire l. Non so bene per quanto tempo star via.
Naomi, disse Holden, protendendosi sul tavolo per prenderle la mano in questo momento mi stai spaventando a morte. Non c' modo che io ti permetta di partire per Ceres senza di me. Soprattutto se si tratta di qualcosa di brutto, e ho la sensazione che sia qualcosa di veramente brutto.
Naomi pos la tazza e strinse la mano di lui in entrambe le proprie. Le dita che erano state intorno alla tazza erano calde, le altre erano fresche. Solo che  quello che succeder. Non c' spazio per una trattativa, quindi partir perch tu avrai capito e mi avrai lasciato spazio a sufficienza per gestire la cosa a modo mio, oppure partir perch avremo rotto i rapporti e non avrai pi voce in capitolo in quello che faccio.
Aspetta, cosa?
Abbiamo rotto? chiese Naomi, e gli strinse la mano.
No, certo che no.
Allora ti ringrazio per avere abbastanza fiducia in me da lasciarmi gestire questa cosa a modo mio.
 quello che ho appena detto? domand Holden.
Praticamente s. Naomi si alz. Holden non l'aveva notata, ma aveva una sacca di tela gi pronta posata sul pavimento accanto alla sedia. Mi metter in contatto quando potr, ma se non potessi farlo non interpretare la cosa in modo drammatico, d'accordo?
D'accordo replic Holden. Tutta quella scena aveva assunto quasi la connotazione di un sogno. Naomi, in piedi dall'altro lato del tavolo, con la sacca verde oliva in mano, pareva molto lontana. La stanza sembrava pi grande di quanto non fosse, oppure era Holden a essere rimpicciolito. Si alz anche lui, stordito come da un senso di vertigine.
Naomi lasci cadere sul tavolo la sacca e lo circond con entrambe le braccia. Con il mento appoggiato contro la fronte di lui sussurr: Torner. Te lo prometto.
Okay rispose Holden. Il suo cervello aveva perso la capacit di formare altre parole.
Dopo averlo stretto con forza un'ultima volta, lei raccolse la sacca e si diresse alla porta.
Aspetta! esclam Holden.
Naomi si volse.
Ti amo.
Ti amo anch'io replic lei, e se ne and.
Holden si rimise a sedere perch l'alternativa era accasciarsi sul pavimento. Quando finalmente riusc a tirarsi su dalla sedia era passato un minuto, o forse un'ora, era difficile determinarlo. Fu quasi sul punto di chiamare Amos perch venisse a bere qualcosa con lui, ma poi si ricord che anche Amos e Alex se n'erano andati.
Lo avevano fatto tutti.
Era strano come tutto restasse uguale anche quando ogni cosa era cambiata. Si alzava ancora tutte le mattine, si lavava i denti, indossava vestiti puliti e faceva colazione. Arrivava al cantiere per le riparazioni alle nove del mattino ora locale, si infilava in una tuta ambientale e si univa alla squadra che lavorava alla Rocinante. Per otto ore si arrampicava in mezzo alle costole scheletriche della nave, collegando condutture, installando propulsori di manovra sostitutivi, rappezzando fori. Non sapeva come fare tutto quello che andava fatto, ma voleva imparare, per cui osservava con attenzione i tecnici quando svolgevano operazioni veramente complicate.
Sembrava tutto molto normale, molto di routine, quasi come avere ancora la sua vecchia vita.
Poi per tornava all'appartamento, otto ore pi tardi, e l non c'era nessuno. Era veramente solo per la prima volta da anni. Amos non sarebbe venuto a chiedergli di fare un giro dei bar. Alex non avrebbe guardato i notiziari in streaming seduto sul suo divano, rivolgendo commenti sarcastici allo schermo. Naomi non sarebbe stata l a chiedergli della sua giornata e a scambiare pareri su come procedevano le riparazioni. Le stanze avevano perfino un odore di vuoto.
Quello era un aspetto di s stesso che non aveva mai dovuto affrontare prima, ma adesso cominciava a rendersi conto di quanto avesse bisogno di una famiglia. Era cresciuto con otto genitori e una scorta apparentemente infinita di nonni, zie, zii e cugini. Quando aveva lasciato la Terra per entrare in marina, aveva passato quattro anni all'accademia con compagni di corso e di camera, e con una serie di ragazze. Anche dopo il suo congedo con disonore era andato subito a lavorare per la Pur'N'Kleen, sulla Canterbury, dove si era creato una nuova famiglia di colleghi e amici. O, se non una famiglia, almeno si era trattato di persone.
Le sole due persone con cui avesse davvero fatto amicizia su Tycho erano Fred, tanto impegnato nelle sue macchinazioni politiche da avere a stento il tempo di respirare, e Sam, che era morta anni prima nella zona lenta. Il nuovo ingegnere capo, Sakai, era un ingegnere competente e pareva prendere molto sul serio le riparazioni della nave, ma non aveva espresso alcun interesse a estendere i loro rapporti al di l di questo.
Quindi adesso passava molto tempo nei bar.
Il Blauwe Blone era troppo rumoroso e pieno di gente che conosceva Naomi ma non lui. I locali vicini ai moli erano pieni di operai turbolenti che avevano appena finito il turno di lavoro, ai quali scatenare una rissa con un tizio famoso sarebbe parso un modo perfetto per scaricare la tensione. Qualsiasi altro posto in cui ci fossero pi di quattro persone per volta si trasformava in un mettersi in fila per farsi fotografare con James Holden e poi passare un'ora a rivolgergli domande personali'. Cos, aveva trovato un ristorantino annidato in un corridoio laterale, fra una sezione residenziale e una serie di centri commerciali. Era specializzato in quello che i cinturiani chiamavano cibo italiano, e sul retro aveva un piccolo bar che tutti sembravano ignorare.
Holden poteva starsene seduto a un tavolino, passando in rivista le notizie pi recenti sul terminale palmare, leggendo messaggi e infine dando un'occhiata a tutti i libri che aveva scaricato dalla rete negli ultimi sei anni. Il bar serviva lo stesso cibo del ristorante sul davanti del locale, e anche se era roba che nessuno sulla Terra avrebbe scambiato per cibo italiano, era comunque commestibile. I cocktail erano mediocri ed economici.
Sarebbe potuto risultare quasi tollerabile, tranne per il fatto che Naomi pareva scomparsa dalla faccia dell'universo. Alex mandava aggiornamenti regolari su dov'era e cosa stava facendo. Amos aveva impostato il terminale perch gli mandasse automaticamente un messaggio per fargli sapere che il suo volo era atterrato sulla Luna, e che da l era poi arrivato a New York. Da Naomi, niente. Esisteva ancora, o almeno esisteva il suo terminale, perch i messaggi che le mandava arrivavano da qualche parte. La rete non gli rimandava mai un segnale di connessione inesistente. Per la conferma che il messaggio era stato inviato con successo era la sola risposta che riceveva.
Dopo un paio di settimane di quella nuova routine a base di scadente cibo italiano e cocktail economici, infine il suo terminale trill per una richiesta di comunicazione in arrivo. Sapeva che non poteva essere Naomi, perch lo scarto temporale legato alla velocit della luce rendeva impossibile una comunicazione diretta fra due persone che non vivessero sulla stessa stazione, ma tir fuori di tasca il terminale cos in fretta che gli vol di mano e fin dall'altra parte della stanza.
Hai bevuto troppi dei miei Margarita? comment Chip, il barista.
Il primo era gi uno di troppo replic Holden, strisciando sotto la panca alla ricerca del terminale. E chiamarlo Margarita dovrebbe essere illegale.
 un Margarita perch ci sono dentro il vino di riso e il concentrato di aroma al lime protest Chip, che pareva leggermente offeso.
Pronto? grid Holden nel terminale, schiacciando senza piet il touchscreen per attivare la connessione. Pronto?
Ciao, Jim disse una voce femminile, del tutto diversa da quella di Naomi.
Chi parla? chiese Holden, poi sbatt la testa contro il tavolo nello strisciare fuori e aggiunse: Dannazione!
Sono Monica rispose la voce. Monica Stuart. Ho chiamato in un brutto momento?
Attualmente sono un po' occupato, Monica replic Holden. Chip lev gli occhi al cielo, Holden reag mostrandogli il dito medio, e il barista cominci a preparargli un altro drink. Probabilmente, una punizione per l'insulto.
Capisco disse Monica. Per c' una cosa di cui mi piacerebbe proprio discutere con te. C' la possibilit di incontrarsi? Magari a cena, o per un drink, o qualcosa?
Temo che nel prossimo futuro sar bloccato sulla Stazione di Tycho, Monica. Al momento la Roci sta subendo una serie completa di riparazioni, quindi...
Oh, lo so. Anch'io sono su Tycho.  per questo che ti ho chiamato.
Certo disse Holden.  ovvio che tu sia qui.
Stasera pu andare bene?
Chip mise il drink su un vassoio e un cameriere del ristorante venne a prenderlo per portarlo di l. Accorgendosi che Holden stava guardando la scena, il barista mim le parole Ne vuoi un altro?'. La prospettiva di un'altra serata passata a mangiare quelle che il ristorante ridicolmente chiamava lasagne', seguite da abbastanza Margarita' di Chip per eliminare il retrogusto che lasciavano in bocca, pareva una forma di morte lenta.
La verit era che si sentiva annoiato e solo. Monica Stuart era una giornalista e aveva la caratteristica di comparire soltanto quando voleva qualcosa. Aveva sempre un secondo fine, ma se non altro scoprire cosa voleva e poi dirle di no gli avrebbe permesso di passare una serata che non sarebbe stata esattamente identica a tutte le altre trascorse da quando Naomi se n'era andata. S, d'accordo, Monica, quella della cena sembra un'ottima idea. Niente cibo italiano, per.
Mangiarono sushi di salmone, fatto con pesce allevato nelle vasche della stazione. Era spaventosamente costoso, ma sarebbe stato pagato dal fondo spese di Monica, quindi Holden si permise di indulgere in quella prelibatezza fino a sentirsi scoppiare nei vestiti.
Monica mangi poco, con movimenti piccoli e precisi delle bacchette, quasi raccogliendo il riso un chicco per volta, e ignor completamente il wasabi. Anche lei era un po' invecchiata dall'ultima volta che Holden l'aveva vista di persona, ma al contrario di Fred gli anni in pi le donavano, aggiungendo un senso di gravit e di esperienza al suo aspetto da star del video.
Avevano iniziato la serata parlando di piccole cose: come stessero andando le riparazioni della nave, cosa ne era stato della squadra che lei aveva avuto sulla Rocinante, ai tempi in cui l'Anello era una cosa nuova, dove fossero andati Amos, Alex e Naomi. Holden non aveva antipatia per Monica, ma non era qualcuno di cui si fidasse molto. Per lo conosceva, avevano viaggiato insieme, e ancor pi che di cibo buono, lui aveva fame di parlare con qualcuno che conoscesse almeno un poco.
Allora. C' questa cosa davvero strana disse poi Monica, tamponandosi con delicatezza gli angoli della bocca con un tovagliolo.
Pi strana del cenare a base di pesce crudo su una stazione spaziale con una fra i reporter pi famosi di tutto il sistema solare?
Mi lusinghi.
 un'abitudine. Non dico sul serio.
Monica frug nella borsetta a tracolla che aveva e tir fuori un sottile schermo video flessibile arrotolato. Spinti da parte i piatti, lo stese sul tavolo. Una volta attivato, lo schermo mostr l'immagine di un mercantile pesante, grosso e massiccio, che si dirigeva verso uno degli anelli della zona lenta. Guarda questo.
L'immagine si mise in movimento, con il mercantile che procedeva con una propulsione lenta verso uno dei portali. Holden suppose che si trattasse di quello che dal sistema solare dava accesso alla zona lenta e alla Stazione di Medina, ma avrebbe potuto essere uno qualsiasi degli altri, dato che avevano tutti pi o meno lo stesso aspetto. Quando la nave attravers il portale l'immagine tremol e oscill a causa delle particelle a energia elevata e del flusso magnetico che bombardavano l'apparecchiatura di registrazione, poi l'immagine si stabilizz e la nave non risult pi visibile. Questo non voleva dire granch, dato che la luce che attraversava i portali si era sempre comportata in modo strano, piegando le immagini come la rifrazione sull'acqua. Il video fin.
 una cosa che ho gi visto prima comment. Gli effetti speciali sono buoni, ma la trama  un po' esile.
In realt non  precisamente qualcosa che hai gi visto. Indovina che  successo a quella nave? ribatt Monica, il volto acceso dall'eccitazione.
Cosa?
No, dico sul serio, prova a indovinare. Avanza supposizioni, fammi qualche ipotesi. Perch quella nave non  mai sbucata dall'altra parte.

3 - Unit Astronomica, approssimativamente uguale alla distanza fra il sole e la Terra.

6.

Alex

Ciao, Bobbie disse Alex, parlando davanti alla videocamera del suo terminale palmare. Passer una o due settimane a Mariner, da un cugino. Mi chiedevo se ti andasse di pranzare insieme, mentre sono in citt.
Terminato il messaggio lo invi, poi ripose il terminale in tasca, si mosse con irrequietezza per qualche momento, lo tir fuori di nuovo e cominci a passare in rivista i suoi contatti, in cerca di un'altra fonte di distrazione. A ogni minuto che passava si avvicinava sempre pi all'atmosfera rarefatta di casa sua. Erano gi all'interno dell'orbita di Phobos e in mezzo a quell'alone ora invisibile di ghiaia sparsa che la gente chiamava l'Anello di Deimos. La nave non aveva schermi, altrimenti da dove si trovava sarebbe stato in grado di vedere la massiccia struttura d'acciaio della Base di Hecate che si riversava su per il fianco del monte Olympus. Era stato una recluta l, dopo essere entrato nella marina.
Mariner Valley era stato uno dei primi insediamenti su vasta scala di Marte. Cinque quartieri collegati scavati nei fianchi di vasti canyon, annidati sotto la pietra e la regolite. La rete di ponti e tubi di trasporto che li collegava era chiamata Haizhe perch le strutture dei ponti pi occidentali e i tubi che ne uscivano formavano una figura che faceva pensare al cartone animato di una medusa. La pi recente linea ad alta velocit per Londres Nova era come una lancia attraverso la testa della medusa.
Tre ondate di coloni cinesi e indiani avevano scavato in profondit nel suolo arido del pianeta, conducendo un'esistenza fragile e pericolosa, sfidando i limiti delle capacit umane e delle possibilit di insediamento. La sua famiglia era stata parte di quei coloni. Lui era stato l'unico figlio di genitori non pi giovani, per cui non aveva nipoti, ma nella Mariner Valley c'era un tale assortimento di cugini Kamal che sarebbe potuto passare da una stanza per gli ospiti alla successiva per mesi senza mai diventare un ospite ingombrante per nessuno di loro.
La nave trem, perch adesso l'atmosfera esterna era abbastanza densa da creare turbolenza. L'allarme da accelerazione emise un trillo gradevole e una voce registrata avvert lui e gli altri passeggeri di controllare le cinture di sicurezza dei sedili a smorzamento e di riporre negli armadietti inseriti nella parete accanto a loro qualsiasi oggetto che pesasse pi di due chili. I motori frenanti si sarebbero accesi dopo trenta secondi, raggiungendo la massima forza frenante di tre g. La voce automatizzata suonava abbastanza preoccupata da dare l'impressione che fosse un livello notevole, ma del resto c'era da supporre che qualcuno potesse esserne impressionato.
Ripose il terminale palmare nell'armadietto, lo chiuse e attese che la spinta dei razzi frenanti lo schiacciasse contro il sedile. In uno degli altri scompartimenti un bambino piccolo si mise a piangere. Cominci il conto alla rovescia, una musica di intervalli convergenti comprensibile in qualsiasi lingua, e quando quei toni si trasformarono in un unico accordo gentile e rassicurante, la frenata ebbe inizio, premendolo contro lo strato di gel del sedile. Si assop mentre la nave sferragliava e tremava. L'atmosfera di Marte non era abbastanza densa da poterla utilizzare come agente frenante sul loro ripido percorso di discesa, ma poteva comunque generare un livello di calore elevato. Semiassopito, cerc di effettuare mentalmente i calcoli relativi all'atterraggio, ma i numeri gli apparvero sempre pi surreali a mano a mano che scivolava in un sonno leggero. Se qualcosa fosse andato storto - un'alterazione della frenata, il brivido di un impatto che percorreva la nave, uno spostamento degli ammortizzatori del sedile - si sarebbe svegliato in un istante, subito lucido, ma non successe nulla, quindi non ce ne fu bisogno. Come ritorno a casa, non era poi male.
Lo spazioporto vero e proprio si trovava alla base della valle. Sei chilometri e mezzo di pietra si innalzavano dalle piattaforme, la striscia di cielo sopra di esse misurava a stento una trentina di gradi, da un orlo all'altro della valle. Quella stazione era una delle costruzioni pi vecchie di Mariner, la cui imponente cupola trasparente era stata costruita con il duplice scopo di bloccare le radiazioni e di fornire una vista che colpisse per la sua vastit. I canyon si stendevano verso est, erti, rocciosi e splendidi, con miriadi di luci che scintillavano lungo le loro pareti laddove i diversi quartieri si affacciavano all'esterno, le dimore di persone ricche sfondate che preferivano barattare la sicurezza offerta dalle profondit della roccia con lo status derivante dall'avere una vera finestra che desse all'esterno. Un aereo da trasporto volava a bassa quota, dove l'aria relativamente pi densa offriva maggior supporto alle sue ali sottilissime.
Secondo i dati, un tempo Marte aveva posseduto una sua biosfera. C'era stata la pioggia, e fiumi che scorrevano. Forse non in tempi geologici compatibili con la storia umana, ma era successo. E i terraformatori promettevano che sarebbe successo di nuovo. Non durante la loro vita, o quella dei loro figli, ma un giorno sarebbe successo. Alex attese in fila, alla dogana, guardando verso l'alto. La forza gravitazionale del pianeta, che era appena un terzo di g, gli sembrava strana. Qualsiasi cosa potesse affermare la matematica, la forza gravitazionale derivante dalla propulsione dava una sensazione diversa da quella che esisteva in fondo a un pozzo. Inoltre, a parte la splendida vista dei canyon e la strana sensazione derivante dal proprio peso, Alex sentiva una sorta di ansia crescergli nel petto.
Era l. Era a casa.
L'uomo che esaminava i viaggiatori in arrivo aveva folti baffi bianchi ancora sfumati di rosso, gli occhi iniettati di sangue e un'espressione cupa.
Affari o diporto?
Nessuna delle due cose ribatt Alex, con il suo accento strascicato. Sono qui per vedere la mia ex moglie.
L'uomo gli rivolse un rapido sorriso. Sar un incontro d'affari o di piacere?
Definiamolo non di affari ribatt Alex.
Il doganiere tocc lo schermo del suo terminale e indic la videocamera con un cenno del capo. Mentre il sistema confermava che lui era chi asseriva di essere, Alex si chiese perch avesse risposto in quel modo. Non aveva detto che Tali era una bisbetica, non l'aveva insultata, ma aveva sfruttato quel sottinteso per fare una rapida battuta. Sentiva che lei meritava di meglio, e probabilmente era vero.
Si goda la permanenza concluse il doganiere, e Alex fu libero di accedere di nuovo al mondo che si era lasciato alle spalle.
Sua cugina Min era nell'area di attesa. Di dieci anni pi giovane di lui, cominciava ora a perdere le ultime vestigia della giovinezza e ad ammantarsi di quell'appesantimento che sopraggiungeva con la mezza et. Il suo sorriso era ancora quello della ragazzina che Alex aveva conosciuto un tempo.
Ehil, compare lo salut, con l'accento strascicato di Mariner che suonava probabilmente di mezzo grado pi marcato del solito. Cosa ti porta da queste parti?
Pi sentimento che buon senso rispose Alex, spalancando le braccia. Si abbracciarono per un momento.
Hai bagagli? chiese poi Min.
Viaggio leggero.
Benissimo. Ho un carrello gi davanti all'ingresso.
Alex inarc un sopracciglio. Non ce n'era bisogno.
Sono pi economici di un tempo. I ragazzi non torneranno dall'Universit Inferiore per altre quattro ore. C' qualcosa che ti va di fare prima di averli in mezzo ai piedi?
Le uniche due cose che ho aspettato con impazienza sono state vedere le persone di qui e mangiare una ciotola di spaghetti da Hassan.
Un'aria imbarazzata affior sul volto di Min e svan in un istante. C' una bottega eccellente che fa ottimi spaghetti sulla parete meridionale. Hanno una salsa all'aglio che  un vero sballo. Hassan per ha chiuso i battenti circa quattro anni fa.
Ah. No, non importa. Non si andava da Hassan per la qualit dei suoi spaghetti.
Ecco, anche questo  vero.
Era solo che si trattava dei suoi spaghetti.
Il carrello era un comune modello elettrico, pi largo e robusto di quelli usati sulle stazioni. Gli pneumatici erano di un polimero trasparente che non avrebbe lasciato segni sui pavimenti dei corridoi. Alex prese posto sul sedile per il passeggero, Min si mise ai comandi, e durante il tragitto parlarono di piccole cose, argomenti domestici - chi in famiglia stava per sposarsi, chi era prossimo al divorzio, chi si stava trasferendo, e dove. Un numero sorprendente di fratelli e sorelle di Min si trovavano su navi dirette all'Anello, e anche se lei non lo disse apertamente, Alex ebbe la sensazione che fosse pi interessata ad apprendere cosa lui avesse visto dall'altra parte che ad avere sue notizie personali.
Imboccarono un lungo tunnel di accesso e poi uno dei ponti di collegamento che portava a Bunker Hill. Quello era il quartiere dove Alex era cresciuto. Le ceneri di suo padre erano nella cripta della sinagoga, quelle di sua madre erano state sparse sull'Ophir Chasmata. La prima ragazza che lui avesse mai baciato aveva abitato in alcune stanze due corridoi pi in gi rispetto a dove viveva adesso la famiglia di Min. Il miglior amico che avesse avuto da adolescente era stato un ragazzo cinese, Johnny Zhou, che viveva con un fratello maggiore e una sorella sull'altro lato del canyon.
Adesso, nel ripercorrere quei corridoi, si sent assalire dai ricordi. La curva del corridoio dove al Lone Star Sharabaghar si tenevano gare di danza e di bevute durante i week-end. Quella volta in cui, a nove anni, era stato sorpreso a rubare gomma da masticare in una bottega all'angolo fra i corridoi Dallas e Nu Ren Jie, o quando aveva vomitato di brutto nei bagni dell'Alamo Mall Toll Plaza. Probabilmente, ogni giorno succedevano migliaia di cose come quelle. L'unico elemento che rendesse speciali le sue esperienze era che appartenevano a lui soltanto.
Ci mise del tempo a rendersi conto di cosa lo mettesse a disagio. Come per la differenza fra la gravit da propulsione e quella planetaria, il vuoto dei corridoi era una cosa quasi troppo sottile per notarla immediatamente. A mano a mano che Min si addentrava nel quartiere, quello che Alex not furono le luci, e poi le porte chiuse. Lungo tutti i corridoi, sparsi come una manciata di sabbia, appartamenti e attivit erano chiusi, con le finestre buie. Questo di per s non voleva dire molto, ma Alex ne not prima uno, poi alcuni, poi - come fiori su un prato - un'improvvisa sequenza di quei massicci catenacci esterni che proprietari e forze di sicurezza apponevano alle porte quando le unit in questione non erano in uso. Pur continuando a chiacchierare con sua cugina, cominci a contare le porte chiuse lungo il tragitto: sulle cento successive - abitazioni, attivit, stanze per la manutenzione, scuole - ventuno erano sprangate.
Accenn alla cosa mentre Min arrestava il carrello davanti a casa sua.
Gi comment lei, in un tono leggero che suonava forzato. Un mondo fantasma.
In un momento imprecisato, nel corso degli anni in cui lui era stato lontano, Talissa si era trasferita. Il vecchio alloggio che avevano condiviso era a Ballard, annidato fra la stazione navale e il vecchio impianto per la purificazione dell'acqua. Secondo gli elenchi abitativi locali, adesso si trovava a Galveston Shallow. Non era il quartiere in cui avrebbe immaginato che potesse andare a vivere, ma le cose cambiavano, e forse lei si era in qualche modo arricchita. Sperava che fosse cos. Era favorevole a qualsiasi cosa potesse aver reso migliore la sua vita.
I corridoi di Galveston Shallow erano ampi, e met della luce proveniva dalla superficie, effettiva luce solare che passava attraverso una serie di schermi trasparenti per ridurre al minimo le radiazioni. Gli ampi soffitti inclinati davano all'ambiente la sensazione di essere naturale, quasi organico, e l'odore dei riciclatori meccanici dell'aria era quasi coperto dal ricco profumo delle piante e del terriccio. Ampie strisce di vegetazione riempivano le aree comuni, per lo pi pothus e sanseveria, il genere di piante che generavano un'elevata quantit di ossigeno. L'umidit presente nell'aria era strana e rilassante. Alex si rese conto che quello era il sogno che Marte aveva reso reale, sia pure in piccolo. Se avesse funzionato, un giorno il progetto di terraformazione avrebbe dato quell'aspetto a tutto il pianeta, con flora e fauna, aria e acqua. Un giorno, secoli dopo la sua morte, la gente avrebbe forse camminato sulla superficie di Marte, circondata da piante come quelle, avrebbe potuto avvertire sulla pelle la vera luce del sole.
Si stava distraendo. Controll sul terminale la propria posizione rispetto al nuovo indirizzo di Tali. Il cuore gli batteva pi in fretta del solito e non sapeva bene cosa fare con le mani, dove metterle. Si chiese cosa lei avrebbe detto, come lo avrebbe guardato. Ira e gioia sarebbero state entrambe giustificate, ma sperava comunque che si sarebbe trattato di gioia.
Il suo piano - trovare il posto, raccogliere il coraggio e suonare il campanello - fall perch la vide non appena svolt l'ultimo angolo che portava al suo alloggio. Era inginocchiata fra le piante dello spazio comune, con una paletta da giardiniere in mano. Indossava spessi pantaloni da lavoro di tela sporchi di terriccio e una camicia marrone chiaro con una quantit di tasche e anelli, per lo pi vuoti, a cui appendere attrezzi da giardinaggio. Il passare del tempo era stato clemente con lei. Non era bella, forse non lo era mai stata, ma era avvenente, ed era Talissa.
Sent un accenno di sorriso incurvargli le labbra, nato pi dall'ansia che dal piacere. Affond le mani nelle tasche e si avvicin, cercando di apparire disinvolto. Tali sollev lo sguardo dal suo lavoro, poi torn ad abbassarlo. Le spalle le si tesero mentre tornava a guardare nella sua direzione. Alex sollev una mano, con il palmo verso l'esterno.
Alex? disse Tali, quando lui raggiunse il limitare del giardino.
Ciao, Tali.
Quando lei parl di nuovo, la sola emozione nella sua voce era un'assoluta incredulit. Cosa ci fai qui?
Avevo un po' di tempo libero mentre la mia nave era in riparazione e ho pensato di tornare qui dalle mie parti. Di rivedere un po' di gente, sai com'.
Talissa annu, la bocca piegata in una curva irregolare, segno che stava riflettendo intensamente. Forse avrebbe dovuto mandarle un messaggio, prima di venire, ma gli era parso che quello dovesse essere un incontro faccia a faccia.
Bene, d'accordo comment infine lei.
Non ti voglio interrompere. Magari, quando avrai finito, posso offrirti una tazza di t?
Tali si appoggi all'indietro sui talloni e inclin la testa da un lato. Alex, smettila. Cosa ci fai qui?
Niente.
No, c' qualcosa. Sei qui per un motivo.
Davvero, non  cos. Stavo solo...
Non ci provare avvert lei, in tono colloquiale. Non mi rifilare balle. Nessuno si presenta all'improvviso a casa della sua ex moglie perch ha pensato che sarebbe stato carino bere un t insieme.
Ecco, certo, ma pensavo... cominci Alex.
Tali scosse il capo e riprese a scavare nel terriccio scuro. Pensavi... cosa? Che avremmo bevuto qualcosa insieme, parlato dei vecchi tempi e saremmo diventati un po' sentimentali? Che magari saremmo finiti a letto insieme per la nostalgia?
Cosa? No. Io non...
Per favore, non farmi fare la parte del cattivo. Ho una vita ricca, piena e complessa di cui tu hai scelto di non essere parte. Al momento, ho per le mani un sacco di cose che non mi va di condividere con te, e dovrei confortare il tizio che mi ha piantata in asso un numero imprecisato di anni fa solo perch sta... non so, sta avendo una crisi di mezza et? Non  una mia priorit, e non  una cosa che sia giusto aspettarsi da me.
Oh mormor Alex, sentendosi un peso nel ventre come se avesse appena inghiottito un proiettile di tungsteno. Si sentiva il volto accaldato. Tali sospir, guardandolo. La sua espressione non era crudele, e non era neppure ostile. Pi che altro, era stanca.
Mi dispiace continu lei. Siamo due persone che un tempo si conoscevano. Adesso, forse siamo anche un po' meno di questo.
Capisco. Mi dispiace.
Non sono stata io a metterti in questa posizione. Sei stato tu a metterci me. Io mi stavo solo occupando delle mie piante.
Lo so. Non volevo crearti disagio, n adesso n prima.
N prima? Prima, quando mi hai piantata in asso?
Non era quello che volevo succedesse, e non si trattava di te o...
Lei scosse con violenza il capo, una smorfia sulle labbra.
No. Non lo fare. Alex, stiamo parlando del passato, ed  una conversazione che ho appena detto di non voler fare. D'accordo?
D'accordo.
Bene.
Mi dispiace se le cose sono... difficili.
Me la caver benissimo ribatt lei.
Alex sollev di nuovo la mano, lo stesso gesto che aveva fatto nell'avvicinarsi, solo che adesso aveva un significato diverso. Poi si volse e si allontan, l'umiliazione che gli gravava come un peso sul petto. L'impulso di voltarsi, di lanciarle un'ultima occhiata nel caso che lei forse lo stesse guardando era quasi troppo intenso per potervi resistere.
Ma tenne duro.
Tali aveva ragione. Era stato per questo che si era presentato alla sua porta senza preavviso, perch sapeva che se lei avesse detto di no avrebbe dovuto rispettare il suo desiderio, e da qualche parte, in un angolo del suo cervello, aveva pensato che se fossero stati l insieme, a respirare la stessa aria, per lei sarebbe stato pi difficile respingerlo. E forse lo era stato. Forse quello che in effetti aveva fatto era stato renderle la cosa pi difficile.
Il primo bar in cui si imbatt si chiamava Los Compadres, e l'aria all'interno puzzava di birra e di formaggio surriscaldato. L'uomo dietro il bancone pareva avere a stento l'et legale per poter bere, e aveva una carnagione itterica messa in risalto dai capelli rossicci e da baffi che sarebbe stato generoso definire un pio desiderio. Alex si appollai su uno sgabello e ordin un whisky.
 ancora un po' presto per cominciare a festeggiare comment il barista, mentre lo serviva. Di cosa si tratta?
A quanto pare, ribatt Alex, esagerando appena un poco il suo accento della Mariner Valley per dare pi effetto alle parole a volte sono un pezzo di merda.
Una triste verit.
S.
E ti aspetti che bere da solo migliori le cose?
No. Sto solo rispettando le tradizioni relative alla sofferenza maschile da abbandono.
Mi sembra giusto convenne il barista. Vuoi anche mangiare qualcosa?
Fammi dare un'occhiata al menu.
Mezz'ora pi tardi era ancora a met del suo drink. Il bar cominciava a riempirsi, il che significava che c'erano forse una ventina di persone in uno spazio che ne avrebbe potute contenere settanta. Musica Ranchera scaturiva da altoparlanti nascosti. Il pensiero di tornare a casa di sua cugina e fingersi allegro era appena peggiore del continuare a starsene seduto in quel bar ad aspettare che l'autocommiserazione si dissipasse. Continuava a cercare di pensare a cosa avrebbe potuto dire o fare di diverso che potesse cambiare le cose. Finora, il meglio che era riuscito a trovare era stato Non piantare in asso tua moglie', il che equivaleva praticamente a dire Sii qualcun altro'.
Il suo terminale trill. Nel tirarlo fuori trov un messaggio di testo da parte di Bobbie Draper.
CIAO, ALEX. SCUSA SE CI HO MESSO TANTO A RISPONDERE, MA SONO ASSURDAMENTE IMPEGNATA. S, SE SEI IN CITT MI PIACEREBBE VEDERTI, E POTREI ANCHE AVERE UN FAVORE DA CHIEDERTI, SE TE LA SENTI. PASSA DA ME QUANDO VUOI.
Il suo indirizzo era a Londres Nova. Alex attiv il link e sullo schermo apparve una mappa. Non era lontano dalla metropolitana express, e sarebbe potuto arrivare l per cena. Strisci il terminale palmare sulla superficie del bancone per pagare il drink e si stiracchi. Nel corridoio un carrello si era guastato, e una mezza dozzina di tecnici della manutenzione si erano raccolti intorno a esso. Una donna dalla pelle color latte ebbe un lieve sussulto di sorpresa quando lui le rivolse un cenno di saluto nell'incrociarla. Alex intu che si stava chiedendo se lui era davvero il pilota del famoso James Holden, e si allontan nel corridoio prima che la donna potesse formulare la domanda.
S. Sarebbe stato piacevole rivedere Bobbie.

7.

Amos

Lo spazioporto era stato costruito un secolo prima a un chilometro da Lowell City. Adesso era il cuore geografico della pi grande metropoli della Luna, anche se dallo spazio non lo si sarebbe detto. Sulla Luna c'erano pochissime cupole vere e proprie, perch la continua pioggia di micrometeore trasformava una cupola in un portello di espulsione dell'aria ad apertura casuale. Di conseguenza, mentre la navetta scendeva verso la superficie, le sole tracce visibili della citt erano gli occasionali punti di accesso alla superficie e lo spazioporto stesso. I moli di attracco non erano quelli originali, ma erano ancora dannatamente vecchi. Una volta, la pavimentazione era stata bianca, ma adesso sentieri grigi segnavano i punti dove era stata logorata per anni dal passaggio di stivali e di carrelli. Gli uffici del sindacato si affacciavano sul lungo corridoio attraverso una serie di finestre butterate e la polvere lunare conferiva all'aria un odore di polvere da sparo.
Il gruppo di estorsori si present in forze nell'area di sbarco per fissare Amos con aria minacciosa mentre lui lasciava la nave. Amos sorrise, li salut con la mano e tenne Rico, Jianguo e Wendy vicino a s finch non ebbero lasciato il lungo terminal.
Hermano, disse Rico, stringendogli la mano adesso dove andrai?
Gi nel pozzo rispose Amos. Voialtri prendetevi cura di questa ragazzina, d'accordo? E buona fortuna per il nuovo lavoro.
Jianguo strinse a s Wendy. Lo faremo. Xie xie usted ha hecho.
Poi lui e Rico lo fissarono come se si aspettassero qualcos'altro. Ma Amos non aveva nient'altro da dire, quindi si gir e si allontan verso il terminal delle navette planetarie. L'area di attesa era in una grande falsa cupola progettata per fare colpo sui turisti. Il tutto era nel sottosuolo, ma l'imponente camera era coperta dal pavimento al soffitto da schermi video a definizione estremamente elevata che mostravano il panorama esterno. Le colline e i crateri della superficie lunare si stendevano in tutte le direzioni, ma ci che attirava maggiormente l'attenzione era il semicerchio blu e verde sospeso nel cielo. Da quella distanza, la Terra era splendida, con le citt visibili soltanto come lucciole baluginanti sul suo lato in ombra. Nelle aree illuminate dal sole, invece, dall'orbita lunare non era possibile vedere quasi niente di edificato dall'uomo. Il pianeta appariva pulito, inviolato.
Era una graziosa menzogna.
Pareva un dato di fatto dell'universo che quanto pi si guardava una cosa da vicino, tanto peggiore essa appariva. Se si prendeva la persona pi bella dell'intero sistema solare e si effettuava uno zoom con il giusto livello di ingrandimento, quella stessa persona si trasformava in un panorama apocalittico di crateri brulicanti di orrori, e anche la Terra era cos. Era una gemma scintillante se vista dallo spazio, mentre da vicino era un panorama devastato e coperto di acari che vivevano divorando i morenti.
Un biglietto per New York disse al chiosco automatizzato.
La discesa fino alla Terra era abbastanza breve perch nessuno tentasse di mettere in piedi un racket di estorsioni, il che era piacevole. Il volo in s era turbolento fino a dare la nausea, il che era meno piacevole. C'era una cosa da dire a favore dello spazio: poteva anche essere un vuoto enorme pieno di radiazioni che ti uccidevano in un istante se non prestavi adeguata attenzione, ma almeno non c'era mai turbolenza. La navetta era priva di finestre, ma nella parte anteriore della cabina c'era un grande schermo visore che mostrava la discesa attraverso le videocamere esterne di prua. New York si ingrand fino a cessare di essere una chiazza grigia per diventare una citt vera e propria. Lo spazioporto situato su una massa artificiale di terra a sud di Staten Island pass dall'avere le dimensioni di un francobollo al trasformarsi in una vasta rete di piattaforme di lancio e di atterraggio circondate dall'Oceano Atlantico, appena oltre l'imboccatura della Lower New York Bay. Minuscole navi giocattolo, tanto piccole da poter essere messe nella vasca da bagno di un bambino, si espansero fino a diventare le enormi navi da carico a energia solare che percorrevano gli oceani avanti e indietro. Tutto ci che era visibile durante la discesa appariva lindo e tecnologicamente elegante.
Anche quella era una menzogna.
Quando infine la navetta attracc, Amos era pronto a immergersi nell'atmosfera della citt, se non altro per vedere qualcosa che si mostrava per quello che era. Quando si alz in piedi nella forza di gravit terrestre per lasciare la navetta, desider che essa gli desse una sensazione sbagliata, che gli apparisse opprimente dopo tutti quegli anni di assenza, ma la verit era che dentro di lui, nel profondo, forse addirittura a livello genetico, qualcosa stava gioendo. I suoi antenati avevano passato qualche miliardo di anni a costruire tutte le loro strutture interne intorno alla costante di una spinta gravitazionale verso il basso di un g, e il suo organismo esal un sospiro di sollievo per lo stupefacente senso di giustezza' che questo gli dava.
Grazie per aver volato con la nostra compagnia disse un volto anonimo e gradevole, dallo schermo video accanto all'uscita. La voce era modulata attentamente in modo da non avere nessuno specifico accento regionale o una specifica appartenenza sessuale. Ci auguriamo di rivedervi presto.
Fottiti disse Amos allo schermo, con un sorriso.
Grazie, signore replic la faccia, dando l'impressione di guardarlo dritto negli occhi. La TransWorld Interplanetary prende molto sul serio i vostri suggerimenti e commenti.
Dopo un breve tragitto in metropolitana dalla piattaforma di atterraggio al centro visitatori dello spazioporto, Amos si ritrov in coda alla dogana, in attesa di entrare a New York City e di calpestare di nuovo ufficialmente il suolo terrestre per la prima volta dopo una ventina d'anni. Il centro visitatori puzzava di troppi corpi accalcati tutti insieme, ma al di sotto di quell'odore si avvertiva il lieve, non sgradevole, sentore di alghe e salsedine. L'oceano, l fuori, penetrava in ogni cosa, un promemoria olfattivo che ricordava a quanti passavano da questa Ellis Island dell'era spaziale che la terra era qualcosa che apparteneva in modo assolutamente unico alla razza umana. Il luogo di nascita di ogni cosa. L'acqua salata che scorreva nelle vene di tutti era originariamente giunta dagli stessi oceani che si trovavano appena al di fuori di quell'edificio. I mari erano presenti da molto pi tempo degli esseri umani, avevano contribuito a crearli, e quando loro fossero tutti morti si sarebbero ripresi la loro acqua senza pensarci due volte.
Questa, almeno, non era una menzogna.
Documento di cittadinanza, di corporazione o sindacale disse l'uomo dall'aria annoiata che sedeva nel gabbiotto della dogana. Quello pareva il solo lavoro in tutto l'edificio che non fosse svolto da un robot. A quanto pareva, i computer potevano essere programmati per fare quasi tutto, tranne percepire quando qualcuno stava tramando qualcosa di losco. Amos era certo che in quel momento lo stessero sondando da capo a piedi, controllando il suo battito cardiaco, il livello di sudorazione della pelle, il respiro, ma quelle erano tutte cose che potevano essere controllate con delle droghe o un apposito addestramento. L'umano nel gabbiotto lo avrebbe squadrato per vedere se lui aveva l'aria losca.
Amos gli sorrise. Certo rispose, poi richiam sul suo terminale il proprio documento di cittadinanza delle Nazioni Unite, che il funzionario della dogana confront con i dati presenti sul suo database. L'agente doganale lesse lo schermo senza che il suo volto tradisse la minima espressione. Amos non era pi tornato a casa da quasi tre decenni, quindi si aspett di essere indirizzato alla fila di sicurezza aggiuntiva per ricerche pi approfondite. Non sarebbe stata la prima volta che si ritrovava con un dito sconosciuto su per il culo.
Tutto a posto disse infine l'agente della dogana. Buona permanenza.
Buon lavoro rispose Amos, incapace di impedire del tutto alla sorpresa di trasparirgli dal volto. L'agente agit con impazienza una mano, come per dirgli di togliersi dai piedi, e la persona in attesa dietro di lui si schiar sonoramente la gola.
Amos scroll le spalle e attravers la linea gialla che separava legalmente la Terra dal resto dell'universo.
Amos Burton? chiam qualcuno. Si trattava di una donna attempata che indossava un economico completo grigio. Quello era il genere di abbigliamento proprio dei burocrati di medio livello e degli sbirri, quindi Amos non rimase sorpreso quando lei aggiunse: Deve venire con noi, adesso.
Amos sorrise e valut le alternative. Una mezza dozzina di sbirri stava convergendo su di lui, e tutti indossavano l'armatura tattica completa delle squadre da intervento ad alto rischio. Tre di essi impugnavano un taser, gli altri avevano pistole semiautomatiche. Ecco, se non altro lo prendevano sul serio, il che era lusinghiero, in un certo senso.
Sollev le mani sopra la testa. Mi ha preso, sceriffo. Quali sono le accuse?
L'agente in borghese non rispose mentre altri due membri della squadra tattica gli ammanettavano le mani dietro la schiena.
Sono perplesso aggiunse Amos. Sono appena arrivato, quindi qualsiasi crimine potr commettere al momento  ancora teorico.
Ora faccia silenzio ribatt la donna. Non  in arresto. La portiamo a fare un giro.
E se non volessi venire?
Allora sar in arresto.
La stazione di polizia dell'autorit portuale era praticamente identica a qualsiasi altra stazione di polizia in cui Amos avesse mai passato del tempo. A volte le pareti erano grigio talpa, a volte erano del tipico verde governativo, ma i muri di cemento e gli uffici con le pareti di vetro che si affacciavano su un'area centrale ingombra di scrivanie avrebbe potuto essere su Ceres tanto quanto sulla Terra. Perfino l'odore di caff bruciato era lo stesso.
L'agente in borghese lo scort oltre la scrivania del sergente, che salut con un cenno, e lo scaric in una piccola stanza che non somigliava alle stanze per interrogatori a cui lui era abituato. A parte un tavolo e quattro sedie, l'unico altro arredo era un enorme schermo visore che copriva la maggior parte di una parete. L'agente lo fece sedere di fronte a esso, poi lasci la stanza chiudendosi la porta alle spalle.
Uh comment Amos, chiedendosi se quella fosse una nuova tecnica d'interrogatorio, poi si appoggi all'indietro sulla sedia per mettersi comodo e magari cercare di dormire un poco dopo il nauseante tragitto sulla navetta.
Cos' questa, l'ora del sonnellino? Qualcuno veda di dargli la fottuta sveglia disse una voce familiare.
Sullo schermo, Chrisjen Avasarala lo stava fissando, e il suo volto appariva quattro volte pi grande del reale su quel monitor gigantesco.
Le cose sono due, o non sono nei guai, oppure ci sono dentro fino al collo dichiar Amos, con un sorriso. Come ti vanno le cose, Chrissie?
Anch'io sono contenta di vederti. Chiamami di nuovo in quel modo e chieder a un agente di picchiarti gentilmente con un pungolo per il bestiame ribatt Avasarala, anche se Amos ebbe l'impressione di intravedere un accenno di sorriso sul suo volto.
Certo, Signora Uber Segretario. Questa  una chiamata di cortesia, oppure...
Perch sei sulla Terra? chiese Avasarala, mentre ogni traccia di umorismo le scompariva dal volto.
Sono venuto a porgere l'estremo saluto a un'amica che  morta. Mi sono dimenticato di compilare un modulo, o qualcosa del genere?
Chi? Chi  morto?
Non sono fottuti affaracci tuoi replic Amos, in tono falsamente cortese.
Ti ha mandato Holden?
No rispose Amos, sentendo l'ira che cominciava a scaldargli il ventre come un sorso di scotch di qualit. Prov la resistenza delle manette e calcol le probabilit di riuscire a liberarsene. Di farsi largo combattendo attraverso una stanza piena di poliziotti. Quel pensiero lo fece sorridere senza che se ne rendesse conto.
Se sei qui per Murtry, al momento non  sulla Terra continu Avasarala. Sostiene che lo hai quasi pestato a morte nella camera di pressurizzazione della Rocinante, durante il volo di rientro. Hai intenzione di finire il lavoro?
Murtry ha colpito per primo, quindi tecnicamente si  trattato di autodifesa. E se lo avessi voluto morto, non credi che sarebbe gi morto?  improbabile che abbia smesso di colpirlo solo perch ero stanco.
Allora di cosa si tratta? Se hai un messaggio per me da parte di Holden, sputa il rospo. Se Holden sta mandando messaggi ad altri, dimmi di chi e di cosa si tratta, immediatamente.
Holden non mi ha mandato a fare un accidente di niente dichiar Amos. Mi sto ripetendo? Ho l'impressione di ripetermi.
Lui... cominci Avasarala, ma Amos la interruppe.
 il capitano della nave su cui viaggio, non  il capo della mia fottuta vita. Ho delle faccende personali da sbrigare e sono venuto qui per provvedere. Adesso arrestatemi per qualcosa o lasciatemi andare.
Amos non si era reso conto che Avasarala si stesse protendendo in avanti sulla sedia finch lei non si rilass contro lo schienale ed esal un lungo respiro che si trasform in un sospiro. Dici sul serio, vero?
Non sono noto per le mie battute di spirito.
D'accordo. Per devi capire la mia preoccupazione.
Che Holden stia escogitando qualcosa? Lo hai mai incontrato? Non ha mai fatto niente in segreto in tutta la sua vita.
Avasarala scoppi a ridere. Questo  vero. Se per sta mandando un assassino prezzolato sulla Terra, noi...
Un momento, cosa hai detto?
Se Holden sta mandando...
Scordati Holden. Mi hai appena definito il suo assassino prezzolato.  questo che voialtri pensate di me? L'assassino alle dipendenze di Holden?
Avasarala si accigli. Non lo sei?
Ecco, sono soprattutto un meccanico. Per l'idea che le Nazioni Unite abbiano da qualche parte un file su di me che mi qualifica come l'assassino della Rocinante ... grandiosa.
Sai, il fatto che tu dica una cosa del genere mi induce a pensare di non essermi sbagliata.
Comunque sia rispose Amos, scrollando le spalle alla maniera terrestre, le mani ancora ammanettate dietro la schiena. Qui abbiamo finito?
Quasi disse Avasarala. Come stavano gli altri quando sei partito? Bene?
La Roci  uscita malconcia da quel viaggio fino a Ilus e ritorno, ma l'equipaggio sta bene. Alex sta cercando di ricucire i rapporti con la sua ex. Il capitano e Naomi continuano a fare coppia fissa. Per lo pi  tutto come sempre.
Alex  su Marte?
Ecco, la sua ex vive l, quindi suppongo che sia diretto su Marte, anche se era ancora su Tycho l'ultima volta che l'ho visto.
Questo  interessante comment Avasarala. Non la parte in cui vuole ricucire con la sua ex, per. Nessuno prova mai a fare una cosa del genere senza fare la figura dello stronzo.
Davvero?
Ecco... Avasarala guard qualcuno che non era inquadrato dallo schermo, poi sorrise e accett una tazza di t fumante servita da una mano all'apparenza priva di corpo. Bevve un lungo sorso e si concesse un sospiro appagato. Grazie per avermi incontrato, Burton.
Oh,  stato un piacere.
Per favore, tieni presente che allo stato delle cose il mio nome  collegato abbastanza strettamente con la Rocinante, il capitano Holden e il suo equipaggio.
E allora? chiese Amos, con un'altra scrollata di spalle.
E allora, ribatt Avasarala, posando la tazza fumante per tornare a protendersi in avanti se hai intenzione di fare qualcosa che pi tardi sar costretta a insabbiare, gradirei che prima mi chiamassi.
Ci puoi contare, Chrissie.
Sul serio. Piantala di chiamarmi cos, cazzo ribatt lei, con un sorriso.
Lo schermo si spense, e la donna che lo aveva fermato allo spazioporto entr nella stanza. Amos indic lo schermo con il mento.
Credo di piacerle.
Il livello della strada di New York non era diverso dalle strade di Baltimora su cui era cresciuto. Un sacco di edifici alti, una quantit di traffico automatizzato, folle di gente stratificata in due gruppi distinti: quelli che avevano un posto in cui essere, e quelli che non lo avevano. Chi aveva un lavoro si spostava in fretta dai mezzi di trasporto pubblici agli edifici di uffici e viceversa a ogni cambio di turno. Comprava cose dai venditori ambulanti, in quanto il semplice fatto di avere denaro contante era un simbolo di status sociale. Quelli che vivevano della sussistenza di base vagabondavano e barattavano, vivendo degli eccessi creati da chi era produttivo e incrementandoli quando potevano con l'industria del lavoro nero, troppo ridotta perch il governo la notasse.
Alla deriva in mezzo a loro come spettri, invisibili per chiunque non appartenesse al loro mondo, c'erano i membri di un terzo gruppo: quelli che vivevano nelle fessure. Ladri che cercavano una preda facile. Spacciatori e artisti della truffa, e prostitute di ogni et, ogni sesso e orientamento sessuale. Il genere di persona che Amos era stato un tempo. Uno spacciatore fermo a un angolo lo colse a guardarlo e lo fiss a sua volta con aria accigliata, vedendolo per quello che era pur senza riconoscerlo. Non aveva importanza. Non sarebbe rimasto in citt abbastanza a lungo perch la notizia arrivasse alle orecchie di qualcuno che sarebbe potuto venire a chiedergli in che modo si inseriva nel loro ecosistema.
Dopo aver camminato per un paio d'ore, per abituarsi alla sensazione della forza di gravit e del cemento sotto i piedi, si ferm in un hotel scelto a caso e prese una stanza. C'era una cosa di lui che era cambiata, e quella cosa era il denaro. Nonostante tutti i pericoli e i drammi, viaggiare sulla Rocinante era risultato un lavoro proficuo. Con le percentuali che aveva incassato, non avrebbe dovuto preoccuparsi del costo dell'hotel, quindi si limit a chiedere una stanza e ordin al suo terminale di pagare la cifra che l'hotel avrebbe richiesto.
Una volta in camera fece una lunga doccia. Il volto di Lydia parve fissarlo dallo specchio del bagno mentre si lavava i denti e radeva la corta ricrescita di capelli che aveva sulla testa. Ripulirsi gli diede la sensazione di un rituale, come i preparativi fatti da un sant'uomo prima di celebrare un rito sacro.
Quando ebbe finito sedette nudo nel centro del grande letto e richiam a schermo il necrologio di Lydia.
LYDIA MAALOUF ALLEN, DECEDUTA MERCOLED 14 APRILE AL...
Allen. Amos non conosceva quel nome. Come pseudonimo non serviva a granch, visto che Lydia Maalouf era il nome con cui l'aveva sempre conosciuta. Quindi non era uno pseudonimo. Nome da sposata? Interessante.
LASCIA IL CONIUGE, CHARLES JACOB ALLEN, SUO MARITO DA UNDICI ANNI...
Pi di dieci anni dopo che lui se ne era andato, Lydia aveva sposato un uomo di nome Charles. Amos sond quell'idea, nello stesso modo in cui avrebbe sondato con un dito una ferita per vedere se era infetta, e cerc di scoprire se gli causava dolore. Prov soltanto curiosit.
SI  SPENTA SERENAMENTE NELLA SUA CASA DI PHILADELPHIA, CON CHARLES AL SUO FIANCO...
Charles era stato l'ultimo a vederla viva, quindi era il primo che doveva trovare. Dopo aver letto parecchie volte il resto del necrologio, si registr sul sito dei trasporti pubblici di massa e acquist un biglietto per quella notte su un treno ad alta velocit per Philadelphia, poi si distese sul letto e chiuse gli occhi. Si sentiva stranamente eccitato all'idea di incontrare il marito di Lydia, come se quella fosse stata anche la sua famiglia e Charles fosse qualcuno che lui avrebbe dovuto conoscere da sempre, ma che avrebbe incontrato solo ora. Non riusciva a prendere sonno, ma il letto morbido contribu a rilassare i muscoli tesi della sua schiena e a disperdere i residui di nausea dovuti al tragitto sulla navetta. La via che doveva seguire era chiara.
Se Lydia era davvero morta serenamente nel proprio letto, con un marito amorevole accanto, allora avrebbe incontrato quell'uomo, visto la casa in cui lei era vissuta e portato dei fiori sulla sua tomba per dirle addio un'ultima volta. Se le cose non erano andate cos, avrebbe ucciso un po' di persone. Nessuna delle due possibilit lo eccitava pi dell'altra. Entrambe gli andavano bene.
Si addorment.

8.

Holden

Holden fece tornare indietro il video e lo guard di nuovo. La nave, un'orrenda scatola di metallo con contenitori di stoccaggio aggiuntivi fissati sui fianchi gli fece venire in mente i carri carichi di provviste che si vedevano nei vecchi western, il che non era molto lontano dalla verit. La Rabia Balkhi, registrata come di propriet del capitano Eric Khan di Pallas, era pur sempre un insieme di provviste e di persone dirette alla frontiera per rivendicare per s della terra. Forse c'erano meno cavalli, e di certo pi reattori a fusione.
Di nuovo, la nave attravers il portale, l'immagine si distorse e sobbalz, poi la Balkhi scomparve.
Allora? chiese Monica, con voce piena di aspettativa. Cosa ne pensi?
Holden si gratt un braccio mentre decideva come rispondere.
C' un milione di ragioni per cui un vecchio catorcio arrugginito come quello potrebbe scomparire, l fuori disse. Perdita di contenimento del nucleo, perdita di pressione atmosferica, impatto con detriti. Al diavolo,  anche possibile che la radio si sia semplicemente guastata e che adesso stiano vivendo comodamente su un nuovo pianeta, aspettando che qualcuno venga a controllare come stanno.
Potrebbe darsi, convenne Monica, con un cenno di assenso se questo fosse l'unico caso. Tuttavia, durante lo scorso anno quattrocentotrentasette navi hanno oltrepassato gli anelli per addentrarsi in nuovi sistemi solari, e tredici di queste sono svanite. Puf. Allarg le dita a mimare una piccola esplosione. Holden fece qualche calcolo mentale, quella era pi o meno una percentuale di perdita del tre percento. Quando era in marina, nel budget era prevista una perdita supposta di mezzo punto percentuale a causa di guasti meccanici, impatti da asteroidi, sabotaggio e fuoco nemico. Questa era una percentuale sei volte pi elevata.
Uh! esclam. Questa sembra una percentuale piuttosto alta per navi che sono state in grado di volare per l'anno e mezzo necessario a raggiungere l'Anello.
Sono d'accordo, decisamente troppo alta. Se le navi esplodessero senza motivo con tanta regolarit non volerebbe pi nessuno.
Dunque cominci Holden, poi si interruppe per ordinare un altro drink sul menu del tavolo. Aveva la sensazione che ne avrebbe avuto bisogno. Perch nessuno ne parla? Chi sta tenendo d'occhio quelle navi?
Nessuno! esclam Monica, in tono trionfante. Il punto  proprio questo. Nessuno le traccia. Abbiamo migliaia di navi che stanno lasciando il sistema interno per sciamare verso i portali. Appartengono a cittadini di tre diversi governi, e a persone che non si considerano cittadini di nessun governo. La maggior parte di queste persone non ha mai depositato un piano di volo, ha solo caricato le valigie su una nave ed  partita a tutta velocit per i nuovi mondi.
Suppongo che l'accaparramento di propriet immobili funzioni cos.
E cos eccoli l, diretti laggi da soli o in piccoli gruppi, tutti pungolati dall'incentivo di arrivare per primi dove stanno andando. Ma qualcosa li sta fermando. Li fa scomparire. O quantomeno fa scomparire alcuni di loro.
 evidente che tu hai una teoria osserv Holden.
Credo che sia la protomolecola.
Holden sospir e si sfreg la faccia con entrambe le mani. Il suo drink era arrivato, e lui lo sorseggi per un minuto, con il freddo del ghiaccio e il calore del gin che gli riempivano la bocca. Monica intanto lo fissava, quasi sobbalzando per l'impazienza. No, non lo  rispose infine. La protomolecola  scomparsa.  morta. Ho scagliato l'ultimo nodo funzionante dentro una stella.
Come fai a saperlo? Anche se fosse stato l'ultimo frammento dell'arma che ha costruito gli anelli, sappiamo che chi ha fatto tutto questo ha usato attrezzi costituiti dalla protomolecola. E di che altro si pu trattare? Ho letto i rapporti. Che mi dici di tutti quei robot e delle cose che si sono risvegliati su Ilus? La protomolecola ci attacca perch abbiamo preso la sua roba.
No ribad Holden. Non  quello che  successo. Senza saperlo, avevo portato con me un nodulo dell'infezione originale che cercava ancora di entrare in contatto con ci che l'aveva inviato, qualsiasi cosa fosse. Nel farlo, ha risvegliato un sacco di roba. Noi l'abbiamo spento e l'abbiamo lanciato dentro una stella per impedire che la cosa si ripetesse.
Come puoi essere sicuro?
Al sushi bar, uno degli chef diede un annuncio e una dozzina di persone intorno a lui applaud. Holden trasse un profondo respiro ed esal lentamente il fiato fra i denti.
Suppongo di non poterlo essere. Come si fa a dimostrare che qualcosa non esiste?
Credo ci sia un modo in cui puoi farlo sugger Monica. La sua espressione indusse Holden a pensare che quello che stava per dire fosse il vero motivo per cui stavano parlando. Era un po' come guardare un gatto in caccia puntare una bistecca. Fred Johnson ha ancora quello che potrebbe essere l'ultimo campione rimasto di protomolecola. Quello che hai prelevato dalla nave segreta della Mao-Kwikowski.
Quello che ho... ehi, come fai a saperlo? chiese Holden. E quante persone ne sono a conoscenza?
Non rivelo mai le mie fonti, ma penso che dovremmo prendere quel campione e vedere se riusciamo a svegliarlo. Far riapparire quel tuo fantasma, Miller, e scoprire se la protomolecola sta usando i portali per distruggere le nostre navi.
Una mezza dozzina di risposte entr in collisione nella mente di Holden, risposte il cui tenore andava da Questa  la peggiore idea che abbia mai sentito' a Ma ti rendi davvero conto di quello che stai dicendo?'. Ci vollero alcuni secondi perch una di esse trionfasse sulle altre.
Vuoi che organizzi una seduta spiritica?
Non la definirei una...
No disse Holden. No e basta.
Non posso lasciar perdere questa cosa. Se non vuoi aiutarmi...
Non ho detto che non ti avrei aiutato. Ho detto che non intendo entrare in comunione con un frammento di melma aliena assassina nella speranza che cominci a raccontarmi le sue storie da vecchio sbirro. Non dobbiamo stuzzicare quella roba. Dobbiamo lasciarla in pace.
L'espressione di Monica era aperta e interessata. Se non avesse saputo dove guardare, lui non sarebbe mai riuscito a notare la sua irritazione e delusione.
Allora che si fa? chiese lei.
Conosci quella vecchia battuta riguardo al sentire rumore di zoccoli, vero?
Credo di no.
La storia  molto lunga, ma il punto  che se senti in lontananza un rumore di zoccoli, la tua prima ipotesi  che si tratti di cavalli, non di zebre. Tu stai sentendo rumore di zoccoli e sei balzata dritta alla supposizione che si tratti di unicorni.
Quindi cosa vorresti dire con questo?
Dico che dobbiamo andare a vedere se troviamo un po' di cavalli o di zebre, prima di metterci in caccia di unicorni.
L'avere per le mani un affascinante nuovo mistero non significava che Holden non avesse pi un lavoro diurno, ma gli dava qualcosa a cui pensare a parte sentire la mancanza di Naomi. E di Alex. E di Amos. Ma soprattutto di Naomi. Mentre strisciava lungo le costole esposte del fianco della Rocinante con una torcia al plasma in mano, rifletteva su dove potessero finire le navi, quando scomparivano. Monica aveva ragione: quel numero era troppo elevato perch la causa fosse solo un casuale guasto ai sistemi. C'era una quantit di altre possibilit, anche ignorando la teoria della protomolecola-unicorno. Lui per aveva smesso di credere alle coincidenze pi o meno quando aveva cominciato a passare del tempo con il detective Miller, e l'altra cosa di rilievo che stava succedendo era che fazioni radicali dell'APE stavano lanciando una serie di attacchi contro installazioni dei pianeti interni, com'era successo su Callisto e perfino sulla Terra.
Una fazione violenta dell'APE era decisamente ostile alla colonizzazione, e adesso navi di coloni cariche di provviste svanivano senza lasciare traccia. Inoltre, la Stazione di Medina - nata come Behemoth, e prima ancora come Nauvoo, e ora nucleo al centro di tutti i portali dell'Anello - aveva il saldo controllo dell'APE. Tutto questo creava un quadro convincente, anche se lui non aveva nessuna prova effettiva che fosse vero.
In quello scenario, le navi sarebbero state abbordate da equipaggi pirata dell'APE, che avrebbero preso le provviste e... che ne era stato dei coloni? Li avevano espulsi nello spazio? Se era vero, era una cosa orribile, ma non era comunque la cosa pi orrenda che gli esseri umani si fossero fatti a vicenda. Rimanevano comunque le navi. I pirati si sarebbero tenuti le navi, ma avrebbero dovuto farle scomparire, il che significava cambiare il codice del transponder. Il fatto che la Rocinante non fosse pi la Tachi dimostrava che l'APE aveva i mezzi per fare una cosa del genere.
Sakai chiam, attivando con il mento la frequenza radio del canale privato che condivideva con l'ingegnere capo. Ci sei?
Problemi? replic Sakai, in un tono tale da dare l'impressione che stesse sfidando Holden ad avere un problema. Lui aveva imparato a non offendersi, perch l'impazienza era la condizione di default di Sakai.
Direi che  pi che altro un indovinello.
Odio gli indovinelli ribatt Sakai.
Diciamo che stai cercando di capire se qualcuno ha rubato un mucchio di navi e cambiato i loro codici di transponder. Come rintracceresti quelle navi, se dovessi farlo?
L'ingegnere sbuff pensieroso per un momento.
Non cercare le navi scomparse rispose infine. Cerca quelle nuove che spuntano dal nulla.
S, bene. Questa  la risposta giusta dichiar Holden. Grazie.
Si ferm accanto a una vecchia saldatura crepata fra lo scafo interno e una delle costole della nave e procedette a ritoccarla con la torcia. La visiera del casco si scur, trasformando il mondo in un luogo nero con un solo punto d'intensa luce azzurra in esso. Mentre lavorava, pens a come fare per rintracciare nuove navi apparse come per magia. Il pubblico registro era un buon punto di partenza, ma impegnarsi in una ricerca manuale significava annegare nei dati. Se fosse stata l, senza dubbio Naomi avrebbe potuto scrivere sul suo terminale palmare un programma che gli avrebbe fornito i dati che voleva in dieci minuti. Purtroppo, lui non aveva il suo stesso talento di programmatrice, ma Fred aveva ingegneri programmatori alle sue dipendenze, e se lui...
Perch? chiese Sakai. Era passato cos tanto tempo da quando aveva parlato con l'ingegnere che Holden impieg un momento a ricordare il contesto per quella domanda.
Perch cosa? Perch voglio sapere come trovare navi perdute?
S.
Ecco, ho un'amica giornalista che sta indagando su alcune navi scomparse. Ho promesso che le avrei dato una mano, e stavo pensando a come farlo davvero.
Stuart disse Sakai. Era per met un'affermazione e per met una domanda. Ho sentito dire che era qui sulla stazione.
S, la mia vecchia amica Monica. Se devo essere sincero, credo che stia dando la caccia alle ombre, ma ho promesso che l'avrei aiutata, e comunque ho bisogno di fare qualcosa che non sia sentirmi solo e commiserarmi.
Gi convenne Sakai. Dopo un lungo momento, aggiunse: Quindi non sono successe abbastanza cose fottutamente strane da indurti a credere alle ombre?
Trov la luce ammiccante di un messaggio in arrivo sulla consolle di casa, e per quanto si sforzasse in ogni modo di non sperare che fosse da parte di Naomi, avvert comunque una devastante delusione quando il volto rotondo di Alex apparve sullo schermo. Ciao, capo disse il pilota. Hai presente la scena in cui incontro la mia ex moglie e ci riconciliamo commossi? Gi,  stato un fallimento, ma forse avrei dovuto pensarci sopra un po' di pi. Prima di partire ho per intenzione di passare a trovare Bobbie, quindi non va poi tutto male. Come sta la mia ragazza? Voialtri la state lucidando e facendo bella per il mio ritorno? Richiamer appena possibile. Chiudo.
Per poco Holden non cominci la sua risposta chiedendo un rapporto sulla faccenda della ex moglie, ma quella piccola voce appartenente a Naomi che adesso viveva nella sua testa gli ingiunse di non fare il ficcanaso, quindi si limit a rispondere: Grazie per esserti fatto vivo. Porgi i miei saluti a Bobbie. Ci vogliono ancora mesi prima che la Roci sia pronta, quindi prenditi tutto il tempo che vuoi.
Rimase l seduto per un minuto, cercando di pensare a qualche altra cosa da dire, poi si limit a tagliare il tempo vuoto in fondo alla registrazione e a inviare il messaggio. Era strano come una persona potesse avere una cos vitale importanza nella tua vita, e tuttavia scoprire di non avere niente da dirle quando non si condivideva la stessa aria. Di norma, lui e Alex avrebbero parlato della nave, degli altri due membri dell'equipaggio, di lavori da fare. Adesso che erano tutti sparpagliati e la Roci era in riparazione, non rimaneva pi molto da dire che non fosse un'invasione della sfera personale. Quel genere di riflessioni sembrava l'inizio di una lunga strada buia verso un'amara solitudine, quindi decise di andare a fare qualche indagine.
Gli sarebbe piaciuto avere un cappello.
Sei gi qui di nuovo? comment Fred, quando Holden venne introdotto nel suo ufficio da uno dei suoi assistenti. So che il mio caff  buono, ma...
Holden si impadron di una sedia e si mise comodo mentre Fred armeggiava con la caffettiera. Dunque, Monica Stuart  qui su Tycho.
S. Credi che qualcuno come lei possa atterrare su questa stazione senza che io lo sappia?
No convenne Holden. Sai per perch  qui?
La caffettiera prese a borbottare e un aroma ricco e aspro si diffuse nell'ufficio. Mentre il caff si faceva, Fred si protese sulla scrivania e digit sul terminale. Qualcosa che ha a che fare con navi scomparse, giusto?  quello che dice il nostro servizio di intelligence.
Hai incaricato qualcuno di indagare sulla cosa?
In tutta onest? No. Ho sentito delle voci al riguardo, ma noi siamo seppelliti qui. Ogni nave che abbia un reattore Epstein  diretta oltre i portali, e la maggior parte  diretta verso sistemi inesplorati, dove non ci sono altre navi o stazioni. Non abbiamo pi notizie da alcune di esse, ma in un certo senso sembra la cosa pi ovvia che pu succedere.
Holden accett con un cenno di gratitudine la tazza fumante che Fred gli porgeva e bevve un sorso. Il caff del vecchio non lo deluse. Questo lo capisco replic, dopo un altro sorso. E credo anche che la teoria di Monica al riguardo sia piuttosto inverosimile, ma  il genere di cosa che attirer l'attenzione pubblica, se non troviamo per primi una risposta migliore.
Lei ha gi una teoria?
Pensa che si tratti della protomolecola. Uno dei dati su cui si basa  il risveglio dei robot e della tecnologia presenti su Ilus.
Mi hai detto che la protomolecola era un evento irripetibile osserv Fred, fissando accigliato la propria tazza di caff. Quando riprese a parlare, nel farlo soffi davanti a s il vapore del caff, come l'alito di un drago. Miller  tornato?
No, non  tornato. Per quanto ne so, in tutto l'universo non esiste una coltura attiva della protomolecola. Per...
Per io ho quella sostanza inattiva che tu mi hai dato.
Esatto. E in qualche modo Monica ha saputo della sua esistenza.
L'espressione di Fred si fece ancora pi accigliata. Ho una fuga di notizie da qualche parte.
S, questo  certo, ma non  la parte che mi preoccupa.
Fred inarc le sopracciglia in una tacita domanda.
Monica ha deciso che dovremmo prendere quella melma e usarla come una sorta di tavola Ouija per evocare lo spettro di Miller continu Holden.
Ma questa  una cosa stupida disse Fred.
Vero? Per questo penso che dovremmo vagliare tutte le altre possibilit prima di metterci ad armeggiare con virus alieni.
Suppongo che per tutto ci sia una prima volta ribatt Fred, con appena una nota di sarcasmo nella voce. Hai una teoria alternativa?
S, ma non ti piacer replic Holden.
Ho ancora del bourbon, se avremo bisogno di un anestetico per questa operazione.
Potrebbe essere necessario ammise Holden, poi bevve il resto del caff per prendere un po' di tempo. Per quanto Fred potesse essere invecchiato nell'arco degli ultimi cinque anni, si sentiva ancora intimidito di fronte a lui, ed era difficile affrontare argomenti che avrebbero potuto offenderlo.
Ne vuoi ancora? chiese Fred, indicando la tazza vuota, ma Holden rifiut scuotendo il capo.
Allora, c' quella fazione radicale estremista dell'APE di cui mi hai parlato cominci Holden.
Non credo...
Hanno sferrato almeno due attacchi pubblici. Uno contro strutture marziane e uno contro la Terra stessa.
Entrambi sono falliti.
Forse ribatt Holden. Noi per presumiamo di sapere quali fossero i loro scopi, e questa mi sembra una supposizione di partenza sbagliata. Forse per loro far saltare in aria un grosso pezzo di un cantiere navale marziano e costringere la flotta delle Nazioni Unite di stanza sulla Terra a sparare un mucchio di missili contro un vecchio mercantile sono due vittorie.
D'accordo, mi sembra giusto ammise Fred, con un riluttante cenno di assenso.
Questa faccenda ha per un terzo aspetto. Certo, i radicali pensano che la Terra e Marte li abbandoneranno quando i nuovi mondi saranno stati colonizzati, ma questo significa che i coloni stessi fanno parte del problema.
Ne convengo.
Allora, non  possibile che quest'ala radicale dell'APE abbia deciso che oltre a far saltare in aria qualcosa sui pianeti interni, pu anche mandare un messaggio impadronendosi di alcune navi coloniali?
Ecco, replic Fred, parlando lentamente come se stesse elaborando la risposta mentre la proferiva il grosso problema di questa teoria  il luogo degli attacchi.
Perch si verificano dall'altro lato dei portali.
Esatto conferm Fred. Un conto sarebbe se le navi fossero disintegrate mentre attraversano la Fascia, ma... dall'altro lato dei portali? Chi ha accesso l? A meno di pensare che le navi siano state in qualche modo sabotate. Una bomba con una miccia estremamente lunga?
C' un'altra possibilit afferm Holden.
No, non c' ribatt Fred, anticipando la sua argomentazione successiva.
Fred, senti, so che non vuoi pensare di avere a Medina persone che lavorano contro il tuo interesse, magari alterando i registri. Disattivando i sensori quando ci sono cose che non vogliono far vedere ad altri. Mi rendo conto che  una cosa difficile da mandare gi.
Medina  al centro dei nostri piani a lungo termine dichiar Fred, con voce ora dura come il ferro. Ho piazzato su quella stazione tutta la mia gente migliore e pi fedele. Se i radicali hanno una quinta colonna l, allora non posso pi fidarmi di nessuno nella mia organizzazione. Tanto vale che faccia le valigie e vada in pensione.
Ci sono migliaia di persone su Medina. Dubito che tu possa garantire di persona per ciascuna di esse.
No. Per le persone che gestiscono la stazione sono la mia gente, gli elementi pi fedeli che ho.  impossibile che una cosa del genere stia succedendo senza che loro lo sappiano e vi collaborino.
Un'idea che fa paura.
Significa che non possiedo la Stazione di Medina disse Fred. Significa che la fazione estremista pi dura e violenta del nostro gruppo controlla il collo di bottiglia dell'intera galassia.
Allora, come si pu fare per scoprire come stanno davvero le cose? domand Holden
Fred si appoggi allo schienale della sedia con un sospiro e gli rivolse un triste sorriso. Sai cosa penso? Penso che sei annoiato, ti senti solo e sei in cerca di una distrazione. Non smantellare l'organizzazione che ho impiegato una vita a costruire solo per trovarti qualcosa da fare.
Per alcune navi sono scomparse. Anche se non  Medina a prenderle, qualcosa lo sta facendo, e non credo che possiamo semplicemente ignorare il fenomeno, sperando che cessi.
Ripara la tua nave, Jim. Riparala, e rimetti insieme il tuo equipaggio. Questa faccenda delle navi scomparse non  un lavoro per te.
Grazie per il caff disse Holden, alzandosi per andarsene.
Non lascerai perdere, vero?
Tu che ne pensi?
Penso che se romperai qualcosa di mio, qualsiasi cosa sia, dovrai ripagarlo rispose Fred.
Ne prendo nota annu Holden, con un sorriso. Ti terr aggiornato.
Mentre usciva dall'ufficio, gli parve di vedere Miller che sorrideva e diceva: Sai di aver trovato una domanda davvero interessante quando nessuno vuole darti una risposta in merito.'

9.

Naomi

Una volta c'era stata una ragazza cinturiana di nome Naomi Nagata, e adesso c'era una donna. Anche se la differenza fra le due si era creata un anno, un giorno, un minuto per volta, il diagramma di Venn delle due non si sovrapponeva. Lei aveva gi tagliato via da anni tutto quello che poteva essere eliminato, e quel che rimaneva lo faceva nonostante i suoi sforzi. Per lo pi, riusciva ad aggirare quelle parti indesiderate.
Buona permanenza su Ceres disse il funzionario della dogana, con lo sguardo che gi si spostava sull'uomo in piedi dietro di lei. Naomi annu con un sorriso cortese che faceva capolino in mezzo alla cortina dei suoi capelli e si addentr negli ampi corridoi dello spazioporto. Una faccia in pi fra milioni di altre facce.
La Stazione di Ceres era la pi grande citt della Fascia e contava pi o meno sei milioni di persone che risiedevano in quell'asteroide cavo dal diametro di centinaia di chilometri. Naomi aveva sentito dire che il solo spazioporto poteva aggiungere a quel numero un milione di corpi in transito al giorno. Per la maggior parte della sua vita, quello era stato il simbolo del colonialismo dei pianeti interni. La torre eretta dal nemico sul terreno nativo dei cinturiani.
Fuori dello spazioporto, i corridoi erano tanto caldi da essere quasi afosi, con il carico entropico della citt intrappolato dal vuoto dello spazio che agiva come un termos. L'aria era intrisa di umidit, e l'odore di corpi e di urina stantia era come il sorriso di un vecchio amico. Schermi alti tre metri gridavano annunci pubblicitari, ora per trivelle meccaniche ora per articoli di alta moda, ma il loro chiasso era solo un debole elemento della cacofonia di voci, carrelli e macchinari. Un notiziario pubblico mostrava le immagini di un combattimento in corso da qualche parte sulla Terra. Un altro piccolo culto ribelle o un conflitto etnico tradizionale che chiedeva di nuovo il suo tributo di sangue, importante soltanto perch succedeva sulla Terra, che aveva un grosso peso simbolico perfino per quei cinturiani che da generazioni consideravano la Fascia come la loro casa. Era la madre dell'umanit, che teneva il piede ben piantato sul collo dei cinturiani. Sullo schermo, un uomo dalla pelle pallida, che perdeva sangue da una ferita al cuoio capelluto, teneva alto un libro, probabilmente un testo sacro, e gridava tanto da avere la bocca distorta dall'ira. L'uccisione di altrettante persone nella Fascia non avrebbe fatto notizia. Neppure in quel momento.
Si avvi nel senso della rotazione, alla ricerca di un chiosco di cibo che servisse qualcosa di invogliante. C'erano i soliti prodotti industriali, uguali in tutte le stazioni, ma adesso che era l'APE a gestire Ceres, erano presenti anche alternative diverse. Dhejet con uova al curry, ciotole di spaghetti, farinata rossa. I cibi della sua infanzia, cibi cinturiani. La cucina della Rocinante era stata progettata da qualcuno che apparteneva alla marina marziana, e le scorte di cibo che accettava erano sempre nutrienti, di solito buone e a volte anche eccellenti... ma non erano il suo cibo.
Opt per la farinata, che acquist in un chiosco sfregiato e coperto dagli adesivi di generazioni di volantini di nightclub. Gliela servirono in un contenitore marrone che le stava nel palmo della mano ed era abbinato a una spatola simile a un cucchiaio appiattito. Il primo boccone le riemp la bocca del sapore del cumino e la mente di ricordi polverosi. Per un momento, si ritrov nella sua cuccetta sulla nave di Tio Kriztec, raggomitolata su quella ciotola di ceramica che a quel tempo aveva amato e che negli anni aveva dimenticato, impegnata a mangiare in silenzio mentre gli altri cantavano nella cambusa. A quel tempo non poteva aver avuto pi di sei anni, ma il ricordo era fresco e nitido. Mangi un altro boccone, assaporandolo. Nel farlo, not l'uomo che la seguiva.
Era esile, perfino per un nativo, con i capelli di un grigio sporco che gli fluivano all'indietro dalla testa come le ali ripiegate di un uccello. Era fermo a una quindicina di metri di distanza, apparentemente intento a guardare un notiziario con aria un po' annoiata. Non avrebbe saputo dire cosa avesse attirato la sua attenzione su di lui, dandole la certezza che fosse l per lei, forse qualcosa nel modo noncurante con cui evitava di guardarla, o nel suo atteggiamento.
Svolt di nuovo nel senso della rotazione, muovendosi in fretta pur senza correre, in modo da costringerlo ad accelerare il passo per non perderla di vista. Mentre camminava, scrut la folla intorno a lei. Se aveva ragione, era possibile che ci fossero altri che lavoravano in squadra con quell'uomo. Scivol con disinvoltura negli spazi che si aprivano nella calca di corpi, trovando punti in cui la via si svuotava per un istante quando la gente intersecava il suo tragitto o s'incrociava a vicenda. Quando aveva tredici anni e stava passando da una nave a un'altra, aveva trascorso sei mesi su Ceres, ma la stazione era lontana dal territorio che le era familiare. Fece del suo meglio, puntando verso un corridoio laterale che era quasi certa corresse fra due di quelli pi ampi.
Forse si sbagliava, forse quell'uomo, chiunque fosse, si era trovato l per caso in un momento in cui lei si sentiva particolarmente ansiosa. Non si guard indietro finch il corridoio laterale non sbuc di nuovo nel flusso pi fitto di traffico pedonale proveniente dal gate successivo, poi studi il nuovo ambiente con una rapida occhiata e trov il posto che le serviva: un chiosco cambiavalute distante quattro metri, che con le sue pareti, opache per garantire la privacy, creava un piccolo spazio in mezzo al flusso di gente, come un masso in un fiume. Senza fermarsi, raggiunse lo spazio morto sul lato opposto del chiosco e si appoggi contro di esso, le scapole che assorbivano la frescura del metallo. L'aria era abbastanza densa da farla sudare un poco, appena un velo di umidit sul petto e all'attaccatura dei capelli. Si fece il pi possibile piccola e invisibile, e cont lentamente a rovescio, partendo da cento.
Era arrivata a trentadue quando l'uomo la oltrepass in tutta fretta, il mento sollevato, lo sguardo che sondava la folla davanti a lui. Sentendo in bocca il sapore metallico della paura, Naomi si gir verso il chiosco, poi lo aggir sull'altro lato e imbocc il corridoio da cui era appena arrivata. Mentre tornava sui suoi passi, la sua mente vagliava frenetica tutte le possibilit. Marco aveva infine deciso di porre fine alla loro situazione di stallo e la minaccia a Filip era stata soltanto un'esca per la trappola, oppure le forze di sicurezza avevano aspettato per tutto quel tempo e stavano infine per prenderla. O qualcuno che aveva seguito troppo i notiziari relativi a Ilus aveva deciso di perseguitarla. O anche, Marco aveva mandato i suoi uomini a tenerla d'occhio. Quell'ultima ipotesi non era affatto improbabile.
Tornata nel corridoio principale ferm un carrello e pag per una corsa fino a tre livelli pi su e a un ampio parco. La donna che guidava il carrello non la degn di una seconda occhiata, il che fu un sollievo. Naomi si appoggi allo schienale del duro sedile di plastica modellata e fin di mangiare la farinata mentre le ruote sibilavano contro il pavimento nell'imboccare la rampa che portava in alto, pi vicino al centro di rotazione e pi lontano dal porto.
Du-es diretta in un posto preciso? chiese la donna.
Non so dove sto andando rispose Naomi. Lo sapr quando ci arriver.
Aveva conosciuto Marco quando aveva sedici anni e aveva appena finito il corso equivalente di calcolo distribuito sulla Stazione di Hygeia. Sulla Luna, quel titolo le avrebbe fruttato un posto di ingegnere in uno qualsiasi dei grandi cantieri navali, ma dato che era soltanto un documento equivalente, era stata consapevole che avrebbe dovuto frequentare per altri tre o quattro semestri prima di poter avere un lavoro, anche se sapeva gi come farlo.
Marco aveva fatto parte di una squadra mineraria e di recupero che effettuava le proprie riparazioni sulla Stazione di Hygeia per poi tornare nella Fascia vera e propria per cercare metalli rari e, a volte, recuperare parti di rottami di vecchie navi che trovavano sulla loro strada. Forse, o almeno cos si diceva, a volte quei rottami erano molto, molto nuovi. Il capitano era un vecchio di nome Rokku che odiava i Pianeti Interni quanto chiunque altro nella Fascia, e i suoi uomini erano i pi estremisti membri dell'APE che si potessero trovare, al punto che se non erano ancora diventati una cellula militare era solo perch nessuno glielo aveva chiesto. A quell'epoca Naomi viveva con Tia Margolis, un'altra delle sue zie adottive, e barattava lavoro svolto senza licenza alla stazione di raffinazione con aria, acqua, cibo, accesso alla rete e un posto dove dormire. Allora Marco e i suoi compagni le erano parsi un bastione di stabilit. Un equipaggio che aveva lavorato insieme sulla stessa nave per sette missioni appariva ai suoi occhi come una famiglia.
E Marco stesso era incredibile. Occhi scuri, morbidi capelli neri, una bocca che disegnava un arco perfetto e una barba che al tatto le dava la stessa sensazione che immaginava potesse derivare dall'accarezzare un animale selvaggio. Si aggirava nei corridoi davanti al bar della stazione, ancora troppo giovane per comprare alcolici ma abbastanza affascinante da indurre persone pi mature a comprarli per lui nelle poche occasioni in cui non riusciva a convincere direttamente i mercanti a ignorare le regole. Gli altri membri dell'equipaggio - Big Dave, Cyn, Mikkam e Karal - erano tutti superiori di grado rispetto a lui sulla nave ma si lasciavano guidare da lui a terra. Non c'era stato un momento preciso in cui lei era entrata a far parte del loro equipaggio. Era semplicemente scivolata nella loro stessa orbita, frequentando gli stessi posti, ridendo delle stesse battute, e a un certo punto ci si era aspettati che facesse le stesse cose. Quando avevano infranto i sigilli della porta di un magazzino e lo avevano trasformato in un club temporaneo a cui si accedeva solo su invito, lei era stata invitata. Non era passato molto tempo che si era ritrovata ad aiutarli a rompere i sigilli.
La Stazione di Hygeia non era al suo meglio a quei tempi. Allora l'alleanza fra la Terra e Marte era parsa solida come la pietra, tasse e tariffe su provviste essenziali erano appena al di sotto del livello che avrebbe reso tutto troppo costoso per sostentare la vita, e a volte lo avevano superato. Le navi che attraccavano l avevano a bordo un'aria tanto rarefatta da rasentare l'anossia e il mercato nero di materiali idroponici utilizzabili era vivo e prospero. Anche se era nominalmente di propriet di un conglomerato di imprese con base sulla Terra, la Stazione di Hygeia era in pratica una malmessa zona autonoma tenuta insieme da abitudine, disperazione e il radicato rispetto dei cinturiani per le infrastrutture.
Quando Marco era presente, perfino i vecchi pavimenti di ceramica crepata sembravano meno miserandi. Lui era il genere di persona che cambiava il significato di tutto ci che lo circondava. C'era stata una ragazza di nome Naomi che avrebbe giurato di seguirlo ovunque. Adesso era una donna, e avrebbe detto che non era vero.
Eppure era l.
Il Bistrot Rzhavchina si trovava in alto, verso il centro di rotazione. Porte di acciaio arrugginito coperto di sigillante bloccavano l'ingresso e un buttafuori pi alto di lei di mezza testa e con spalle il doppio delle sue la fiss con occhi roventi quando entr, ma non accenn a fermarla. Lass, la rotazione della stazione sembrava pi che altro una trazione laterale, tanto che l'acqua cadeva inclinata quando la versavi. Il fatto che l gli immobili fossero economici non era per il solo motivo per cui quei corridoi erano pieni di cinturiani. L l'effetto Coriolis cominciava a essere un po' pi che subliminale, e quella non era una cosa a cui terrestri e marziani si fossero mai veramente abituati. Vivere in rotazione era una fonte di orgoglio per i cinturiani, ci che contrassegnava chi erano e in che modo fossero diversi.
Una musica cupa riempiva il locale, il suo ritmo un costante assalto sommesso. Il pavimento era appiccicoso, l dove non era coperto di gusci di arachidi, e l'odore di sale e birra economica riempiva l'aria. Naomi si diresse in fondo al locale e sedette nel punto pi riparato dagli sguardi che riusc a trovare. Nel locale c'erano fra le quindici e le venti persone, sedute o in piedi, e poteva sentire il loro sguardo su di s. La mascella le scivol leggermente in avanti e la bocca assunse un'espressione contrariata che era in pari misura disapprovazione e una maschera protettiva. La parete a cui era appoggiata vibrava per le note profonde della musica.
Ordin da bere usando il sistema elettronico del tavolo e pag con un gettone prepagato. Prima che il ragazzo dal volto sottile dietro il bancone potesse portarle l'ordinazione, le porte di metallo che davano sul corridoio si aprirono di nuovo ed entr Wings. I suoi movimenti erano tesi e ansiosi, la sua espressione cupa e irosa. Non l'aveva seguita fin l, quello era il posto dove era tornato dopo aver fallito nel suo incarico. Naomi si ritrasse di un altro centimetro contro la parete.
Wings sedette al bancone, si alz, si rimise a sedere. Una porta nascosta nell'ombra sul retro del locale si apr e ne emerse un uomo enorme. I muscoli del collo e del torso erano tanto grandi e definiti che si sarebbero potuti usare per una lezione di anatomia, i capelli grigio acciaio erano tagliati cortissimi e le linee bianche di una cicatrice gli attraversavano l'orecchio sinistro come la mappa del delta di un fiume. Un enorme tatuaggio con il cerchio spezzato dell'APE gli decorava un lato del collo. Si diresse al banco, dove Wings era in attesa, con le mani gi protese in un gesto di scusa. Naomi non pot sentire cosa diceva, ma il senso era chiaro: l'aveva vista, e l'aveva persa di vista. Gli dispiaceva. Pregava di poter conservare le rotule al loro posto. Naomi si concesse un accenno di sorriso.
L'uomo massiccio sorrise, annu, poi disse qualcosa che parve dissipare l'ansia di Wings quanto bastava per fargli accennare un sorriso. Il grosso uomo si gir lentamente, scrutando con occhi socchiusi la penombra del locale. Quando si pos su di lei, il suo sguardo si arrest. Intanto, il ragazzo dietro il bancone accenn a dirigersi al suo tavolo con un vassoio, ma il grosso uomo gli pos una mano sul petto, spingendolo indietro. Naomi sedette un po' pi eretta e fiss l'uomo negli occhi quando lui raggiunse il tavolo. Erano chiarissimi, come li ricordava.
Ciao, Knuckles disse.
Cyn rispose Naomi, poi le braccia massicce di lui la sollevarono di peso e lei ricambi l'abbraccio. L'odore e il calore della sua pelle le davano l'impressione di abbracciare un orso. Dio, non sei cambiato minimamente, vero?
Sono solo migliorato, uhkti. Pi grosso e pi brillante.
La rimise a terra con un tonfo, un sorriso che gli tracciava sul volto linee simili a onde in una piscina. Naomi gli batt un colpetto sulla spalla e il sorriso di Cyn si fece pi ampio. Al bancone, Wings aveva gli occhi sgranati. Naomi gli rivolse un cenno della mano. L'uomo mandato per seguirla esit, poi rispose al saluto.
Allora, cosa mi sono persa? chiese Naomi, mentre Cyn la guidava oltre la porta sul retro del locale.
Solo tutto quanto, sa sa? tuon Cyn. Cosa ti ha detto Marco?
Dannatamente poco.
Fa sempre cos. Sempre.
Oltre la porta, un corridoio si addentrava tortuoso nella pietra nuda dell'asteroide. L il sigillante era grigio, vecchio, qua e l sfaldato, e il freddo emanava dalla pietra. Tre uomini erano appoggiati alla parete con le armi in mano. Il pi anziano era Karal, e Naomi non conosceva i due pi giovani. Nel passargli accanto depose un bacio sulla guancia di Karal, mentre gli altri la guardavano con un misto di diffidenza e meraviglia. Il corridoio nascosto terminava davanti a una porta d'acciaio.
Perch tanta segretezza? chiese Naomi. Sapete che ormai  l'APE a governare su Ceres.
C' APE e APE rispose Cyn.
E voi siete l'altra osserv lei, usando il calore nella propria voce per coprire il disagio che provava.
Sempre conferm Cyn.
La porta si apr e Cyn si chin per oltrepassare la soglia, rendendo impossibile vedere oltre la sua mole. Naomi lo segu.
Siamo arrivati qui ma non ci siamo spinti oltre continu Cyn, da sopra la spalla. E sar meglio che non ci fermiamo troppo a lungo. Secondo i piani, saremmo dovuti tornare da Marco un mese fa.
Marco non  qui?
Qui ci siamo soltanto noi pivelli. Il sorriso di Cyn traspariva dalle sue parole.
La camera in cui entrarono era ampia e fredda. Un ventilatore portatile smuoveva l'aria stantia e lasciava un odore di gomma, alcuni scaffali di plastica preformata contenevano scorte di acqua e cibo e un sottile tavolo laminato era circondato da cinque sgabelli; un vecchio ripetitore di rete era appeso a un gancio mediante i suoi cavi. Una serie di letti a castello su quattro livelli era addossata alla parete e c'erano dei corpi raggomitolati sotto le coperte, ma se pure stavano dormendo Cyn non se ne preoccup, mantenendo la voce al suo volume normale.
La questione  che faremo meglio a non essere qui dove chiunque ci pu raggiungere quando croller tutto, sa sa?
Quando croller cosa? chiese Naomi.
Cyn sedette al tavolo, protese un lungo braccio e tir gi da uno scaffale una bottiglia priva di etichetta, rimuovendo il tappo con i denti.
Accidenti, Knuckles, comment con una risata quando hai detto che lui non ti ha spiegato niente non hai esagerato, vero?
Naomi sedette su uno degli sgabelli mentre Cyn versava il liquido ambrato in un paio di bicchieri. I fumi odoravano di alcol, burro e zucchero bruciato, e Naomi sent la propria bocca reagire a quell'odore. Il sapore era come tornare a casa.
Non c' niente come il brandy di Tia Margolis dichiar Cyn, con un sorriso.
Niente di niente convenne Naomi. Allora, adesso che sono qui, che ne dici di mettermi al corrente?
Ecco cominci Cyn. Si tratta di questi pinche portali dell'Anello. Tu lo sai meglio di chiunque altro. Altri mille pianeti interni, e tutta una nuova serie di ragioni per cui anche loro possono voler fottere i cinturiani, que si? E la met dei cinturiani che si mette a fare il leccaculo con il loro macellaio, comportandosi in modo nobile, ufficiale e politico. Quindi noi... e con noi intendo dire Marco, okay? Circa due o tre anni fa noi abbiamo deciso...
Non  una cosa di cui parliamo intervenne in tono tagliente una voce giovane. Cyn guard verso la porta e Naomi lo imit, oppressa da un senso di timore. Il ragazzo appariva allo stesso tempo terribilmente vecchio e terribilmente giovane. La sua pelle era pi scura di quella di Marco, i suoi capelli pi ricci, ma gli occhi erano gli stessi, e anche la bocca. Qualcosa di enorme - pi vasto degli oceani - le si mosse nel petto. Emozioni che aveva seppellito riaffiorarono in superficie e quell'onda di piena minacci di trascinarla via. Cerc di non darlo a vedere, ma dovette appoggiare di piatto la mano sul tavolo per sorreggersi.
Lui avanz nella stanza. La camicia beige appariva troppo grande per il suo fisico, ma Naomi vide che era in quella fase fra la crescita da puledro dell'adolescenza e il formarsi della muscolatura di un uomo adulto. Due delle figure sulle cuccette si riscossero e si girarono, ma non ci furono altre reazioni.
Non ne parliamo finch non saremo rientrati sani e salvi. Neppure qui. Non ne parliamo affatto. Sabez?
M capisco disse Cyn. Pensavo per che...
So cosa pensavi. Te lo passo, ma non ne parliamo.
Per la prima volta il giovane incontr il suo sguardo, nel quale si leggeva la sua stessa lotta interiore. Naomi si chiese come doveva apparirgli, cosa c'era nel suo cuore, adesso che il suo era pieno di gioia, senso di colpa e uno spaventoso rimpianto. Quello era il momento che non si era concessa di desiderare, e che sapeva sarebbe venuto fin da quando aveva ricevuto su Tycho il messaggio di Marco. Non era pronta ad affrontarlo. Lui abbozz un rapido sorriso e la salut con un cenno del capo.
Filip disse Naomi, con cautela, come se quella parola fosse stata fragile. Quando lui rispose, lo fece con una voce che avrebbe potuto essere l'eco della sua.
Mamma.

10.

Amos

La stazione per i treni ad alta velocit di Philadelphia si trovava vicino al centro di un'area commerciale, in una zona a medio reddito. Quelli che avevano uno stipendio si aggiravano per le strade fra le file di negozi, acquistando abiti di media qualit e piccoli oggetti di lusso disponibili soltanto per quanti disponevano di contanti. Non molti contanti. I negozi veramente di lusso si trovavano altrove, protetti da misure di sicurezza studiate per tenere fuori gente come quella.
Anche sulla Terra c'erano persone che avevano soldi, e persone che erano piene di soldi.
Ad Amos riusciva strano pensare che sul suo conto doveva avere abbastanza da poter passare per un membro della seconda categoria. Lo divertiva immaginare di aggirarsi per un lussuoso centro commerciale nei suoi rozzi abiti di fattura cinturiana solo per far venire una sincope ai commessi quando avesse pagato un paio di migliaia di dollari per qualcosa di inutile. Magari un bello shaker per cocktail di platino, dato che un paio di volte l'anno gli veniva voglia di bere un Martini.
Forse lo avrebbe fatto pi tardi. Dopo.
Lasci il centro commerciale e si diresse verso il distretto residenziale nel quale la mappa sul suo terminale indicava trovarsi la vecchia casa di Lydia. Nell'avvicinarsi alla piccola e stretta uscita simile a un tunnel, venne accostato da un ragazzino di undici o dodici anni che indossava un'economica tuta di carta, del genere che i chioschi per le necessit di base dispensavano gratuitamente se si forniva la propria impronta del pollice. Il ragazzino offriva un assortimento di servizi sessuali a prezzi stracciatissimi. Amos lo afferr per il mento e gli sollev il volto, notando i lividi gialli e sbiaditi lasciati da percosse non troppo recenti e il tipico arrossamento intorno alle palpebre che indicava la dipendenza dalla polvere di fata.
Chi  il tuo protettore? gli chiese.
Il ragazzo si ritrasse di scatto dalla sua mano. Non si tocca gratuitamente, amico.
Non ti preoccupare. Non sono uno che si approfitta. Chi  il tuo protettore?  qui in giro?
Non so cosa vuoi dire ribatt il ragazzino, cominciando a guardarsi intorno in cerca di una via di fuga.
Gi, okay. Sparisci. Amos guard il ragazzino correre via e sent qualcosa che gli premeva sullo stomaco come l'insorgere di un crampo. Non poteva aiutare ogni ragazzo di strada in cui si imbatteva, ce n'erano troppi e aveva altro da fare. Era una cosa frustrante. Forse il ragazzino avrebbe rintracciato il suo protettore e gli avrebbe parlato del grosso tizio minaccioso che gli aveva afferrato la faccia. Allora il protettore sarebbe venuto a cercarlo per impartirgli una lezione che gli insegnasse a non mettere le mani sulla mercanzia.
Quel pensiero gli dipinse un sorriso sulla faccia e fece dissolvere il nodo che gli serrava lo stomaco.
La casa di Lydia era a trentasette isolati dalla stazione, in un quartiere a basso reddito, ma non in un isolato di case governative. Qualcuno pagava per quel posto, il che era interessante, dato che non pensava che Lydia potesse aver ripulito la propria fedina abbastanza da qualificarsi per l'addestramento al lavoro. Forse suo marito era un cittadino con delle capacit e un passato pulito che gli aveva permesso di ottenere un lavoro onesto. Anche questo era interessante. Che sorta di uomo che conduceva la vita di un cittadino onesto avrebbe mai sposato un'attempata gangster come Lydia?
Continu a camminare a passo tranquillo, sperando che il protettore venisse a cercarlo e facesse la sua apparizione. Un'ora e mezza pi tardi il terminale lo inform che aveva raggiunto la sua destinazione. La casa non sembrava un granch, una piccola abitazione su un solo piano che, vista dalla strada, appariva esattamente identica a ogni altra piccola casa a un solo piano del vicinato. Un minuscolo giardino riempiva lo spazio fra la casa e il marciapiede e appariva curato in modo amorevole, anche se lui non riusciva a ricordare che Lydia avesse mai posseduto una sola pianta.
Percorse lo stretto sentierino che attraversava il giardino fino alla porta d'ingresso e suon il campanello. Un momento pi tardi un ometto anziano con una frangia di capelli bianchi venne ad aprire. Cosa desidera, figliolo?
Amos sorrise, e qualcosa nella sua espressione indusse l'uomo a indietreggiare di mezzo passo con nervosismo. Salve, sono un vecchio amico di Lydia Maalouf. Ho appena scoperto che  deceduta e volevo porgere le mie condoglianze disse, poi contorse il volto per un minuto nello sforzo di trovare una versione del suo sorriso che non spaventasse gli ometti anziani.
Dopo un momento il vecchio - Charles, cos c'era scritto nel necrologio - scroll le spalle e gli fece cenno di entrare in casa. L'interno era riconoscibile come uno spazio in cui Lydia aveva vissuto. Gli arredi lussuosi, i tessuti da parete e le tende dai colori vivaci gli ricordavano l'appartamento che lei aveva avuto a Baltimora. Parecchie fotografie erano sparse su tavoli e scaffali, immagini della vita che lei aveva avuto dopo che se n'era andato. Due cani su un campo erboso, che fissavano la macchina fotografica con la lingua penzoloni. Charles, con pi capelli in testa anche se pur sempre di un bianco argenteo, che scavava in giardino. Lydia e Charles insieme in un ristorante, sorridenti con le candele sul tavolo e un bicchiere di vino davanti.
Sembrava una bella vita, e Amos avvert una strana sensazione allo stomaco nel vedere quelle foto. Non sapeva bene cosa significasse, ma probabilmente era una buona cosa.
Ha un nome? chiese Charles. Vuole un po' di t? Lo stavo preparando quando ha bussato.
Certo, mi andrebbe un po' di t rispose Amos, ignorando la prima domanda, e rimase nel salotto accogliente mentre Charles armeggiava in cucina.
Sono passati un paio di mesi dal funerale disse intanto. Era fuori dal pozzo?
S, di recente ho lavorato nella Fascia. Mi dispiace che ci sia voluto tanto tempo per tornare qui.
Charles emerse dalla cucina e gli porse una tazza fumante. Dall'aroma, era t verde, senza zucchero.
Sei Timothy, giusto? domand Charles, come se si stesse informando su che tempo faceva. Amos sent la mascella che gli si contraeva e l'adrenalina che gli si riversava nel sangue.
Non pi da molto tempo ormai replic.
Lei parlava di tua madre, a volte afferm Charles. Pareva rilassato, come se avesse saputo che qualsiasi cosa stesse per succedere era inevitabile.
Mia madre?
Lydia si  presa cura di te dopo che tua madre  morta, giusto?
S, lo ha fatto.
Allora, aggiunse Charles, dopo aver bevuto un altro sorso di t come funziona la cosa?
Posso chiederti il permesso di prendere qualcuna di quelle rose per portarle sulla sua tomba...
Oppure?
Oppure posso prendermele perch qui non vive pi nessuno.
Non voglio guai.
Ho bisogno di sapere cosa  successo.
Charles abbass lo sguardo, trasse un profondo respiro e annu. Ha avuto quello che chiamano un aneurisma aortico ascendente. Una notte  andata a dormire e non si  pi svegliata. Ho chiamato i paramedici, l'indomani mattina, ma hanno detto che era morta da ore.
Amos annu. Sei stato buono con lei, Charles?
Io l'amavo, ragazzo ribatt il vecchio, con una sfumatura ferrea nella voce. Puoi fare quello che vuoi qui, non sono in grado di fermarti. Per non ti permetto di mettere in dubbio questo. L'ho amata dal primo momento che ci siamo incontrati all'ultimo bacio della buonanotte, e l'amo ancora.
La voce del vecchio non aveva il minimo tremito, ma c'erano lacrime nei suoi occhi e le mani gli tremavano.
Posso sedermi? chiese Amos.
Accomodati. Se vuoi dell'altro t dimmelo. La teiera  piena.
Grazie. Mi dispiace di averti strapazzato in quel modo, ma quando ho saputo, ho temuto...
So chi era Lydia prima che ci incontrassimo afferm Charles, sedendo su un piccolo divano di fronte a lui. Siamo sempre stati sinceri l'uno con l'altra. Qui per nessuno ci ha mai dato problemi. Aveva soltanto un'arteria che non funzionava bene e una notte ha ceduto mentre lei dormiva. Tutto qui.
Amos si massaggi la testa per un momento, aspettando di vedere se credeva davvero a quel vecchio. A quanto pareva, gli credeva.
Grazie. Di nuovo, mi dispiace se sono stato aggressivo disse Amos. Allora, posso prendere qualche rosa?
Certo sospir Charles. Del resto, non  pi il mio giardino. Prendi quello che vuoi.
Ti trasferisci?
Ecco, il tizio che pagava il sussidio di Lydia ha smesso quando lei  morta. Avevamo messo qualcosa da parte, ma non molto. Molto presto vivr della sussistenza di base, il che significa spostarmi nelle case governative.
Chi la finanziava? domand Amos, pur conoscendo gi la risposta.
Un ragazzo di nome Erich. Comanda un gruppo nella citt dove viveva Lydia. Suppongo sia qualcuno che conoscevi.
S, un tempo conferm Amos. Sa di te? E che Lydia si era sposata?
Certo. Si  tenuto in contatto, controllava come stavamo.
E ti ha tagliato i fondi dopo che lei  morta.
Non era una domanda, quindi Charles non rispose e si limit a sorseggiare il t.
Allora, concluse Amos, alzandosi c' una cosa che devo andare a fare. Non cominciare ancora a trasferirti, mi accerter che tu abbia il denaro per mantenere questo posto.
Non sei obbligato a farlo.
In un certo senso s.
Per lei disse Charles.
Per lei.
La linea ad alta velocit per Baltimora impieg meno tempo di quanto ce ne fosse voluto per camminare fino alla stazione. La citt in s non era cambiata per niente nei vent'anni in cui Amos era stato assente. Gli stessi gruppi di alti palazzi commerciali e la stessa distesa di case per chi aveva il sostentamento di base o un reddito minimo, che si espandeva fino a raggiungere gli isolati ordinati delle case della classe media, in periferia. C'era lo stesso odore di alghe marce che veniva dalla sommersa costa orientale, con i gusci vuoti e marci di vecchi edifici che sporgevano dall'acqua torbida come le costole di un mostro marino morto da tempo.
Anche se quella realizzazione lo turbava, dovette ammettere che aveva l'aria di casa.
Prese un taxi elettrico automatizzato per andare dalla stazione al suo vecchio quartiere. Anche al livello della strada la citt appariva pi o meno la stessa. I lampioni erano stati sostituiti con altri pi squadrati, alcune strade non erano pi solo pedonali ma a uso misto e le gang di delinquenti, spacciatori e professionisti del sesso avevano ora facce diverse, ma occupavano pi o meno gli stessi angoli e le stesse porte dove avevano lavorato i loro predecessori. Nuove erbacce crescevano in tutte le fessure della citt, ma erano pur sempre le stesse fessure.
Si fece lasciare dal taxi a un chiosco del caff all'angolo che accettava le schede per le razioni di sussistenza. Era lo stesso punto esatto in cui aveva mangiato per l'ultima volta a Baltimora prima di andarsene. Il chiosco e il marchio del franchising che lo gestiva erano diversi, ma l'assortimento di panini e muffin sembrava lo stesso.
Una tazza di caff grande e un muffin di granturco disse alla ragazza che lavorava al chiosco. Quando il suo terminale le trasfer denaro effettivo invece di crediti per le razioni di sussistenza lei rimase tanto sorpresa che per poco non lasci cadere l'ordinazione. Con i suoi nuovi yen di Ceres convertiti tramite rete in dollari delle Nazioni Unite, calcolando ogni commissione di trasferimento e di cambio valuta, fin per pagare il triplo per il suo spuntino.
Dal sapore, il muffin sembrava essere stato riciclato da vecchi muffin di granturco mangiati in precedenza e il caff sarebbe potuto passare per un derivato del petrolio, ma si appoggi a un muro accanto al chiosco e fin entrambi, poi gett quel che rimaneva nel riciclatore e ringrazi la ragazza. Lei non rispose. Con il suo denaro che veniva dallo spazio e i suoi abiti da straniero, la lasci l a fissarlo come se fosse stato una sorta di creatura aliena. Cosa che in un certo senso supponeva essere ai suoi occhi.
Non aveva idea di dove cominciare a cercare Erich, ma non dovette camminare a lungo prima che una ragazza adolescente con trecce perfette e costosi pantaloni di cotone emergesse da una soglia in ombra.
Ehi, hai un minuto? le disse Amos.
Per te, mongolo?
Non mi chiamo mongolo replic Amos, con un sorriso. Poteva vedere la paura negli occhi di lei, ma era ben nascosta. Era abituata a sconosciuti pericolosi, ma una parte di lei era pur sempre consapevole del pericolo.
Dovresti, un bruto come te.
Tu sei di qui. Puoi darmi una mano.
Cerchi erba? Polvere? Ho un po' di neuro, se ti fai di quello. Ti fa volare fuori da questo buco di merda.
Non mi serve la tua roba per volare, uccellino. Devo solo farti una domanda.
Lei rise e gli mostr il dito medio. Lui non era un cliente, quindi non era niente, e si stava gi voltando per scomparire oltre la soglia buia quando Amos l'afferr per un braccio con gentile fermezza. Adesso c'era una scintilla di paura effettiva negli occhi della ragazza.
Ti far una domanda, uccellino, e tu risponderai. Poi ti lascer volare via.
Fottiti, mongolo. La ragazza gli sput contro e cerc di liberare il braccio dalla sua stretta.
Smettila, ti farai soltanto del male. Quello che voglio sapere  chi vi gestisce. Devo parlare con un tizio di nome Erich. Uno con un braccio rovinato. Se il tuo gruppo non lavora per lui indicami qualcuna che lo fa, sabe?
Sabe? La ragazza smise di dibattersi. Parla inglese, coglione.
Erich. Sto cercando Erich. Dammi l'indicazione che mi serve e me ne andr.
O forse ti far un bel salasso intervenne una voce nuova. Una grossa figura emerse dalla stessa soglia che il suo uccellino aveva utilizzato, una montagna umana con cicatrici intorno agli occhi e la mano destra nella tasca della felpa voluminosa. Lasciala andare.
Certo rispose Amos, e lasci libero il suo uccellino, che sal di corsa i gradini fino alla porta. La montagna umana gli rivolse uno sgradevole sorriso, scambiando per paura il fatto che lui avesse assentito alla richiesta.
E adesso vattene.
No ribatt Amos, sorridendo a sua volta. Devo trovare Erich. Adesso  un pezzo grosso, a quanto ho sentito. Gestisce lui il tuo gruppo? O magari puoi indicarmi qualcuno che lavora per lui?
Ti ho detto... Qualsiasi cosa la montagna umana intendesse dire si perse in un gorgoglio quando Amos gli sferr un pugno al collo. Mentre la montagna cercava di ricordare come si faceva a respirare, Amos gli sollev la felpa e sfil la pistola che lui aveva infilato nella cintura, poi gli sferr un calcio dietro la gamba per farlo cadere in ginocchio. Non gli punt contro la pistola, si limit a impugnarla con indifferenza nella mano destra.
Ora, le cose stanno cos disse quindi, a voce abbastanza bassa perch potesse sentirlo soltanto la montagna umana. L'imbarazzo era la ragione principale per cui la gente combatteva, quindi quanto pi avesse ridotto l'imbarazzo per la montagna umana, tanto meno era probabile che continuasse a lottare. Devo trovare Erich e tu puoi essermi amico in questo o puoi non esserlo. Vuoi essere mio amico?
La montagna umana annu, perch non riusciva ancora a parlare.
Visto, mi piace farmi nuovi amici. Amos batt un colpetto sulla spalla massiccia del furfante. Puoi aiutare il tuo nuovo amico a trovare l'altro suo amico, Erich?
La montagna umana annu di nuovo e riusc a gracchiare: Vieni con me.
Grazie! esclam Amos, e gli permise di alzarsi.
La montagna umana lanci un'occhiata verso la soglia in ombra, probabilmente per segnalare all'uccellino di chiamare qualcuno - Amos sper che si trattasse della gente di Erich - per dare un avvertimento. Andava bene cos. Voleva che Erich si sentisse sicuro, quando si sarebbero incontrati. Se avesse avuto con s un sacco di gente armata era pi probabile che si rilassasse e desse ascolto alla voce della ragione.
La montagna umana lo precedette attraverso il suo vecchio quartiere e verso i moli e il fatiscente monolite del fallito progetto arcologico. Zoppicava un poco, come se il ginocchio gli creasse problemi. Al loro passaggio, un paio di tizi che indossavano quel genere di giacche voluminose che non riuscivano del tutto a nascondere le armi pesanti infilate sotto di esse li salutarono con un cenno e presero a seguirli.
Abbiamo anche la scorta comment Amos, rivolto a uno di loro.
Non fare niente di stupido.
Senza dubbio da un paio di decenni  un po' tardi per questo, ma afferro il punto.
La pistola disse l'altra guardia, protendendo la mano. Senza una parola, Amos vi lasci cadere l'arma che aveva sottratto alla montagna umana.
Vista dall'esterno, la vecchia struttura arcologica stava andando in pezzi, ma una volta dentro il suo aspetto cambiava in modo drammatico. Qualcuno aveva sostituito il pavimento danneggiato dall'acqua con piastrelle nuove, le pareti erano dipinte e pulite, le porte di legno marcio che si affacciavano sul corridoio principale erano state sostituite con altre di materiale composito e vetro che potevano tollerare l'aria umida. Nel complesso, sembrava un palazzo di uffici di una ricca societ.
Qualsiasi cosa stesse combinando, di certo Erich se la cavava molto bene.
Si fermarono davanti a un ascensore. Lui  all'ultimo piano disse la montagna umana. Ora io me ne vado, okay? La sua voce era ancora rauca ma aveva un suono molto migliore.
Grazie molte per l'aiuto replic Amos, senza sarcasmo. Prenditi cura del collo. Mettici su un po' di ghiaccio, quando torni indietro, e cerca di non parlare molto. Se fra tre giorni ti dar ancora fastidio, usa uno spray agli steroidi.
Grazie gracchi la montagna umana, e se ne and.
L'ascensore si apr con un trillo di campanello e una delle due guardie rimaste ne indic l'interno. Dopo di te.
Gracias replic Amos, e si appoggi alla parete di fondo della cabina. Le guardie lo seguirono e una di esse inser una scheda di metallo nei comandi dell'ascensore prima di premere il pulsante pi alto.
Mentre salivano, Amos pass il tempo studiando come avrebbe potuto togliere l'arma alla guardia pi vicina e uccidere l'altra. Aveva gi in mente una strategia che poteva funzionare piuttosto bene quando l'ascensore trill di nuovo e le porte si aprirono.
Da questa parte disse una delle guardie, e indic lungo un corridoio.
Il livello del club comment Amos. Elegante.
L'ultimo piano era stato ristrutturato con arredi eleganti e una moquette di velluto marrone. In fondo al corridoio le guardie aprirono una porta che aveva l'aspetto del legno ma pareva abbastanza pesante da avere l'anima d'acciaio. Sempre elegante, ma non a scapito della sicurezza.
Dopo il lusso del corridoio, l'ufficio aveva un aspetto quasi spartano. Conteneva una scrivania di metallo dominata da schermi per una serie di consolle e terminali di rete, uno schermo a parete che offriva una vista dell'oceano e fingeva di essere una finestra, e una grossa palla di gomma al posto della poltrona da scrivania.
Erich si era sempre fatto irrequieto nel restare seduto troppo a lungo.
Timmy disse, alzandosi dietro la scrivania come se fosse stata una barricata. Le due guardie si piazzarono ai lati della porta.
Adesso la gente mi chiama Amos.
Erich scoppi a ridere. Suppongo di averlo saputo, giusto?
Suppongo di s. Erich aveva un buon aspetto, sano come non lo era stato da ragazzo. Aveva perfino la cintura del benessere tipica di un uomo di mezza et all'altezza del ventre. Per il braccio sinistro era sempre piccolo e avvizzito, e dal modo in cui stava in piedi pareva che camminasse ancora zoppicando. Adesso per, circondato com'era dal suo successo e dall'aspetto ben nutrito, quelli apparivano come i trofei di una vita passata e non handicap che si trascinava dietro in quella attuale.
Dunque, continu mi stavo chiedendo cosa ci facessi in citt.
Ha pestato Troy disse una delle guardie. E Lacy sostiene che ha malmenato un po' anche lei.
Ha ucciso qualcuno? domand Erich. Quando nessuna delle due guardie rispose, aggiunse: Allora si sta ancora comportando in modo cortese.
Esatto conferm Amos, con un amichevole cenno del capo. Non sono qui per fare casino, ma solo per fare due chiacchiere.
E allora chiacchieriamo ribatt Erich, rimettendosi a sedere sulla palla di gomma che faceva da poltrona.

11.

Alex

Tre giorni dopo aver visto Talissa - per quella che adesso era costretto a considerare l'ultima volta - ed essere poi andato a cena con Bobbie Draper, Alex si rese conto che era tempo di tornare a casa. Era stato a cena con i parenti e con un paio di vecchi amici, aveva visto in che modo la sua cittadina di un tempo era cambiata e sotto quali aspetti era ancora la stessa, ed era giunto ancora una volta alla conclusione che un vaso rotto non si pu aggiustare. Era quanto pi vicino riusciva ad arrivare al farsi andare bene le cose.
Prima di partire, per, c'era un'ultima persona che avrebbe dovuto deludere.
La metropolitana express per Londres Nova ronzava fra s, con gli annunci pubblicitari sopra i sedili che promettevano di rendere migliore la vita dei viaggiatori in cento modi diversi: certificazioni tecniche, biancheria migliorata, sbiancante per i denti. Il software di riconoscimento facciale pareva non sapere come identificarlo. Nessuno di quegli annunci si rivolgeva a lui. La cosa che si avvicinava di pi era un magro avvocato che indossava un completo verde oliva e prometteva di aiutare la gente a trovare un passaggio per i nuovi sistemi al di l dell'Anello. Cominciate una nuova vita nelle colonie nello spazio aperto! Noi vi possiamo aiutare!
Di fronte a lui un ragazzo di circa diciassette anni sedeva in silenzio con lo sguardo perso nel vuoto, gli occhi socchiusi in un'espressione a met fra la noia e il sonno. Quando aveva avuto pi o meno la sua et, Alex era stato impegnato a decidere se voleva entrare nella marina o iscriversi all'universit superiore. A quel tempo frequentava Kerry Trautwine, anche se Mr Trautwine era un fanatico religioso che lo detestava perch non apparteneva alla setta giusta. Passava le nottate a giocare a battaglie simulate con Amal Shah e Korol Nadkarni.
Quel ragazzo di fronte a lui viaggiava negli stessi corridoi, mangiava in alcuni degli stessi ristoranti e probabilmente pensava al sesso pi o meno negli stessi termini, ma viveva anche in un universo differente. Alex cerc di immaginare come sarebbe stato poter includere la possibilit di raggiungere pianeti alieni alle alternative che aveva avuto a diciassette anni. Si sarebbe ancora arruolato in marina? Avrebbe incontrato Talissa?
Una voce meccanica e gentile annunci che erano arrivati al terminal di Aterpol. Il ragazzo apr gli occhi, riscosso dalla sonnolenza, e scocc ad Alex un'occhiata diffidente. La decelerazione che spinse Alex contro il sedile gli diede quasi la sensazione di una frenata a orientamento lungo. Quasi, ma non del tutto.
Aterpol era il centro di Londres Nova, la sola stazione con collegamenti per tutti i quartieri che componevano la citt. I soffitti a volta si curvavano sopra le aree comuni, le porte di accesso lungo le pareti avevano una sigillatura doppia per impedire che l'aria sfuggisse nel vuoto delle gallerie, e il terminal stesso dava su un ampio parco pubblico con veri alberi che crescevano dal terriccio sotto la luce di un crepuscolo artificiale. Alcune panchine di un materiale che imitava l'aspetto del legno e del ferro erano sparpagliate lungo i sentieri tortuosi e una polla pervadeva l'aria di un odore di alghe e di umidit. Il rassicurante mormorio dei riciclatori d'aria, simile a una brezza, faceva da sottofondo a tutto il resto come un'eterna preghiera. Parecchie finestre erano disposte lungo le pareti, alcune illuminate, altre no; le stanze che si affacciavano sul parco lungo il tragitto di Alex erano uffici e appartamenti, ristoranti e stanze di manutenzione.
Alex attravers il parco fino ai cancelli opposti, dove le linee locali della metropolitana raggiungevano gli altri quartieri. Innis Shallow, dove viveva Bobbie, non aveva la migliore delle reputazioni. Tuttavia, il peggio che Marte aveva da offrire non era pericoloso quanto un settore malfamato della Stazione di Ceres, e comunque chiunque avesse cercato di aggredire Bobbie doveva avere istinti suicidi o essere spalleggiato da un esercito.
Tre giorni prima stava percorrendo quello stesso sentiero, sentendosi ancora ferito per il disastroso incontro con Tali mentre seguiva sul suo terminale palmare le indicazioni per raggiungere l'appartamento di Bobbie. Non aveva pi visto l'ex marine da quella notte sulla Luna, quando l'Anello si era distaccato dalle rovine di Venere ed era volato verso il limite estremo del sistema solare, e guardava con anticipazione a qualsiasi cosa potesse distrarlo da come la sua giornata era andata fino a quel momento.
Bobbie viveva in un corridoio laterale molto gradevole, con una sua striscia di vegetazione al centro e luci che erano state modellate in modo da sembrare lampioni di ferro battuto, come qualcuno aveva immaginato dovessero essere stati nella Londra del XIX secolo. Dovette aspettare davanti alla sua porta solo per pochi secondi prima che lei venisse ad aprire.
Bobbie Draper era una donna a dir poco imponente, e anche se anni di vita da civile avevano in parte ridotto la definizione della sua muscolatura, emanava comunque competenza e forza nello stesso modo in cui un fuoco irradiava calore. Ogni volta che la vedeva gli tornava in mente un'antica storia su come i nativi samoani, armati solo di sassi e lance, avevano ricacciato in mare i conquistadores spagnoli muniti di armi da fuoco. Bobbie era una donna che faceva apparire plausibile quell'assurdit.
Alex! Entra. Mi dispiace, la casa  un disastro.
Non pu essere peggio della mia cabina alla fine di un tragitto lungo.
La stanza principale era pi ampia del ponte operativo della Roci, realizzata nei toni della terracotta e del grigio, che non avrebbero dovuto armonizzare ma lo facevano. Il tavolo da pranzo non poteva ospitare pi di quattro persone e intorno a esso c'erano soltanto due sedie. Oltre un'arcata di fronte alla porta d'ingresso, un monitor a parete era regolato in modo da mostrare chiazze di colore che mutavano in continuazione, come ninfee di Monet, ma animate. Laddove nella maggior parte degli appartamenti ci sarebbe stato un divano dominava una macchina per l'allenamento contro resistenza, con accanto una rastrelliera carica di pesi cromati. In un angolo c'era una scala a chiocciola di bamb, con i gradini laminati che brillavano sotto la luce.
Una bella sistemazione.
Bobbie si guard intorno nell'appartamento con aria quasi di scusa.  pi di quanto mi serva, molto di pi, ma ho pensato che avrei apprezzato di avere spazio per esercitarmi.
Lo hai pensato?
Bobbie scroll le spalle.  pi di quanto mi serva.
Indoss una giacca di pelle marrone che aveva un'aria professionale e minimizzava l'ampiezza delle sue spalle, poi lo port in un ristorantino dove ordinarono una trota in salsa nera fra le migliori che avesse mai assaggiato. La birra era distillata in loco e servita fredda. Nel corso delle successive due ore il bruciore lasciato dalla voce di Talissa e il sentimento di disgusto verso s stesso si attenuarono anche se non svanirono del tutto. Bobbie gli raccont alcune storie connesse al suo lavoro al servizio di assistenza ai veterani. C'era stata una donna che era venuta a richiedere aiuto psichiatrico per suo figlio, che non smetteva pi di giocare ai videogame da quando aveva finito la ferma. E quella volta in cui un uomo aveva sostenuto che l'avere un giocattolo sessuale incastrato nel colon era un danno che si era verificato in servizio. Quando Bobbie rideva, Alex si trov a ridere con lei.
Lentamente, cominci anche lui a raccontare qualcosa. Com'era stato trovarsi sul lato opposto dell'Anello, guardare Ilus, o Nuova Terra, o come avrebbero finito per chiamarlo, subire la sua parossistica devastazione. Com'era stato tornare indietro portando a bordo un prigioniero - il che lo port a raccontare della prima volta in cui avevano avuto un prigioniero in custodia, Clarissa Mao, figlia di Jules-Pierre e sorella del paziente zero aggredito dalla protomolecola - e a come stessero adesso Holden, Amos e Naomi.
Ed era stato a quel punto che era insorto il dolore. La nostalgia per il suo equipaggio e la loro nave. Apprezzava lo spirito arguto di Bobbie e la sua compagnia disinvolta e diretta, ma quello che voleva davvero - in quel momento e poi nei giorni che sarebbero seguiti - era tornare sulla Rocinante. Per questo, la conclusione della conversazione risult per lui estremamente imbarazzante.
Dimmi, Alex chiese Bobbie, e il suo sforzo di dare alle sue parole lo stesso tono cordiale e disinvolto che aveva avuto fino ad allora le etichett subito come qualcosa di diverso. Sei ancora in contatto con qualcuno, ai cantieri navali?
Certo, conosco alcuni tizi che prestano ancora servizio su Hecate.
Mi stavo chiedendo se potevi farmi un piccolo favore.
Certo, naturalmente rispose Alex. E un secondo pi tardi aggiunse: Di cosa si tratta?
Mi sto dedicando a una sorta di hobby spieg lei, con aria un po' sofferta. Non... non  ufficiale.
 per Avasarala?
In un certo senso. L'ultima volta che  venuta qui abbiamo cenato insieme, e alcune cose che mi ha detto mi hanno indotta a riflettere. Con i nuovi mondi che si stanno aprendo l fuori, sono in corso un sacco di cambiamenti, alterazioni nelle strategie, cose del genere. E una delle grandi risorse di Marte - una delle cose per cui ci sar un mercato -  la marina.
Non capisco comment Alex, appoggiandosi allo schienale della sedia. Parli di lavoro mercenario?
Parlo di cose che spariscono. Mercato nero. Negli ultimi anni siamo passati attraverso un paio di grosse guerre, un sacco di navi sono state demolite, e nel caso di alcune pare che ne abbiamo semplicemente perso le tracce. Adesso le risorse della marina sono sfruttate al massimo, e non so quanto si stiano impegnando al momento per rintracciare quelle navi. Sai che c' stato un attacco contro i cantieri navali su Callisto?
S, ho visto qualcosa sui notiziari.
Ecco, quello  un esempio, giusto? C' un grosso incidente, e la prima reazione  solo di identificare i responsabili e ricostruire le difese.
Certo,  la cosa da fare, giusto? osserv Alex.
Di conseguenza, controllare con esattezza cosa sia andato perduto durante l'attacco  sulla lista delle cose da fare di qualcuno, ma non  una priorit, e con tutti i casini che stanno succedendo potrebbe non diventarlo mai. Lo sanno pi o meno tutti, anche se non lo dicono.
Alex bevve, pos la bottiglia e si asciug la bocca con il dorso della mano. Quindi se alla base c' uno speculatore, potrebbe cogliere l'opportunit per involare parte delle apparecchiature che sono sopravvissute, venderle al mercato nero e poi dichiarare che sono andate distrutte.
Esatto. In certa misura, questo  sempre successo, ma con questa situazione caotica che diventa sempre pi strana  un problema.
E con Marte che sta perdendo un sacco di abitanti che partono sulle navi coloniali.
S, anche questo convenne Bobbie, mentre l'espressione le si induriva. Alex si protese in avanti sulla sedia, i gomiti sul tavolo. L'odore della trota in salsa nera aleggiava ancora nell'aria, anche se i piatti erano stati portati via. Sullo schermo nella parte anteriore del ristorante una giovane donna i cui abiti prendevano in giro l'abbigliamento manageriale danzava al ritmo di una canzone pop computerizzata; Alex non riusc a capire in quale lingua fosse, perch a una certa velocit ogni lingua suonava altrettanto priva di significato.
Vorresti dirmi che stai indagando sulle fonti delle attrezzature militari vendute al mercato nero fuori da Marte?
Armi, specific Bobbie scorte di medicinali, munizioni, tute a energia. Perfino navi.
E stai facendo tutto da sola, per divertimento, a causa di qualcosa che ti ha detto Chrisjen Avasarala.
In un certo senso lavoro per lei.
Alex scoppi a ridere. Ho quasi paura a fartelo notare, ma sei partita dicendo che avevi bisogno di un favore e non mi hai ancora detto di cosa si tratti.
Un sacco di gente, a Hecate, si rifiuta di parlare con me. Io sono un marine, loro appartengono alla marina, questioni di corpo di appartenenza. Tu per li conosci, in un certo senso sei uno di loro in un modo in cui io non potr mai essere, non in questa vita. Mi chiedevo se potevi farmi il favore di indagare un poco.
Sul momento, Alex annu, ma si limit a rispondere: Ci devo pensare su.
E adesso, siccome si trattava di Bobbie, e siccome aveva bisogno che nella sua vita ci fosse almeno una cosa che poteva considerare definitivamente chiusa, l'avrebbe vista un'ultima volta per dirle che la risposta era un no. Aveva una nave a cui doveva tornare. Se c'era qualcosa che avrebbe potuto fare da l, sarebbe stato lieto di darle una mano, ma al momento la sua assoluta priorit era quella di lasciare Marte per non tornarci mai pi.
Arriv alla fine del corridoio. I lampioni di ferro erano accesi e creavano l'illusione di una strada della Terra di alcuni secoli prima. Era l'eco di un luogo in cui n lui n Bobbie erano mai stati, e tuttavia risultava comunque piacevole e confortante. Cammin lentamente, ascoltando il borbottio quasi silenzioso dei riciclatori, come se appena dietro quel suono si fosse potuto cogliere il mormorio delle acque del Tamigi.
Da qualche parte nelle vicinanze un uomo lanci un grido, subito interrotto. Dopotutto, quella era Innis Shallow. Alex acceler leggermente il passo. Arrivato davanti alla porta di Bobbie, si ferm un momento.
Era chiusa, ma non del tutto. Una chiazza nera, perfettamente rotonda, che ammaccava l'interno del pannello, mostrava dove il catenaccio si era congiunto allo stipite, e una sottile lama di luce lungo il bordo del battente indicava dove lo stipite stesso si era piegato, infrangendo la ceramica. La voce maschile torn a risuonare, un basso borbottio che saliva di tono fino a interrompersi in modo secco e deciso. Proveniva dall'interno dell'appartamento di Bobbie.
Con il cuore che triplicava il ritmo dei battiti, Alex tir fuori il proprio terminale e con mosse rapide e silenziose attiv il collegamento con i servizi di emergenza del sistema locale. Inser una richiesta di soccorso e una conferma, ma non compil tutti i dettagli richiesti dallo schermo perch non ce n'era il tempo. Fermo davanti alla porta, con i pugni serrati, desider con tutte le sue forze che anche Amos fosse l.
Poi spinse la porta e si lanci nell'appartamento.
Bobbie era al tavolo, seduta su una delle sedie, con le braccia dietro la schiena e le gambe stese davanti a s perch erano troppo lunghe per quella sedia. Aveva del sangue sulla bocca e su un lato del collo, e un uomo in tuta grigia le puntava una pistola alla nuca.
Altri due uomini, che indossavano le stesse tute grigie, si girarono verso Alex. Entrambi impugnavano pistole automatiche. Un quarto uomo, che sfoggiava invece un completo casual grigio cenere e una camicia di un blu acceso, si volse verso l'intruso con un'espressione che era un misto di sorpresa e irritazione. Quando vide Alex gli occhi gli si dilatarono.
Merda! esclam, ma quella singola parola quasi si perse nel fracasso di legno che si frantumava. Troppo rapida perch Alex potesse seguirne i movimenti, Bobbie ridusse in schegge la sedia a cui era legata e afferr per il polso l'uomo che aveva alle spalle, che url quando dal suo braccio scatur uno strano suono umido.
Uno degli uomini armati spar alla cieca, e il fragore aggred le orecchie di Alex mentre si scagliava in avanti gridando e si lanciava contro l'uomo con il completo. Barcollarono insieme all'indietro, poi il ginocchio dell'uomo si piant nell'inguine di Alex e il mondo per lui si dissolse in un velo di dolore accecante. Scivol in ginocchio, cercando di mantenere la presa sulla giacca dell'avversario, mentre le pistole continuavano a fare fuoco e il puzzo di polvere da sparo riempiva l'aria.
L'uomo con il completo allung la mano verso una fondina da ascella, e Alex gli afferr il braccio: il polso di quell'uomo pareva fatto di cemento, e la mano stringeva una pistola. Qualcuno grid, e il ruggito degli spari si trasform nel ruggito di qualcos'altro, pi profondo e animalesco. Alex si trascin in avanti, il dolore ai testicoli che scendeva a un livello meramente lancinante, e morse quel polso compatto, affondando i denti nella seta grezza della manica e continuando a stringere fino a far combaciare gli incisivi. L'uomo con il vestito non url neppure. Si limit a calargli con forza l'altra mano sulla tempia.
Tutto si fece un po' pi silenzioso, un po' pi distante. Alex sent scivolare la propria presa sul braccio dell'uomo, si sent cadere all'indietro e atterrare con violenza sulla schiena. Il dolore c'era ancora, ma era come attutito. L'uomo con il vestito sollev la pistola, puntandola verso di lui: l'apertura della canna pareva grande quanto una caverna.
Oh, pens Alex,  cos che morir.
Poi la testa dell'uomo sobbalz in avanti come per un secco cenno di assenso e lui si accasci. Adesso c'era Bobbie in piedi davanti a lui, con un manubrio per sollevamento pesi da sei chili stretto in una mano. La cromatura era sporca di sangue e di qualcosa che sembrava una ciocca di capelli. Nessuno sparava pi.
Ehi disse Alex.
Stai bene? chiese Bobbie, sedendosi accanto a lui. Uno degli uomini la oltrepass barcollando, un braccio stretto contro il petto, e si lanci fuori dalla porta. Lei non accenn a inseguirlo.
Sono un po' dolorante rispose Alex, poi rotol su un fianco, assalito dai conati di vomito.
 tutto a posto garant Bobbie. Sei stato davvero bravo.
 passato molto tempo da quando ho praticato il combattimento corpo a corpo. Probabilmente avrei potuto fare di meglio con un po' di allenamento.
Gi, comunque erano in quattro, armati, e noi eravamo in due e disarmati. Tutto considerato, ce la siamo cavata bene.
Esal un lungo respiro, la testa che cominciava ad accasciarsi. Alex cerc di sollevarsi a sedere.
Tu stai bene?
Mi hanno sparato un paio di volte rispose lei. Brucia.
Merda. Sei ferita?
S. Fra un momento andr a quella consolle per chiamare i servizi di emergenza, prima che la perdita di sangue mi intontisca.
L'ho gi fatto io prima di entrare replic Alex.
Una buona pianificazione.
Non sono sicuro che la pianificazione c'entri molto rispose Alex. Poi: Bobbie? Resta con me.
Sono qui rispose lei, con voce assonnata. Sto bene.
In lontananza, Alex sent il lamento in tre tonalit delle sirene che cresceva di volume, avvicinandosi un respiro dopo l'altro. Per un momento, pens che fossero loro a far tremare il pavimento, poi si rese conto che era solo il suo corpo a tremare. In un angolo della stanza, uno degli aggressori giaceva accasciato contro la parete, il collo piegato con una strana angolazione e il sangue che gli si seccava sul petto. Per non stava pi sanguinando, il che significava che non era morto. L'uomo con il completo grigio alternava accessi di tosse a conati di vomito, soffocando. Le sirene si fecero pi forti, e adesso si udivano anche delle voci - una donna che si identificava come un poliziotto e avvertiva che stavano per entrare.
Ero venuto per dirti che rester. Ti aiuter disse Alex.
Grazie.
Questa aggressione  legata alla faccenda del mercato nero, vero? chiese Alex. Suppongo che tu abbia fatto le domande giuste.
Bobbie riusc a sorridere. Adesso, c'era un sacco di sangue sulla sua camicia.
Non lo so rispose. Mi hanno fatto solo domande su di te.

12.

Amos

Ti va un po' di coca? chiese Erich. Non  sintetica,  roba vera che viene da una pianta.
No, ma accetter un drink, se ce n' uno a tiro replic Amos. I convenevoli erano soltanto un rituale, ma i rituali erano importanti. Nell'esperienza di Amos, quanto pi due persone erano pericolose, tanto pi tendevano a essere accuratamente cortesi nelle loro interazioni sociali. Quelli che alzavano la voce e facevano gli spacconi per cercare di intimidire l'avversario per farlo battere in ritirata, volevano evitare il combattimento. Quelli silenziosi stavano studiando come fare a vincere.
Tatu, porta l'El Charros ordin Erich, e una delle guardie sgusci fuori dalla porta. Rivolto ad Amos, aggiunse quindi: Di recente ho sviluppato una passione per la tequila.
Io no rispose Amos. La Terra  ancora il solo posto dove si possa trovare una buona tequila. La roba che hanno nella Fascia  imbevibile.
Suppongo che lass non crescano molte agavi blu.
Amos scroll le spalle e attese. Tatu torn con una bottiglia alta e stretta e due bicchierini altrettanto stretti. Erich li riemp entrambi e ne sollev uno in un brindisi.
Ai vecchi amici.
Ai vecchi amici ripet Amos, bevendo il liquore in un sorso.
Un altro? chiese Erich, indicando la bottiglia.
Certo.
Hai visto molto del quartiere?
Solo quello che c' fra qui e la stazione.
Non  cambiato molto afferm Erich, poi fece una pausa mentre entrambi bevevano e torn a riempire i bicchieri. Le facce cambiano, ma gli angoli sono sempre gli stessi.
Buffo, nel venire qui stavo pensando proprio la stessa cosa. Per te, per, le cose sono cambiate.
Non quelle importanti ribatt Erich, con un sorriso, e agit il braccio corto e avvizzito.
Amos indic la stanza, l'edificio ristrutturato, le guardie. Quando ti ho lasciato eri in fuga per salvarti la vita, quindi almeno una cosa  diversa.
Voi ragazzi potete andare disse Erich a Tatu e al suo compagno. I due scivolarono fuori in silenzio e si chiusero la porta alle spalle. Quello pareva un buon segno. Erich doveva essere sicuro che Amos non fosse l per ucciderlo, oppure aveva un modo per proteggersi che non richiedeva la presenza di altre persone. Non poteva essere una pistola sotto la scrivania, era un metodo troppo diretto per Erich. Con indifferenza, Amos cominci a cercare cavi o sporgenze sospette sulla sua sedia o sul pavimento sotto di essa.
Erich vers altri due bicchierini di tequila. Ho imparato una cosa importante da te, quando te ne sei andato disse poi.
Di cosa si tratta?
Non sar mai l'individuo pi duro che ci sia in una stanza, a meno di essere da solo rispose Erich, agitando di nuovo il braccio menomato. Di solito, per, sono il pi furbo. L'esecuzione di un piano pu essere affidata a dei sottoposti, ma creare il piano non  cos semplice.
Verissimo convenne Amos.  per questo che non sar mai il capitano di una nave.
Quelle parole destarono una reazione in Erich. Non cambi espressione o sussult, ma Amos si accorse che aveva assimilato e archiviato quel commento come importante.
Tu per sei sempre utile ribatt poi. Lo sei sempre stato. Adesso fai parte di un equipaggio?
Non mi hai visto sui notiziari?
S. Hai un aspetto diverso. Ti sei rasato la testa e rotto il naso un po' di volte, ma io non dimentico mai un nome.
Ecco, non questo, comunque comment Amos, e butt gi la tequila in un brindisi a Erich. A proposito, gracias per questo.
Quindi sei ancora con quell'equipaggio?
S. Perch?
Perch sei seduto qui nel mio ufficio a bere la mia tequila. Ci sto ancora ruminando sopra nella mia testa. Un uomo utile come te pu sempre trovare lavoro, e se  quello che vuoi, io te lo posso dare. Se per non sei in cerca di lavoro, cosa stai cercando?
Amos afferr la bottiglia e si vers un altro drink. Erich si stava sforzando intensamente per non apparire nervoso, e doveva aver fatto molta pratica, perch quasi riusciva nell'intento. Il tempo poteva cambiare un sacco di cose, e da un piccolo hacker nervoso con una taglia sulla testa, Erich si era trasformato in un boss che possedeva una propriet di rispettabili dimensioni nell'area portuale di Baltimora. Alcune cose per non cambiano, alcuni segnali non scompaiono mai. Mentre Erich sedeva del tutto immobile, guardandolo negli occhi senza battere ciglio, la mano minuscola del braccio deforme si apriva e si chiudeva come quella di un bambino che cercasse di afferrare un giocattolo fuori della sua portata.
Sono stato a casa di Lydia afferm Amos, sorseggiando lentamente la tequila.
Non  pi la casa di Lydia, perch lei  morta ribatt Erich.  per questo che sei qui? Dopo che te ne sei andato, l'ho trattata come avresti fatto tu.
Davvero? chiese Amos, inarcando le sopracciglia.
Ecco, ammise Erich, distogliendo lo sguardo con un certo imbarazzo non proprio come avresti fatto tu.
Grazie anche per questo disse Amos.
Non mi hai ucciso quella volta, quando avevi ogni ragione per farlo, e dopo ti  stato impossibile rimanere qui afferm Erich, protendendosi in avanti. La sua mano sinistra aveva smesso di contrarsi. Lasciarla  stato parte del favore che mi hai fatto, e non l'ho mai dimenticato. All'inizio, lei mi ha aiutato, mi ha dato una mano a costruire quello che ho adesso, mi ha insegnato a usare il cervello per sconfiggere i muscoli. Non le  mai mancato niente che era in mio potere darle.
E io lo apprezzo ripet Amos. Erich socchiuse gli occhi e tir fuori la mano da sotto la scrivania, impugnando un'automatica a canna corta. Amos scopr di sentirsi sorpreso e anche un po' orgoglioso del suo amico. Erich appoggi la mano sulla scrivania, la pistola puntata lontano da Amos, pi un avvertimento che una minaccia.
Se hai qualche rancore e sei venuto qui per saldare i conti, ammon bada che non saresti il primo a lasciare questa stanza in una sacca per cadaveri.
Amos sollev un poco le mani, in un finto gesto di resa. Non sono neppure armato, capo. Sono venuto qui per parlare.
Allora parla.
Quello che hai fatto per Lydia  stato davvero bello afferm Amos, riabbassando lentamente le mani ma tenendo d'occhio la pistola. Per ti sbagli. Lei non  morta del tutto. Qualcosa di lei  rimasto.
Erich inclin la testa da un lato, accigliandosi. Credo che questa me la dovrai spiegare nei dettagli.
C' un vecchio che l'amava e viveva con lei e le ha dato il bacio della buonanotte prima che morisse. E c' una casa con un piccolo giardino di rose a cui lavoravano insieme. Forse ci sono anche dei cani. Ho visto una fotografia, ma non so se sono ancora vivi.
Continuo a non capire disse Erich.
Amos si sfreg il pollice contro le nocche, cercando di trovare le parole giuste. Quello era un pensiero che non aveva mai espresso ad alta voce, e se avesse fatto un casino ed Erich avesse frainteso, c'era la possibilit che finissero per cercare di uccidersi a vicenda. Quindi, valeva la pena di riflettere un poco.
Le cose stanno cos. Quel vecchio si tiene la casa fino alla morte. Lui  la sola cosa che Lydia si sia lasciata alle spalle, l'ultimo pezzetto di lei. Si tiene la casa.
Erich appoggi di piatto la pistola sulla scrivania e si vers un altro bicchiere, poi si appoggi allo schienale tenendo il bicchiere nella destra. Non poteva prendere la pistola senza lasciar cadere il bicchiere, e non avrebbe potuto farlo abbastanza in fretta da evitare che Amos lo raggiungesse per primo. Era un segnale, e Amos sent la tensione che gli abbandonava il collo e le spalle.
Sei pi sentimentale di quanto avrei immaginato comment Erich.
Non sono molte le cose riguardo alle quali sono sentimentale, ma quando lo faccio sono decisamente appassionato ribatt Amos.
Allora, ho sentito la richiesta, ma io cosa ci guadagno? Avevo una sorta di debito con Lydia, ma non devo un accidente a quel vecchio. Se continuo a mantenerlo, cosa me ne viene?
Amos sospir e rivolse un triste sorriso al suo pi vecchio amico. Davvero?
Davvero.
Non ti uccido, non uccido quei due tizi l fuori, non smantello da cima a fondo la tua organizzazione e non la ricostruisco con qualcuno che mi dovr un favore.
Ah osserv Erich. Eccolo qui.
Amos dovette ammettere che Erich aveva davvero sviluppato nervi d'acciaio. Non guard neppure la pistola mentre veniva minacciato, e invece gli rivolse la sua versione di un tragico sorriso.
Ecco qui... chi?
Timmy.
S, suppongo di s. Quella per non sarebbe la mia prima scelta. Allora, cosa facciamo?
Non mi costa quasi niente far restare quel vecchio nella casa disse Erich, poi scosse il capo come se non fosse stato d'accordo con s stesso. Se pure mi costasse, per, lo farei lo stesso, giusto per tenere Timmy lontano dalle mie strade.
Grazie ancora.
Erich accanton quelle parole di gratitudine con un gesto della mano sana, poi si alz e si diresse verso il grande schermo dell'ufficio che fingeva di essere una finestra. La pistola era ancora sulla scrivania, ormai ignorata. Amos la studi per un momento, poi si appoggi ancor pi all'indietro nella sedia e incroci le mani dietro la testa, i gomiti larghi.
Buffo, vero? comment Erich, indicando fuori dalla finta finestra qualcosa che Amos non riusciva a vedere. Tutte quelle facce nuove nei vecchi angoli. La merda cambia e rimane la stessa. Io sono cambiato, tu no.
Io vivo su un'astronave e a volte combatto contro mostri alieni replic Amos, scrollando i gomiti. Questo  diverso.
L fuori c' qualcosa che faccia pi paura di un drogato senza denaro quando tu hai in mano la sua dose? O di un boss di strada che pensa che tu lo abbia fregato? Erich scoppi a ridere e si gir, dando le spalle alla finestra. Al diavolo quelle cose. C' qualcosa di pi spaventoso del vivere della sussistenza di base?
No ammise Amos.
Allora, hai avuto quello che volevi disse Erich, con voce d'un tratto piatta e spenta. Ora alza i fottuti tacchi dalla mia citt o si aprir la stagione di caccia.
Amos si alz. Adesso era pi vicino di Erich alla pistola e poteva sentirsi attirare da essa come dalla forza di gravit. Avrebbe potuto prenderla, uccidere Erich e le due guardie in attesa fuori. Entro la fine della giornata sarebbe stato proprietario di una fetta del vecchio territorio di Erich e avrebbe avuto gli uomini e la credibilit per impadronirsi del resto. L'intero scenario gli si dipan nella mente in un lampo.
Invece, agganci i pollici nel bordo delle tasche dei pantaloni e indietreggi verso la porta. Grazie per il drink disse. Avevo dimenticato quanto fosse buona la tequila.
Te ne far dare due bottiglie da Tatu, mentre ti accompagna fuori. Cos potrai portarle con te offr Erich.
Merda,  un'offerta che non rifiuter di certo.
Mi ha fatto piacere vederti afferm Erich. Fece una pausa, poi aggiunse: La pistola era scarica.
Davvero?
C' uno spara-freccette nascosto nell'illuminazione spieg Erich, spostando per un momento lo sguardo sull'insieme di LED incastonati nel soffitto, sopra di loro. Sono dardi avvelenati. Se dico una parola, uccidono chiunque sia nella stanza, a parte me.
Bello. Grazie per non averla detta.
Grazie per essere ancora mio amico.
Quelle parole avevano il sapore di un congedo, quindi Amos gli rivolse un ultimo sorriso e lasci la stanza. Tatu lo aspettava nel corridoio con una cassetta di bottiglie di tequila, segno che le guardie avevano monitorato l'intera conversazione dal corridoio.
Ti serve aiuto per trovare l'uscita? chiese la guardia.
No ribatt Amos, caricandosi la cassetta in spalla. Sono bravo ad andarmene.
Amos si fece guidare dal terminale palmare fino al pi vicino albergo economico e prese una stanza. Scaric il liquore e la sua sacca sul letto, poi usc per le strade. Una breve passeggiata lo port fino a un banchetto di fast food dove compr ci che l'insegna definiva ottimisticamente come una salsiccia belga. A meno che i belgi non fossero stati famosi per i loro prodotti al sapore di tofu, quell'ottimismo era malriposto. Non che importasse. Amos si rese conto che mentre conosceva a memoria il periodo orbitale di ogni luna di Giove, non aveva idea di dove fosse il Belgio. Non pensava che fosse un territorio nord americano, ma era il massimo a cui riusciva ad arrivare, quindi non era certo nella posizione di criticare certe affermazioni riguardo alla cucina belga.
Si incammin verso i vecchi moli marci su cui giocava da bambino per il solo motivo che aveva bisogno di una meta e sapeva da che parte si trovava l'acqua. Fin di mangiare la salsiccia e quando non trov a portata di mano un bidone per il riciclaggio mangi e inghiott anche l'involucro, che era fatto di amido di granturco e aveva il sapore di cereali da prima colazione stantii.
Un gruppetto di adolescenti lo oltrepass, poi si ferm e si gir per seguirlo. Erano in quell'et difficile che era a met fra l'essere vittime ambulanti e l'essere capaci di veri crimini da adulti, l'et giusta per piccoli furti e per fare da corrieri agli spacciatori, oltre all'occasionale scippo, quando se ne presentava l'occasione e non c'erano troppi rischi. Amos li ignor e scese su un vecchio molo d'acciaio arrugginito.
Gli adolescenti si tennero indietro, discutendo a voce bassa ma tesa. Probabilmente cercavano di decidere se un bersaglio isolato che presentava il bonus di essere un forestiero ben fornito - era un dogma che chiunque provenisse da fuori la zona dei moli di Baltimora dovesse avere pi denaro di chiunque abitava l - valeva il rischio di affrontare un uomo della sua taglia. Conosceva bene i calcoli di quell'equazione. Un tempo, aveva partecipato anche lui a quel genere di discussioni. Continuando a ignorarli, ascolt invece il gentile sciacquio del mare contro i piloni del molo.
In lontananza, il cielo fu illuminato da una linea di fuoco che sembrava un fulmine tracciato con un righello. Qualche momento pi tardi il rimbombo sonico si espanse sulla baia e Amos fu assalito dal ricordo improvviso di essere stato seduto con Erich su quegli stessi moli a guardar lanciare in orbita le scorte di munizioni per cannoni a rotaia e a discutere della possibilit di lasciare il pianeta.
Per tutti coloro che si trovavano fuori dal pozzo gravitazionale, lui era originario della Terra, ma non era vero, non nei modi che contavano. Lui era di Baltimora. Quello che sapeva del pianeta che si stendeva all'esterno di poche dozzine di isolati del distretto povero della citt si sarebbe potuto scrivere su un tovagliolo. I primi passi che aveva mai mosso fuori dalla citt erano stati quelli che aveva fatto nello scendere dalla linea ad alta velocit a Bogot per poi salire sulla navetta che lo aveva portato sulla Luna.
Sent un sommesso rumore di passi sul molo, alle sue spalle. La discussione era finita e i s avevano vinto sui no. Si gir per affrontare i ragazzi che si stavano avvicinando. Alcuni brandivano bastoni improvvisati, uno aveva un coltello. Non ne vale la pena disse. Non flesse o sollev i pugni, si limit a scuotere la testa. Aspettate il prossimo. Ci fu un momento di tensione mentre loro lo fissavano e lui li fissava a sua volta. Poi, muovendosi come se avessero raggiunto una sorta di parere telepatico congiunto, i ragazzi si allontanarono in gruppo.
Erich si sbagliava sul fatto che lui fosse lo stesso. L'uomo che era stato un tempo non era stato un insieme di tratti della personalit. Era stato le cose che sapeva, i desideri che aveva nel cuore, i talenti che possedeva. La persona che era stato prima di partire sapeva in quale scantinato si distillava il liquore migliore, quali spacciatori avevano una scorta costante di tabacco e marijuana per il mercato nero, quali bordelli servivano i locali e quali erano l solo per derubare turisti in cerca di emozioni. Quella persona aveva saputo dove affittare una pistola a buon mercato, e che il prezzo triplicava se la si usava davvero, sapeva che era pi economico affittare per qualche ora un'officina meccanica e fabbricarsi la propria arma, come il fucile a canna mozza che aveva usato la prima volta che aveva ucciso un uomo.
La persona che era adesso sapeva come mantenere in funzione un reattore a fusione, come regolare le spire magnetiche per impartire la massima energia a particelle ionizzate esaurite, e come riparare una breccia in uno scafo. A quest'uomo non interessavano quelle strade, o i piaceri e i rischi che offrivano. Baltimora poteva anche apparire esattamente la stessa, ma gli era estranea quanto la mitica terra del Belgio.
In quel momento, comprese che quella era la sua ultima visita sulla Terra. Non sarebbe pi tornato.
Il mattino successivo si svegli nella camera in affitto con mezza bottiglia di tequila sul comodino e i primi postumi di sbornia che avesse avuto da anni. Per un momento, pens di essere stato tanto ubriaco da aver bagnato il letto, ma poi si rese conto che nel calore soffocante della stanza aveva prodotto almeno un litro di sudore. Si sentiva la gola arida e la lingua gonfia.
Lav via il sudore della notte e bevve acqua calda e fumante direttamente dalla doccia, gettando indietro la testa per lasciare che gli riempisse la bocca. Dopo decenni dell'acqua filtrata e sterilizzata della nave e delle stazioni spaziali, si meravigli di tutti i sapori che avvertiva in essa, e si augur che non tutti fossero dovuti a microbi o a metalli pesanti.
Tir fuori dalla cassetta le rimanenti bottiglie di tequila e le ripose nella sua sacca, avvolgendole nei vestiti per proteggerle dagli urti, poi prese il terminale e cominci a cercare un passaggio per tornare sulla Luna e da l imbarcarsi su un volo a lunga distanza per Tycho. Aveva detto addio a Lydia, o almeno ai pezzi che lei si era lasciata dietro. Aveva dato una sorta di addio a Erich. Su tutto il pianeta non rimaneva nessuno di cui gli importasse un accidente.
Ecco, no, non era vero. Forse c'era qualcuno di cui gli importava un poco.
Chiam il numero che Avasarala aveva usato, e si trov davanti un giovane dall'aspetto scultoreo, con un taglio di capelli perfetto, la pelle pallida e denti giganteschi. Sembrava un costoso manichino di negozio. Ufficio del segretario di Avasarala.
Passami Chrissie, ragazzo, e fai in fretta.
Il manichino rimase immerso in uno sconvolto silenzio per il tempo di due lunghi respiri. Mi dispiace, ma il segretario non pu...
Ragazzo, lo interruppe Amos, con un sogghigno ho appena chiamato sulla sua linea privata, giusto? Mi chiamo Amos Burton. Era una menzogna, ma l'aveva ripetuta abbastanza spesso da farla diventare una sorta di verit. Lavoro per James Holden. Scommetto che se non le dici subito che sono in linea, entro la fine della giornata ti troverai a campare della sussistenza di base.
Un momento, prego rispose il manichino, poi sullo schermo apparve il logo bianco e blu delle Nazioni Unite.
Burton disse Chrisjen Avasarala, comparendo sullo schermo meno di trenta secondi pi tardi. Perch cazzo sei ancora sul mio pianeta?
Mi sto preparando ad andarmene, capo, ma ho pensato che c' ancora una persona che devo vedere prima di farlo.
Si tratta di me? Perch non mi piaci abbastanza da considerare la prospettiva affascinante. Ho un volo per la Luna che mi aspetta sulla piattaforma, in modo che possa andare a preparare un fottuto party per il primo ministro marziano prima del suo arrivo.
Ti fanno fare queste cose?
Faccio tutto, e ogni secondo che passo a parlare con te costa diecimila dollari.
Davvero?
No, ho inventato quella cifra sul momento. Per detesto questi fottuti voli fino alla Luna, quindi ho comunque continuato a rimandare per finire altro lavoro. Ti serve un passaggio? Se questo ti rimuover dal mio pianeta, posso dartelo io. Cosa c'? Ho detto qualcosa di buffo?
No, mi hai solo ricordato qualcuno replic Amos. In ogni caso, ho la sensazione che questo sia l'unico viaggio quaggi nel pozzo che far mai.
Ne sono affranta comment lei.
Dal momento che sono qui, ho pensato che sia meglio fare adesso tutto quello che voglio fare, vedere tutti quelli che mi interessano, sai continu Amos. Dov' che voialtri avete rinchiuso Zuccherino?
Zuccherino?
La giovane Mao. Clarissa. Ha volato con noi per qualche mese, dopo che ha smesso di cercare di uccidere il capitano, e devo ammettere che cominciavo ad apprezzarla un poco.
Ti sei fatto la prigioniera? L'espressione di Avasarala esprimeva in pari misura divertimento e disgusto.
No rispose Amos. Tendo a non farlo con le persone che mi piacciono.

13.

Holden

I sistemi che la rete di portali aveva aperto alla colonizzazione erano sparsi attraverso quella che tutti erano sicuri essere la galassia della Via Lattea. La cartografia stava ancora elaborando le posizioni relative, ma perfino i dati iniziali ponevano alcuni dei nuovi sistemi a decine di migliaia di anni luce dalla Terra, con alcune nette stranezze riguardo al tempo e alla posizione. Di fronte a simili distanze inimmaginabili era facile dimenticarsi di quanto spazio ci fosse anche in un solo sistema solare, almeno finch non si cercava di trovare qualcosa al suo interno.
Legalmente, qualsiasi astronave in movimento doveva registrare un piano di volo e avere un transponder attivo, il che rendeva relativamente facili da tracciare le navi che volavano da un punto a un altro. E con un segnale di transponder che ti permetteva di sapere dove puntare il telescopio era possibile vedere un propulsore attivo da un capo all'altro di un sistema solare. A volte le navi per spegnevano i motori per riparazioni in cantiere, e cos scomparivano dalla griglia per tutto quel tempo. Altre navi venivano smantellate, quindi era possibile che un transponder finisse sul mercato nero e non riapparisse pi per ragioni del tutto legittime. Le nuove navi apparivano con nomi nuovi di zecca e le navi che venivano vendute registravano un cambiamento di nome. Alcune venivamo messe insieme con pezzi di recupero, altre costruite nei cantieri navali, altre ancora venivano recuperate. E tutto questo succedeva sparso in circa cento quintilioni di chilometri quadrati di spazio, qualche quadrilione in pi o in meno, e questo soltanto se si ignorava il fatto che lo spazio aveva anche una terza dimensione.
Diciassette navi erano svanite nell'attraversare i portali dell'Anello, e se la sua supposizione era giusta erano probabilmente rientrate nel loro sistema di origine con un nuovo nome. In teoria, c'era una strada per arrivare all'informazione che voleva, ma a meno che non avesse voluto trascorrere parecchie centinaia di vite a vagliare i dati grezzi, aveva bisogno di aiuto.
Nello specifico, aveva bisogno di un computer che vagliasse un certo numero di massicci database di navi nuove, navi smantellate, navi vendute, navi riparate e navi perdute, alla ricerca di qualsiasi cosa che non quadrasse. Anche con un buon computer e un software di analisi dei dati molto intelligente, era quello che un programmatore avrebbe definito un compito tutt'altro che di poco conto.
E per sua sfortuna, il miglior ingegnere di software che lui conoscesse era volata verso una meta sconosciuta e non rispondeva ai suoi messaggi. Holden non aveva il talento per fare da solo, il tempo per imparare o una squadra che lo facesse per lui. Quello che aveva, erano soldi.
Dopo il suo turno di lavoro alle riparazioni della Roci insieme alla squadra di Sakai, chiam di nuovo Fred. Ehi, Fred, ho un problema di software. Posso assumere uno dei tuoi maghi della programmazione per un lavoro veloce?
La tua nave ha bisogno di aggiornamenti? chiese Fred. Oppure  qualcosa che mi far incazzare?
Qualcosa che ti far incazzare. Allora, chi  disponibile per scrivere un programma personalizzato?
Paula Gutierrez aveva il corpo allungato e la testa leggermente troppo grande di chi era cresciuto in un ambiente a bassa gravit. Il suo sorriso era calibrato e professionale. Era un ingegnere programmatore freelance che aveva accettato di lavorare per sei mesi come consulente su Tycho cinque anni prima e poi era semplicemente rimasta sulla stazione, svolgendo lavori occasionali qua e l. Il suo ampio volto riempiva lo schermo del terminale di Holden con le sue sopracciglia cespugliose e i denti di un candore accecante.
Quindi, questo  quello che mi serve, e mi serve al pi presto concluse Holden, dopo aver esposto quello di cui aveva bisogno.  fattibile?
Certamente rispose Paula. Tycho tiene in loco una copia di tutti i database di traffico, quindi non devo neppure perdere tempo con lo sfasamento temporale. L'urgenza per ti coster.
Mi coster... quanto?
Millecinquecento all'ora, dieci ore di lavoro come minimo. Sappi in anticipo che non accetto discussioni sulla parcella e non faccio sconti.
Sembra una cifra molto alta osserv Holden.
Perch ti tengo per le palle e posso spremerti fino all'osso.
D'accordo. Quando comincer a ricevere i risultati?
Paula agit le sopracciglia nell'equivalente di una scrollata di spalle e guard qualcosa che non era inquadrato dalla videocamera. Diciamo che fra venti ore a partire da adesso comincerai a ricevere dati. Vuoi che li raccolga o che li inoltri a mano a mano che arrivano?
Mandameli direttamente, per favore. Hai intenzione di chiedermi perch li voglio?
Paula scoppi a ridere. Non lo faccio mai.
Monica aveva preso in affitto un piccolo appartamento nel livello di Tycho riservato ai visitatori. Era una sistemazione costosa, e con sorpresa di Holden non risult essere pi elegante degli alloggi aziendali che Fred aveva riservato al suo equipaggio. Non molte compagnie trattavano i loro dipendenti alla stessa maniera degli ospiti. La cortesia per richiedeva che lui si comportasse come se l'alloggio di Monica fosse stato qualcosa di speciale, per farla sentire bene riguardo alla spesa che stava affrontando, quindi si spertic nei commenti appropriati riguardo agli spazi aperti e alla qualit degli arredi.
Allora, cosa ha detto Fred? chiese Monica, non appena Holden si fu seduto al suo tavolo da pranzo, intento a sorseggiare il t che lei gli aveva preparato.
Onestamente, non crede che ci sia abbastanza fondamento in base al quale procedere.
Mi riferivo all'utilizzare il campione della protomolecola per cercare di entrare in contatto con il detective Miller.
S replic Holden, posando la tazza del t sul tavolo e allontanandola da s. Il primo sorso gli aveva scottato la lingua, tanto che adesso se la sentiva ruvida. Gliene ho accennato, ma solo perch sapesse che da qualche parte c' una fuga di notizie. Quello  sempre stato uno strumento investigativo che non ci avrebbe portati a niente. Nessuno far mai uscire quella merda dalla sua bottiglia.
Allora quello che mi stai dicendo  che qui spreco il mio tempo.
No ribatt Holden. Per niente. Io credo che la cosa delle navi scomparse sia vera, solo che non ritengo sia una cospirazione aliena.  molto pi probabile che sia associata con la linea dura e oltranzista dell'APE. Sto indagando al riguardo, se  una storia che ti interessa approfondire.
Monica fece ruotare sul tavolo il proprio terminale palmare, gi spazientita con lui perch aveva cambiato argomento. Mi sono fatta un nome con quella storia sulla Behemoth. Alieni, e portali spaziotemporali, e uno spettro prodotto dalla protomolecola che parlava soltanto con la persona pi famosa del sistema solare. Non credo che il servizio successivo possa essere qualcosa come Gli Umani Fanno Ancora gli Stronzi gli Uni con gli Altri. Manca di stile.
Allora qui si tratta di ritrovare quelle navi scomparse, oppure di trovare un'altra carrettata di stranezze aliene che ti renda ancora pi famosa?
Un discorso piuttosto moralista, considerato che viene da un tizio che  riuscito a infilarsi in ogni notizia di grande rilievo degli ultimi sei anni.
Ouch gemette Holden, poi lasci che il silenzio pieno di disagio si protraesse per un po'. Monica continu a far ruotare il terminale, ma evit di guardarlo negli occhi.
Mi dispiace disse infine.
Non importa. Senti, io sto vivendo questa strana esperienza di trovarmi con il nido vuoto, e la cosa mi rende irrequieto. Siccome ho bisogno di aggrapparmi a qualcosa, intendo andare a cercare quelle navi scomparse. Probabilmente non si tratter di una cospirazione aliena, ma lo far lo stesso. Vuoi aiutarmi?
A essere sincera, non so bene da dove cominciare. Pensavo di chiederlo agli alieni onniscienti. Sai quanto  grande lo spazio?
Ho riflettuto sulla cosa, e ho un piano spieg Holden. Ho parlato a Fred della mia teoria riguardo all'APE, ma l'idea non gli piace, per cui la rifiuta a priori. Tuttavia, questo mi ha dato da pensare. L'APE non butterebbe mai via tutte quelle navi. I cinturiani non pensano in quel modo, loro riciclano tutto.
E allora?
E allora, come fai a ritrovare navi prese dai pirati? L'ingegnere capo Sakai mi ha suggerito di cercare navi nuove che sbuchino dal nulla, invece di dare la caccia a quelle scomparse.
Sakai ha suggerito...
 il tizio con cui lavoro alle riparazioni della Roci. In ogni caso, mi  parsa una grande idea, quindi ho assunto un mago della programmazione locale perch mi scriva un database di ricerca con cui rintracciare tutti i nomi di navi nuove che figurano sui registri e cercare di individuare il loro punto di origine.
Un mago della programmazione.
Una programmatrice informatica del posto, s, o come altro si chiama quel genere di lavoro, e da un momento all'altro comincer a ricevere un flusso di dati che include tutte le navi apparse in modo misterioso. Le nostre diciassette navi scomparse dovrebbero essere un sottogruppo di quella categoria. Se non altro, si tratter di un numero di navi inferiore a... ecco, a tutte quante le navi.
Monica si alz e si allontan di parecchi passi, senza parlare. Holden soffi sul suo t e attese. Quando infine lei torn a girarsi, il suo volto esprimeva un'incredulit accuratamente controllata. Hai coinvolto Fred Johnson, un ingegnere di Tycho e una fottuta hacker in tutto questo? Sei davvero tanto stupido?
Holden sospir e si alz. Sei stata tu a parlarmi di questo, quindi ti far la cortesia di tenerti informata su come vanno le indagini...
E adesso te ne stai andando? L'espressione incredula di Monica si accentu.
Sai, sar una cosa buffa, ma non sono costretto a sopportare di essere definito uno stupido da qualcuno che sto cercando di aiutare.
Monica sollev i palmi in un gesto conciliatorio che Holden sospett non essere davvero sincero.
Mi dispiace, disse ma tu hai appena coinvolto nella mia... nella nostra indagine tre nuove persone, una delle quali  il membro dell'APE di pi alto profilo. Cosa mai ti ha fatto pensare che fosse una buona idea?
Mi conosci, giusto? ribatt Holden, senza rimettersi a sedere ma senza neppure puntare diritto verso la porta. Sono uno che non nasconde niente. Non credo che Fred sia il cattivo della situazione, ma se lo , allora la sua reazione alle nostre ricerche ci dir qualcosa. La segretezza  il terreno fertile in cui cresce tutta questa merda cospiratoria. Fidati di me. Agli scarafaggi non piace che si punti loro addosso una luce.
E se decidessero di liberarsi del tizio con la luce?
Ecco, rispose Holden, con un sorriso anche questo sar interessante. Non saranno i primi a provarci, e io sono ancora qui.
L'indomani, i dati forniti dal programma di Paula cominciarono ad arrivare. Holden autorizz il suo terminale a trasferire il resto del pagamento per i suoi servizi e si mise a passare in rassegna la lista.
C'era una quantit di navi nuove che continuava a spuntare intorno a Marte e alla Terra, ma quella era una cosa prevedibile. I cantieri navali sfornavano navi nuove o rimesse a nuovo con la massima velocit con cui ingegneri e meccanici riuscivano a metterle insieme. Chiunque avesse qualche yen da investire si stava muovendo verso i portali dell'Anello e i mondi al di l di essi, e il gruppo pi nutrito di persone che amavano vivere su un pianeta ed erano gi adattate fisiologicamente a quel genere di vita proveniva dai due mondi interni. Solo una piccola percentuale di quelle navi presentava nei suoi documenti falle evidenziate dal programma di Paula, ma una breve ricerca lo indusse a convincersi che quelle falle erano per lo pi errori nella documentazione e non la conseguenza di atti di pirateria.
C'era anche una manciata di navi nuove sospette nella Fascia, e quelle erano pi interessanti. Se l'APE stava rubando navi, allora il posto pi logico per nasconderle era una regione dello spazio piena di navi e di altri corpi metallici. Cominci a vagliare l'elenco delle navi della Fascia, una per volta.
La Gozerian era apparsa dal nulla, attraccando alla raffineria di Pallas, proprio nel periodo di tempo interessato. Dai documenti, figurava essere stata ereditata tramite testamento omologato, ma le carte in questione erano vaghe riguardo a chi fosse morto e quale fosse il grado di parentela fra il vecchio e il nuovo proprietario. Holden ebbe il sospetto che la risposta a quelle due domande fosse che il morto era la persona che precedentemente possedeva la nave, e che il suo rapporto con il nuovo proprietario era che questi lo aveva ucciso e si era preso la nave. Il trasferimento di propriet era abbastanza sospetto da essere quasi certamente il risultato di un atto di pirateria, ma la Gozerian era schedata come una nave mineraria a scafo leggero, priva di reattore Epstein. Era fatta per saltare di asteroide in asteroide. I registri di Pallas confermavano quei dati, e una ricerca sull'elenco delle diciassette navi scomparse non ne fece affiorare nessuna che corrispondesse alla descrizione. Nessuno si sarebbe diretto ai confini del sistema solare, e da l fino a un nuovo mondo su qualcosa che non fosse dotato di reattore Epstein. C'erano posti molto pi confortevoli di una nave in cui morire di vecchiaia.
Cancellata la Gozerian dall'elenco, Holden pass alla nave successiva. Quando fin di vagliare tutta la lista iniziale inoltrata da Paula erano le tre del mattino, ora di Tycho, e il suo turno di lavoro sulla Roci cominciava alle otto, quindi si concesse un paio di ore di sonno e pass una mattinata orribile cercando di individuare i cavi dei propulsori di manovra in mezzo alla nebbia da carenza di sonno che gli offuscava il cervello.
Alla fine del turno, tutto quello a cui riusciva a pensare era mangiare qualcosa e fare una lunga dormita, ma trov ad aspettarlo il flusso di dati proveniente da Paula, che conteneva all'incirca cinquanta nuove navi. Andando a casa, acquist degli spaghetti da asporto e pass il resto della serata a vagliare la lista.
La Mouse Pie era un trasporto di gas e non corrispondeva a nessuna nave scomparsa. La Vento era apparsa per la prima volta antecedentemente al periodo di tempo che gli interessava, e una richiesta di informazioni all'ultimo porto che aveva visitato conferm che le date erano esatte. La Blasphemous Jester figurava come dotata di reattore Epstein, ma una ricerca nei registri di servizio rivel che il suo propulsore non funzionava pi da anni. Da allora, qualcuno la stava usando come una navetta per spostamenti brevi.
L'analisi continu, un nome dopo l'altro. A un certo punto il suo terminale trill per segnalare un messaggio in arrivo. Era Amos, che si faceva vivo con poche parole ermetiche: Ho visitato la tomba della mia amica. Tutto bene, ma ho ancora delle cose da fare. Ci sentiamo pi tardi.' Holden mangi un altro boccone di spaghetti ormai freddi, che avevano assunto la consistenza di altrettanti lombrichi, e si chiese come riuscisse Miller a guadagnarsi da vivere facendo quel lavoro di merda. Era sconvolgente rendersi conto di quanta parte di un'indagine fosse soltanto una logorante ricerca. Vagliare liste interminabili alla ricerca di quell'unica cosa che non quadrava, parlare pi e pi volte con ogni potenziale testimone, consumarsi la suola delle scarpe, come avrebbero detto gli investigatori privati dei film neonoir che piacevano ad Alex.
Pensare ad Alex sblocc qualcosa nella sua memoria e lo indusse a ripercorrere a ritroso l'elenco fino a trovare una nave registrata come Pau Kant. La sua ultima posizione indicata era 434 Hungaria, un corpo roccioso ad albedo alto nel gruppo Hungaria, un ammasso di asteroidi relativamente vicino all'orbita di Marte, ma con un'inclinazione elevata. I controlli di Marte avevano intercettato un segnale da parte della Pau Kant ma di l a poco l'avevano persa di vista e avevano contrassegnato la nave come scomparsa.
Prima di quella sua unica e breve apparizione, per, la Pau Kant non pareva essere esistita in nessun registro. Holden non riusc a trovare nessuna descrizione del suo tipo di scafo o di propulsore e non c'erano neppure dati relativi a un qualsiasi proprietario. La spost nell'elenco delle navi da controllare in seguito, ma c'era qualcosa riguardo a Marte e agli asteroidi interni della Fascia che gli faceva suonare un campanello nella mente.
Il gruppo Hungaria non era un brutto posto per nascondere qualcosa. 434 Hungaria aveva un diametro di circa venti chilometri, con una quantit di massa che poteva schermare le navi dai radar, e l'alta albedo del gruppo avrebbe confuso i risultati ottenuti da chiunque cercasse delle navi con un telescopio. Anche la posizione era interessante. Se i radicali dell'APE stavano raccogliendo navi per aggredire i trasporti dei coloni, la Fascia interna non era una brutta area di raccolta. Nel recente passato avevano anche sferrato un attacco contro la Terra, e il fatto che fosse fallito non significava che non ne stessero progettando altri. Un mucchio di navi rubate nascoste nella Fascia interna era esattamente il genere di primo passo per arrivare a un altro tentativo.
Gli asteroidi Hungaria erano molto lontani dalla posizione attuale di Tycho, e lui non aveva una nave, ma essi erano piuttosto vicini a Marte, e Alex si trovava l. Se avesse potuto disporre di una nave, non gli ci sarebbe voluto un viaggio troppo lungo per andare a dare un'occhiata e verificare se la Pau Kant era ancora l, ormeggiata all'asteroide e nascosta. Se poi essa fosse risultata corrispondere a una qualsiasi delle navi scomparse, quella sarebbe stata una notizia interessante da riferire a Fred.
Pos il terminale sul tavolo, lo inclin in modo che registrasse l'immagine del suo volto, e disse: Ciao, Alex, spero che le cose l stiano andando per il meglio e che Bobbie stia bene. Io sto indagando su quella faccenda delle navi scomparse, e ne ho trovata una sospetta vicino a 434 Hungaria. Per caso hai modo di procurarti una nave? Se devi prenderla a noleggio, sentiti libero di attingere ai fondi necessari dal mio conto. Mi piacerebbe che tu andassi a vedere se una nave di nome Pau Kant  parcheggiata lass nell'ombra. Allego al messaggio le specifiche del suo codice di transponder.
Raccolse in un file tutte le informazioni che possedeva sulla Pau e sulla sua posizione pi recente, attinte dai registri di Marte. Non era molto su cui lavorare, e quella sembrava un'impresa senza speranza, ma ad Alex sarebbe piaciuto fare quel volo e lui era disposto a pagare i costi, per cui non si sentiva molto in colpa nel fare quella richiesta.
Era sicuro che l'impeto di energia che gli derivava dall'aver fatto quel progresso sarebbe stato di breve durata, ma voleva condividere il suo successo e si sentiva del tutto sveglio, per cui chiam Monica. Trov la segreteria, quindi le lasci un messaggio chiedendole di richiamarlo, fin di mangiare quei disgustosi spaghetti freddi e immediatamente croll addormentato sul divano.
Il mattino successivo non era di turno per lavorare alla Roci, e Monica non lo aveva richiamato, per cui prov di nuovo a contattarla. Non ebbe risposta. Nell'andare a fare colazione pass dal suo appartamento, ma lei non c'era. Era un po' seccata con lui, ma non pensava che avrebbe abbandonato tutta quella storia delle navi scomparse senza dire niente. Fece un'altra chiamata.
Servizio di sicurezza di Tycho rispose una giovane voce maschile.
Salve, sono Jim Holden. Volevo fare un controllo riguardo a una giornalista in visita qui, Monica Stuart. Ha lasciato la stazione?
Un momento. No, dai registri risulta essere ancora qui. Il suo appartamento ...
S, in realt adesso sono davanti al suo appartamento, ma lei non risponde alla porta o al suo terminale palmare.
I miei dati indicano che il suo terminale non si  pi connesso alla Tychonet dalle prime ore di ieri.
Ah. Holden fiss la porta con aria accigliata. Di colpo, il silenzio dall'altro lato aveva assunto un che di minaccioso. E se decidessero di liberarsi del tizio con la luce? Lui non era il solo a adattarsi a quella descrizione. Quindi per pi di un giorno non ha comprato neppure un tramezzino. Questo non mi pare un buon segno.
Vuole che mandi una squadra?
S, per favore, lo faccia.
Quando infine la squadra arriv e apr la porta dell'appartamento di Monica, ormai Holden si aspettava il peggio, e non rimase deluso. Le stanze erano state perquisite in modo metodico, gli indumenti e gli effetti personali di Monica erano sparsi sul pavimento, e il terminale palmare che lei usava per le interviste era stato fracassato sotto i piedi da qualcuno, ma lo schermo si accese ancora quando lui lo tocc. La squadra non trov tracce di sangue, il che era la sola cosa positiva.
Mentre la squadra finiva con gli accertamenti, Holden chiam Fred. Sono io disse, non appena il capo dell'APE rispose. Hai un problema pi grosso della presenza di radicali su Medina.
Davvero? ribatt Fred, con voce stanca. E di cosa si tratta?
Li hai qui su Tycho.
...
.
...
FINE Parte 1.